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Pinot Grigio delle Venezie

Vincenza Bertolino· 27 dicembre 2015· 6 min di lettura ·Milano
Bicchiere di Pinot Grigio delle Venezie di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, servito in calice trasparente su tavolo di legno naturale con uva bianca e limone sullo sfondo
Temperatura di servizio
8-10 °C
Titolo alcolico
12-13%
Tipo
Bianco secco
Origine
Veneto, Friuli, Trentino
Vitigno
Pinot Grigio
Conservazione
In frigo, posato, 2-3 anni dalla vendemmia

Valori nutrizionali

52 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Scegli la bottiglia giusta
Acquista un Pinot Grigio delle Venezie della denominazione DOC o DOCG. Controlla la data di vendemmia preferibilmente dell'anno precedente o dell'anno in corso, poiché questo vino va consumato giovane per apprezzarne la freschezza. Evita bottiglie esposte a lungo in scaffali al sole.
2
Raffreddalo nella giusta misura
Riponi la bottiglia in frigorifero almeno 2 ore prima di servire, oppure immergila in un secchiello con ghiaccio e acqua per 15-20 minuti. La temperatura ottimale è tra gli 8 e i 10 gradi centigradi. Se bevuto troppo freddo perde aromi; se bevuto caldo diventa piatto.
3
Stappa e versa con attenzione
Togli la capsula, stappa con un cavatappi a T senza scatti violenti, pulisci l'imboccatura con un tovagliolo pulito. Versa il vino nei calici fino a riempire tre quarti della capacità, lasciando spazio all'ossigeno. Questo consente al vino di esprimere pienamente i suoi aromi.
4
Osserva il colore e gli aromi
Prima di bere, guarda il vino contro la luce per apprezzare il colore giallo paglierino. Porta il bicchiere al naso e inspira lentamente, concentrandoti su mela, pesca e fiori. Questo esercizio aumenta il godimento e prepara il palato.
5
Assaggia con metodo
Prendi un sorso, trattenilo in bocca per 2-3 secondi lasciando che il vino tocchi tutta la zona gustativa. Percepire acidità, dolcezza residua e finale minerale. Ripeti il sorso se desideri approfondire le sensazioni.
6
Accompagnalo al piatto giusto
Servi il vino con piatti a base di pesce, frutti di mare, risotti leggeri o formaggi freschi. Evita i piatti molto piccanti, affumicati o con salse scure che maschererebbero la delicatezza del vino. Se abbinato al cibo, il gusto si esalta reciprocamente.
7
Conserva il resto in modo corretto
Se non finisci la bottiglia durante il pasto, ricorchi il tappo saldamente e riponi in frigorifero in posizione verticale. Il Pinot Grigio aperto si conserva al massimo 3-4 giorni. Una volta tornato a temperatura ambiente, comincerà a perdere aroma e freschezza.

Gusto

Il Pinot Grigio delle Venezie ha un sapore fresco e pulito, dominato da note di frutta bianca e una lieve mineralità. L'acidità è ben equilibrata e non prepotente, rendendo il vino facile da bere anche a chi non ha grande esperienza. Si serve preferibilmente tra gli 8 e i 10 gradi centigradi, in calici bianchi leggeri e stretti. L'abbinamento tradizionale è con i frutti di mare, i pesci bianchi lessati o al vapore, i risotti delicati e i formaggi freschi come mozzarella e stracchino.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Pinot Grigio delle Venezie troppo freddo, come se fosse un succo gelato. Molti bar e ristoranti lo mantengono a 4-5 gradi, perdendo completamente gli aromi floreali e fruttati che caratterizzano il vino. Allo stesso modo, non berlo a temperatura ambiente è un'altra mancanza: diventa piatto e poco dissetante. Inoltre, evita di abbinarlo a piatti con salse pesanti, aceto concentrato o peperoncino molto piccante: la delicatezza del vino verrebbe annientata completamente, rendendo difficile apprezzare tanto il vino quanto il cibo.

I nostri consigli

Quando berlo

Il Pinot Grigio delle Venezie è indicato soprattutto nei mesi caldi, da maggio a settembre, quando la sua freschezza risulta particolarmente dissetante e piacevole. È perfetto per aperitivi leggeri, pranzi estivi con pesce, cene informali e accompagna bene anche i momenti conviviali all'aperto. D'inverno rimane ugualmente valido con piatti freddi o zuppe di pesce, ma perde parte del suo fascino proprio perché il contrasto termico con la pietanza è meno marcato.

Domande frequenti

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