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Piatto freddo di carni miste

Vincenza Bertolino· 2 aprile 2018· 7 min di lettura ·Parma
Piatto rotondo bianco con affettati di prosciutto, speck e mortadella disposti in rosette, contornati da olive nere, cetriolini e foglie di insalata verde. Bordo del piatto decorato con melone crudo a
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

150 gprosciutto crudo, affettato al coltello
150 gspeck affumicato, affettato sottile
100 gmortadella, affettata a fette regolari
200 golive nere in salamoia, snocciolate
150 gcetriolini sott'aceto o cipolline in agrodolce
1 melone maturo mediotagliato a spicchi senza semi
250 gpane casereccio o pane tostato
2 cucchiaiolio extravergine di oliva per il contorno

Valori nutrizionali

230kcal
22g Proteine
15g Grassi
6g di cui saturi
2g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0g Fibre
2,4g Sale
Come si prepara
1
Preparare gli affettati
Estrarre dal frigorifero il prosciutto crudo, lo speck e la mortadella 5-10 minuti prima di affettare, così che la lama del coltello scorra meglio. Affettare il prosciutto al coltello in fette sottili e uniformi, lo speck con l'affettatrice a mano o al coltello, la mortadella in rondelle regolari di mezzo centimetro circa.
2
Comporre il piatto
Usare un piatto bianco rotondo o ovale di diametro almeno 30 cm. Iniziare dal centro: disporre le fette di prosciutto leggermente sovrapposte, creando una rosetta. Procedere con lo speck, alternando colori e creando profondità visiva. Finire con la mortadella al bordo. Ogni fetta deve essere sdraiata in modo morbido, non appiattita. Lasciar riposare il piatto coperto in frigorifero per almeno 30-40 minuti, così gli affettati si compatteranno leggermente e il freddo esalterà il sapore.
3
Preparare il contorno
Scolare le olive dalla salamoia e asciugarle con carta assorbente. Scolare i cetriolini o le cipolline e disporli intorno agli affettati. Se si usa il melone, tagliarlo in spicchi wedge, togliere i semi e distribuirlo alternato al contorno. Irrorare leggermente con olio extravergine di oliva.
4
Tostare il pane
Tagliare il pane casereccio in fette spesse un centimetro, disporle su una piastra calda o in forno a 180 gradi per 8-10 minuti finché non diventano dorate e croccanti. Il pane dovrà accompagnare il piatto freddo e fungere da coppetta per gli affettati durante il consumo.
5
Controlllo finale e servizio
Estrarre il piatto dal frigorifero 2-3 minuti prima di servire, in modo che gli affettati non siano gelati ma ben freddi. Assicurarsi che ogni colore sia visibile e che il contrasto sia evidente. Servire con il pane tostato al fianco e, se gradito, con un bicchiere di vino bianco secco come Pinot Grigio o Vermentino.

Gusto

Il sapore è salato e caratterizzato dalle note affumicate dello speck, dalla delicatezza del prosciutto crudo e dal grasso dolciastro della mortadella. L'aroma è netto, speziato, con sentori di pepe e aglio secondo il tipo di speck scelto. Il piatto si serve freddo di frigo, con pane tostato o casereccio, meglio se accompagnato da vino bianco secco o birra chiara. La tradizione italiana lo propone anche con contorno di formaggi a pasta molle, come stracchino o robiola, e con mostarda o miele per chi ama il contrasto agrodolce.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è affettare gli affettati con troppo anticipo: se li prepari più di 3-4 ore prima, gli affettati perdono umidità, diventano stopposi e si asciugano. Inoltre, se li affetti quando sono freddi di frigo, la lama scivola e le fette escono spezzetate invece che regolari. Stessa cosa per il prosciutto crudo conservato in frigorifero: estrailo 10 minuti prima di affettare. Infine, non esagerare mai con il sale aggiunto: gli affettati sono già salati, e aggiungere più sale rende il piatto sgradevole e ancora più disidratante.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto è perfetto da maggio a settembre, quando le temperature salgono e il caldo rende appetibile un pasto leggero e freddo. È ideale anche per pranzi veloci estivi, per tavolate informali, per aperitivi estivi su una terrazza. In primavera e autunno, puoi proporlo quando sei ospite in casa altrui e vuoi portare un contributo culinario che non richiede cottura sul posto. Non è principalmente invernale, sebbene in casa riscaldata rimanga sempre appetibile come antipasto abbondante.

Domande frequenti

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