Pinot Nero

Ingredienti
| 600 g | Petto di pollo tagliato a fettine |
| 250 ml | Pinot Nero |
| 300 g | Funghi champignon tagliati a fette |
| 1 spicchio | Aglio schiacciato |
| 2 rametti | Timo fresco |
| 2 cucchiai | Olio extra vergine di oliva |
| 200 ml | Brodo di pollo |
| Sale e pepe | q.b. |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2,6 g | Carboidrati |
| 0,6 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Gusto
Il Pinot Nero in cucina regala una nota acida naturale e minerale che bilancia la grassezza delle proteine. A differenza di vini rossi più pesanti, non lascia retrogusti amari o astringenti, ma una freschezza delicata. L'aroma è floreale e leggermente fruttato, con echi di ciliegia e spezie dolci. Perfetto per sfumare petti di pollo, tacchino, funghi cardoncelli o champignon. In cucina si abbina tradizionalmente con piatti della gastronomia francese, ma funziona bene anche con preparazioni italiane a base di carni bianche e verdure cotte in umido.
Benessere
- Un vino rosso contiene polifenoli, in particolare il resveratrolo, presente naturalmente nella buccia dell'uva nera utilizzata per il Pinot Nero.
- Ha un contenuto di solfiti inferiore a vini rossi più tannici, il che lo rende più facile da digerire per chi ha sensibilità a questi conservanti.
- Utilizzato per sfumare e cuocere, l'alcol evapora durante la cottura, lasciando solo le note aromatiche e l'acidità naturale che aiutano la digestione.
- La sua acidità naturale stimola la salivazione e favorisce la digestione delle proteine, rendendo i piatti più assimilabili.
- Abbinato a piatti a base di funghi, che sono ricchi di selenio e vitamine del gruppo B, crea un pasto completo e nutritivo.
- Falso mito da sfatare: Cucinare con il vino non rende il piatto alcolico. Durante la cottura a temperature superiori a 78 gradi Celsius, l'alcol evapora completamente nel giro di pochi minuti. Rimangono solo i sapori e gli aromi del vino, senza effetti dall'alcol stesso. Anche un bambino può mangiare questi piatti senza pericolo.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aggiungere il vino a fuoco basso e subito coperchiare la padella. In questo modo il vino non evapora correttamente e il piatto rimane acidulo, quasi sgradevole al palato. Il Pinot Nero deve sfumare a fuoco vivo, scoperto, per almeno 3-4 minuti: solo così l'alcol e parte dell'acidità grezza spariscono, lasciando una salsa equilibrata e profumata. Un altro errore frequente è usare un Pinot Nero di qualità troppo bassa o già aperto da giorni: il vino ossiato in frigo diventa ancora più acido e può rovinare il sapore finale.
I nostri consigli
- Se non avete il Pinot Nero a casa, potete usare un vino rosso secco leggero come un Barbera giovane o un Valpolicella, purché non sia troppo tannico. Evitate vini molto corposi come il Barolo o l'Amarone, che appesantirebbero il piatto.
- Se avete funghi freschi dell'orto, usiamo al posto dei champignon, aumentando il tempo di cottura a 7-8 minuti per fare evaporare tutta l'umidità. I funghi selvatici come i cardoncelli sono particolarmente adatti a questa ricetta.
- Il piatto si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Per riscaldarlo, versatelo in padella a fuoco basso con un filo d'acqua, senza cuocere di nuovo: la salsa rimane morbida.
- Potete preparare la ricetta anche con tacchino affettato o con petto di anatra, che è naturalmente più grasso e si sposa bene con l'acidità del Pinot Nero.
Quando prepararla
Questo piatto è ideale da settembre a marzo, quando i funghi freschi sono più disponibili e il clima invita a mangiare piatti caldi ma non pesanti. È perfetto per cene autunnali in famiglia o per un pranzo domenicale in inverno, quando il sole calante consiglia un piatto confortante ma digeri bile. Evitate di prepararlo in estate, quando il caldo rende indesiderabili le cotture lunghe in padella e la voglia di leggero prevalale.


