Ingredienti
| 250 g | farina di tipo 0 |
| 80 g | strutto |
| 120 ml | acqua tiepida |
| 5 g | sale marino fino |
| q.b. | strutto per la cottura |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 7 | g Proteine |
| 8 | g Grassi |
| 3 | g di cui saturi |
| 43 | g Carboidrati |
| 0,5 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 1,2 | g Sale |
Come si prepara
1
Impastare
Versa la farina in una ciotola. Aggiungi il sale e mescola. Crea un buco al centro, inserisci lo strutto ammorbidito a temperatura ambiente e l'acqua tiepida. Impasta con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un composto liscio, omogeneo e leggermente appiccicoso. Se troppo secco, aggiungi acqua a cucchiai. Se troppo umido, un poco di farina.
2
Riposare
Forma una palla, copri con un canovaccio umido e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente. L'impasto diventerà più elastico e facile da stendere.
3
Dividere
Dividi l'impasto in 4 porzioni uguali. Forma una palla con ciascuna porzione, coprile e lascia riposare altri 10 minuti.
4
Stendere
Prendi una porzione e stendila delicatamente con le mani e un mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 2-3 millimetri. La forma deve essere il più regolare possibile. Puoi anche usare un coprimacchia o una pellicola trasparente come appoggio durante la stesura.
5
Foracchiare
Usa una forchetta per bucare tutta la superficie della piadina in modo regolare. Questo evita che si formi una bolla d'aria unica durante la cottura.
6
Cuocere
Scalda una piastra o una padella larga, leggermente unta di strutto. Quando è ben calda, adagia la piadina e cuoci 1 minuto e mezzo circa. Volta delicatamente e cuoci altri 1-2 minuti fino a quando appare dorata e leggermente bollicciata. La cottura deve essere veloce e il fuoco medio-alto.
7
Riposare e servire
Estrai la piadina calda, piegala in quattro e adagiala su un piatto. Se vuoi mantenerla calda durante la cottura delle altre porzioni, avvolgila in un canovaccio pulito. Servila subito.
Gusto
La «piadina faentina» ha il sapore salato e leggermente unta dello strutto, senza essere grassa al palato. Il gusto è neutro e sobrio, disegnato per accogliere i ripieni, oppure semplice con un filo di olio nuovo e un pizzico di sale marino. Si mangia calda, spesso accompagnata da affettati, formaggi freschi o verdure grigliate. La tradizione vuole che sia servita con squacquerone fresco, mortadella o rucola, ma è altrettanto buona consumata da sola appena sfornata, quando la croccantezza è al massimo.
Benessere
- La farina di tipo 0 o 00 contiene carboidrati complessi che forniscono energia costante, anche se priva di fibre rispetto alle farine integrali.
- Lo strutto apporta grassi insaturi in quantità moderata e dona una texture croccante senza ricorrere a oli vegetali raffinati.
- È un piatto saziante ma non pesante: lo spessore ridotto la rende più leggera di altre paste sfoglie, ideale a pranzo con un contorno di verdure.
- La lievitazione naturale durante il riposo consente una migliore digeribilità dell'impasto rispetto alle paste sfoglie non riposate.
- Si abbina bene a un'insalata cruda o a verdure grigliate per un pasto completo e bilanciato in proteine e fibre.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che lo strutto nella piadina sia dannoso per il colesterolo. Una quantità moderata di grasso naturale, usato nella cottura, contribuisce all'assorbimento di vitamine liposolubili. Controindicazioni significative riguardano solo il consumo frequente e in dosi eccessive; mangiare piadina una o due volte a settimana rientra in una dieta equilibrata.
L'errore da non fare
Non usare acqua troppo calda all'inizio o la piadina diventerà gommosa e appiccicosa. L'acqua tiepida consente allo strutto di distribuirsi uniformemente. Inoltre, non stendere l'impasto subito dopo l'impasto iniziale: il riposo è fondamentale per l'elasticità. Infine, una piastra non sufficientemente calda produce una piadina molle e unta invece che croccante e asciutta.
I nostri consigli
- Conserva le piadine cotte in frigorifero avvolte in carta alimentare per 2-3 giorni. Si riscaldano bene in padella o in forno a 160 gradi per pochi minuti.
- Se preferisci un gusto più delicato, puoi sostituire metà dello strutto con olio extravergine di oliva, anche se la ricetta tradizionale prevede solo strutto.
- La piadina si congela perfettamente cruda dopo la stesura e la foratura: cuocila direttamente dal congelatore, aggiungendo 30-40 secondi di cottura.
- Prova a servirla con squacquerone e rucola fresca, oppure con affettati misti e formaggio fresco per un pasto più ricco e proteico.
Quando prepararla
La «piadina faentina» si prepara tutto l'anno: è un piatto veloce e pratico per pranzi di lavoro, cene informali o picnic. È particolarmente comoda in primavera e estate quando si mangia più leggero e spesso fredda, anche se rimane un classico anche nei mesi invernali quando viene servita calda e farcita con affettati e formaggi. Non è legata a una ricorrenza specifica, ma è una ricetta quotidiana della tradizione romagnola.
Domande frequenti
- Posso usare olio al posto dello strutto? Sì, puoi usare olio extravergine di oliva totale o metà e metà, ma la consistenza cambierà leggermente. Lo strutto crea una croccantezza più marcata.
- Quanto tempo impiega la cottura per una principiante? La cottura è veloce, 3 minuti circa. La parte più delicata è la stesura, che richiede un po' di pratica. Dopo 2-3 prove diventa naturale.
- La piadina deve essere forata sempre? Sì, forare la superficie evita che si gonfi troppo durante la cottura e mantiene lo spessore ridotto caratteristico della versione faentina.
- Posso congelarla cruda? Sì, congela le piadine già stese e forate in un contenitore con carta fra uno strato e l'altro. Cucile direttamente dal congelatore aggiungendo 30-40 secondi di cottura.