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Pici calabresi

Vincenza Bertolino· 21 aprile 2015· 6 min di lettura ·Cosenza
Pici calabresi serviti in un piatto bianco, spessi e ondulati, conditi con ragù rosso scuro e grattugiata di pecorino, su un tavolo di legno rustico
Preparazione
40 min
Cottura
8 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gFarina di grano tipo 0 o integrale
180 mlAcqua tiepida
5 gSale fino
500 gRagù di maiale o vitello (oppure pomodori passati)
100 gPecorino romano grattugiato
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
q.b.Peperoncino secco (opzionale)

Valori nutrizionali

350 kcalEnergia
12 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
72 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versare la farina su un tavolo di lavoro pulito e formare una fontana al centro. Aggiungere l'acqua tiepida poco a poco, iniziando a mescolare con le dita. Incorporare anche il sale. Dopo 5 minuti di impasto, quando l'acqua è completamente assorbita, iniziare a impastare energicamente con le mani per circa 10 minuti finché l'impasto non diventa liscio e omogeneo, senza grumi.
2
Riposare l'impasto
Coprire l'impasto con una ciotola capovolsa o un panno umido e lasciare riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio permette al glutine di rilassarsi e alla farina di assorbire completamente l'acqua.
3
Trafilare i pici
Dopo il riposo, dividere l'impasto in porzioni di circa 50 grammi. Con le mani leggermente inumidite di acqua, prendere una porzione e iniziare a rotolarla sul tavolo, allungandola e assottigliandola fino a ottenere una corda dello spessore di circa 5 millimetri. La lunghezza finale dev'essere tra i 15 e i 20 centimetri. Il gesto deve essere fluido e regolare: pressare leggermente con il palmo mentre si tira verso di sé. Questa operazione richiede pratica; i pici degli inizi saranno irregolari, ma è normale.
4
Essiccare i pici
Disporre i pici trafilati su un tavolo coperto di carta forno o direttamente sul piano di legno, cercando di non farli toccare tra loro. Lasciarli riposare per almeno 2 ore, oppure fino a 24 ore in un luogo asciutto e areato, a temperatura ambiente. Più tempo restano, più diventano friabili e si conservano più a lungo.
5
Cuocere i pici
Portare a ebollizione una pentola d'acqua salata (circa 2 litri con 20 grammi di sale). Immergere i pici appena l'acqua bolle: affonderanno inizialmente, poi risaliranno a galla dopo 2-3 minuti. Attendere ancora 5-6 minuti di cottura a ebollizione moderata, assaggiando per valutare la consistenza al dente. I pici devono restare leggermente sodi al morso, non completamente teneri.
6
Condire e servire
Scolare i pici direttamente in una pentola o in una ciotola ampia che contiene il ragù precedentemente scaldato. Mescolare bene per 30 secondi affinché il sugo si distribuisca uniformemente. Dividere nei piatti individuali e aggiungere una manciata abbondante di pecorino grattugiato. Una macinata di pepe nero, se gradito, completa il piatto.

Gusto

I pici hanno un sapore neutro e genuino, che non compete con il condimento ma lo assorbe completamente. La nota caratterizzante viene dal ragù di carne, dalle verdure soffritte oppure dal pomodoro passato con peperoncino. Tradizionalmente si servono con ragù di maiale o vitello cotto lentamente, oppure con un semplice sugo di pomodoro e pancetta. L'abbinamento calabrese autentico prevede una spolverata generosa di pecorino grattugiato, che aggiunge salato e aridità al piatto altrimenti morbido.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere troppa acqua all'impasto iniziale. L'impasto deve risultare poco idratato, compatto e difficile da impastare all'inizio, perché man mano assorbirà l'umidità del tavolo e della lavorazione. Se aggiungi 200 millilitri di acqua anziché 180, l'impasto diventherà appiccicaticcio e i pici, una volta trafilati, si spaccheranno o si appiattiran no invece di mantenere la forma cilindrica. Meglio iniziare con poca acqua e aggiungerne una piccola quantità se davvero l'impasto risultasse troppo secco dopo 5 minuti di lavorazione.

I nostri consigli

Quando prepararla

I pici calabresi si preparano tutto l'anno, ma trovano il loro contesto ideale in autunno e inverno, quando il clima più fresco facilita l'essicazione dell'impasto e quando un piatto robusto come questo gratifica il palato. Sono perfetti per pranzi in famiglia domenicali o per cene invernali, quando si ha tempo per la trafilatura manuale senza fretta. Se desideri farli con compagnia, è un'attività che favorisce il coinvolgimento di più mani: la tradizione vuole che anche i bambini imparino a trafilarli.

Domande frequenti

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