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Piadina riminese: la ricetta della sfoglia croccante ripiena

Vincenza Bertolino· 21 aprile 2026· 5 min di lettura ·Rimini
Piadina riminese appena cotta in padella, colore dorato e croccante, farcita con prosciutto crudo e squacquerone, su tavolo di legno
Preparazione
20 min
Cottura
3 min a piadina
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gfarina di frumento tipo 0
150 mlacqua tiepida
30 gstrutto
5 gsale fino
1 pizzicorosmarino secco facoltativo
quanto bastaolio di semi per la cottura
Come si prepara
1
Impasto base
Versa la farina in una ciotola grande e crea un pozzo al centro. Aggiungi il sale e lo strutto tagliato in piccoli pezzi. Versa l'acqua tiepida a poco a poco, mescolando con le dita fino a ottenere un impasto omogeneo, dopo circa 5 minuti. Non deve essere appiccicaticcio.
2
Riposo e lavorazione
Copri l'impasto con un canovaccio umido e lascia riposare 10 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio idrata la farina e rilassa il glutine, rendendo la sfoglia più elastica.
3
Divisione in porzioni
Dividi l'impasto in 4 palline uguali. Ogni pallina farà una piadina. Lascia ancora 2-3 minuti di riposo.
4
Stesura della sfoglia
Sulla spianata leggermente infarinata, stendi una pallina con il mattarello fino a ottenere uno spessore di 2-3 millimetri. La forma deve essere rotonda irregolare, non perfetta. Lavora il meno possibile per non indurire la sfoglia.
5
Cottura in padella
Scalda una padella antiaderente o in ghisa a fuoco medio-alto per 2 minuti. Non serve olio. Adagia la sfoglia e cuoci per circa 90 secondi fino a quando compaiono le prime bolle e il colore diventa paglierino. Capovolgi e cuoci altri 90 secondi sull'altro lato. Deve restare morbida dentro.
6
Ripieno e servizio
Estrai la piadina dalla padella e farciscila subito mentre è ancora tiepida. Piega a metà e servila quasi bollente. Il ripieno tradizionale è: prosciutto crudo, squacquerone o ricotta fresca, pomodoro fresco tagliato sottile e qualche foglia di rucola.

Gusto

La «piadina» ha un sapore neutro e delicato, quello della farina di grano tostata leggermente dalla padella calda. È lo sfondo perfetto per esaltare il ripieno: il salato del prosciutto, la cremosità dello squacquerone, l'acidità leggera del pomodoro. Si mangia tiepida, piega su se stessa per contenere il ripieno, e il primo morso deve essere una miscela di sfoglia croccante fuori e morbida dentro con quanto hai messo dentro. L'abbinamento tradizionale rimane prosciutto crudo, formaggio fresco e pomodoro, servito subito dopo la cottura.

Benessere

  • La farina di frumento fornisce carboidrati complessi e proteine vegetali per una buona dose di energia, soprattutto utile negli spuntini tra i pasti.
  • Lo strutto, a differenza di quanto si crede, contiene acidi grassi monoinsaturi simili a quelli dell'olio d'oliva, e aiuta la sfoglia a restare croccante senza divenire friabile.
  • Il piatto è naturalmente privo di zuccheri aggiunti e fornisce sodio attraverso il sale e i ripieni salati, che lo rende saziante in porzioni moderate.
  • È un piatto sostanzioso e indicato soprattutto per il pranzo o la merenda, meno adatto come cena leggera a causa dei grassi della sfoglia.
  • La semplicità degli ingredienti la rende digeribile se cotta correttamente: una cottura troppo prolungata, invece, la rende pesante e gommosa.
  • Per un pasto più equilibrato, accompagna la «piadina» con un contorno di verdure crude o cotta, come insalata o radicchio, per aumentare le fibre.
  • Falso mito da sfatare: lo strutto non è "meno salutare" dell'olio vegetale raffinato di bassa qualità. Lo strutto è un grasso naturale, non idrogenato, e contiene vitamine liposolubili. La differenza nel profilo nutrizionale è minima se usato con moderazione. Non è un alimento da demonizzare né da esaltare: è un ingrediente tradizionale che, come tutti i grassi, va consumato con consapevolezza delle porzioni.

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere la sfoglia troppo spessa: così la piadina rimane gommosa, quasi un pane, e perde la sua identità croccante. Un altro sbaglio frequente è cuocerla troppo a lungo: oltre i 2-3 minuti per lato, la sfoglia si asciuga e diventa fragile, difficile da maneggiare. Infine, non usare una padella già ben calda è sbaglio: se la temperatura è bassa, la sfoglia assorbe grasso invece di rosolarsi.

I nostri consigli

  • Conserva le piadine non farcite in un contenitore a temperatura ambiente per 2-3 giorni, coperte da un canovaccio. Puoi riscaldarle in padella asciutta per 30 secondi per lato prima di farcirle.
  • Lo strutto è l'ingrediente che fa la differenza nella texture: non sostituirlo con olio d'oliva o burro. Se non ne hai, usa un grasso neutro come lo strutto di maiale biologico, che troverai dal salumiere o in negozi specializzati.
  • Puoi fare una variante aggiungendo rosmarino secco sminuzzato all'impasto base: una variazione sottile che ricorda vagamente la focaccia.
  • Se l'impasto risulta troppo appiccicaticcio, aggiungi un cucchiaio di farina in più. Se è troppo secco, bagna leggermente le dita e continua a lavorarlo.
  • La piadina si abbina tradizionalmente con salumi freschi, formaggi cremosi e verdure crude. Prova anche con patate bollite tagliate sottile e un soffritto leggero per una variante rustica.

Quando prepararla

La «piadina riminese» è un piatto che puoi preparare durante tutto l'anno, ma è particolarmente indicata in primavera e estate quando le verdure fresche da usare come ripieno sono più disponibili. D'inverno rimane comunque un'ottima merenda o un secondo piatto leggero, magari farcito con verdure cotte o conserve di casa. È perfetta negli spuntini di metà mattina o del pomeriggio, quando hai fame tra i pasti.

Domande frequenti

  • Posso usare il burro al posto dello strutto? Il burro contiene acqua e ha un punto di fumo più basso dello strutto. La sfoglia risulterà meno croccante e più friabile. Lo strutto rimane la scelta migliore.
  • La piadina si congela? Sì. Congela le sfoglie non farcite, già cotte, in un sacchetto con carta forno tra una e l'altra. Durano fino a un mese. Scongela a temperatura ambiente e scalda in padella per 1 minuto prima di farcire.
  • Quanto tempo dura l'impasto in frigo? Puoi conservare l'impasto coperto in frigorifero per massimo 12 ore. Lascialo tornare a temperatura ambiente 10 minuti prima di stendere le piadine.
  • Posso farla senza padella? Puoi usare una piastra in ghisa o una teppanyaki, ma la padella antiaderente rimane il metodo più semplice per controllare la cottura.
  • Il rosmarino è veramente necessario? No. La «piadina» tradizionale è salata e basta. Il rosmarino è una variante moderna e facoltativa per chi ama le erbe aromatiche.
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