Ingredienti
| 500 g | farina di grano tenero tipo 0 |
| 250 ml | acqua tiepida |
| 7 g | sale fino |
| 5 g | lievito di birra fresco |
| 60 ml | olio di oliva extravergine |
| 4 | uova medie |
| 200 g | formaggio di pasta filata (scamorza o caciocavallo) |
| 30 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 10 g | pepe nero macinato fresco |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 11 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 7 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola ampia, crea una fontana al centro. Sciogli il lievito fresco in acqua tiepida con un pizzico di sale per cinque minuti, poi versalo nella fontana. Inizia a mescolare con le dita incorporando la farina gradualmente, aggiungendo l'olio a filo. Continua per otto minuti fino a formare un impasto omogeneo, morbido e leggermente appiccicaticcio.
2
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola unta di olio, copri con un asciugamano umido e lascia lievitare in ambiente tiepido per sessanta minuti, fino al raddoppio del volume. L'impasto sarà gonfio e pieno di bolle in superficie.
3
Preparare il ripieno
Cuoci le uova in acqua salata bollente per nove minuti, poi raffreddali in acqua fredda. Sgusciale, tagliuzzale a pezzi grossolani e mettile in una ciotola. Taglia il formaggio di pasta filata in cubetti di circa un centimetro. Aggiungi il formaggio alle uova insieme al parmigiano, una macinata generosa di pepe e un pizzico di sale. Mescola delicatamente.
4
Ripiegare e formare
Sgonfia leggermente l'impasto lievitato battendo con le mani. Dividilo in due porzioni uguali. Stendi la prima porzione con le dita su una teglia rettangolare da 25 x 35 centimetri, formando uno strato di circa mezzo centimetro di spessore. Distribuisci il ripieno su tutta la superficie lasciando un bordo di due centimetri. Stendi la seconda porzione e posizionala sopra, sigillando i bordi pressando leggermente.
5
Seconda lievitazione
Copri la teglia con un asciugamano umido e lascia riposare per quaranta minuti a temperatura ambiente. La focaccia si gonferà visibilmente e sembrerà soffice al tatto.
6
Oliare e cuocere
Scalda il forno a 200 gradi Celsius. Distribuisci un filo di olio di oliva sulla superficie della pitta e cospargila con un pizzico di sale grosso. Inforna per venticinque minuti fino a quando la crosta diventa dorata e croccante. La focaccia deve suonare cava se picchiettata sotto.
7
Riposo e servizio
Estrai la pitta dal forno e lasciacooler per cinque minuti sulla teglia, poi trasferiscila su un piatto di servizio. Servi ancora tiepida, tagliata a porzioni. Se la mangi fredda il giorno dopo, scalda in forno per cinque minuti a 160 gradi.
Gusto
La pitta ca' l'ovi e formaggio offre un contrasto di sapori ricco: il formaggio fuso dona cremosità e una nota salata pronunciata, mentre l'uovo sodo apporta una struttura morbida e neutra che bilancia la grassezza. La mollica, impregnata di olio e grasso del formaggio, risulta piacevolmente unta ma non pesante. Si serve tiepida appena sfornata, e si accompagna bene con una bevanda leggera come una spremuta d'arancia o un caffè. È un piatto che funziona sia come colazione sostanziosa sia come merenda pomeridiana.
Benessere
- Le uova forniscono proteine complete con tutti gli amminoacidi essenziali, circa 13 grammi di proteine per cento grammi di uovo intero cotto.
- Il formaggio di pasta filata apporta calcio per la salute delle ossa e fosforo; una porzione contiene anche vitamina A e vitamina D naturale.
- La pitta è un piatto saziante a causa dell'associazione tra proteine, grassi e carboidrati, mantiene il senso di pienezza per diverse ore grazie alla sua densità calorica.
- L'uovo contiene colina, una sostanza importante per la memoria e la funzione cognitiva, poco conosciuta ma presente in quantità significativa.
- Per un pasto equilibrato, abbinare la pitta con un contorno di verdure fresche o un piatto di frutta, che completa l'apporto di fibre e vitamine idrosolubili.
- Falso mito da sfatare: non è vero che le uova intere facciano male al colesterolo se consumate regolarmente. Studi recenti mostrano che il colesterolo dietetico ha un effetto minore sul colesterolo ematico rispetto ai grassi saturi. Chi ha problemi di colesterolo dovrebbe consultare il medico, ma per la popolazione sana il consumo di due o tre uova alla settimana rientra nelle raccomandazioni nutrizionali.
L'errore da non fare
L'errore più comune è sigillare male i bordi della focaccia durante l'assemblaggi: se la chiusura non è ermetica, il ripieno fuoriesce dalla pitta durante la cottura e aderisci alla teglia, rendendo il piatto sciupato e difficile da presentare. Premi sempre i bordi con le dita in modo deciso, partendo dagli angoli, e se necessario pizzica un po' di impasto dai lati per rinforzare la sigillatura. Un altro errore è cuocere con il forno non abbastanza caldo: la crosta rimane morbida e la pitta perde la croccantezza desiderata.
I nostri consigli
- Conserva la pitta cotta in frigorifero in un contenitore ermetico per tre giorni. Riscaldala avvolta in carta stagnola in forno a 160 gradi per dieci minuti prima di mangiarla, così recupera croccantezza.
- Se non hai il formaggio di pasta filata, puoi usare mozzarella fior di latte tagliata a dadini, anche se la textura sarà leggermente diversa. Evita la ricotta perché rilascia troppa acqua durante la cottura.
- Per rendere il ripieno più sapido, aggiungi alla miscela di uova e formaggio una cucchiaiata di acciughe dissalate e tritate: donano profondità senza risultare invadenti.
- Prepara l'impasto la sera prima, fallo lievitare in frigorifero per otto ore, poi prosegui con il ripeno e la seconda lievitazione il mattino: la lunga fermentazione fredda migliora la digeribilità e il sapore.
Quando prepararla
La pitta ca' l'ovi e formaggio è ideale da preparare durante tutto l'anno, ma funziona particolarmente bene come colazione energica nei giorni freddi autunnali e invernali, quando il suo carattere sostanzioso riscalda e sazia. È perfetta anche come piatto principale di una cena informale primaverile o estiva, servita a temperatura ambiente con un contorno di insalata mista.
Domande frequenti
- Posso usare il lievito istantaneo al posto di quello fresco? Sì, riduci la quantità a 3 grammi e versalo direttamente con la farina secca. Aumenta leggermente i tempi di lievitazione di dieci minuti.
- Che differenza c'è tra pitta, focaccia e pane ripieno? La pitta è una focaccia piatta imbottita nel suo interno, mentre il pane ripieno è un impasto che racchiude il ripieno durante l'impastamento. La pitta ha generalmente uno spessore uniforme.
- Il ripieno può essere preparato il giorno prima? Sì, ma conservalo in frigorifero in un contenitore chiuso e usalo entro ventiquattro ore. Il formaggio potrebbe diventare meno cremoso se resta a lungo.
- Come faccio se la pitta si gonfia troppo e la chiusura cede? Se durante la cottura esce un po' di ripieno, non è un problema: usa una spatola per richiudere lo strappo con un po' di impasto grasso dalla teglia e completa la cottura. Il risultato rimane buono.