La piadina di Portomaggiore esce dalla teglia con un colore dorato uniforme, dal bordo leggermente più croccante rispetto al centro che rimane morbido e elastico. La forma è rettangolare o quadrata, lo spessore di poco più di un centimetro, la superficie brillante per il grasso della cottura. Quando la tagli, vedi la frattura leggera e uniforme, quasi friabile nei punti dove il calore l'ha colpita di più. Non è una piadina sottile come la «pia d'taglio», ma nemmeno spessa: sta a metà, con una consistenza che ricorda un incrocio tra focaccia e schiacciata.

Gusto

Ha il gusto salato e grasso dello strutto, senza essere pesante perché l'impasto è povero di grassi aggiunti a parte quelli della cottura. L'aroma è quello della farina di grano tenero tostata leggermente, con una nota salina che non stanca. Si mangia calda, spesso tagliata a strisce per accompagnare formaggi freschi come la ricotta o il primo sale, oppure semplice con un goccio di olio nuovo. È un pane da pasto, non un antipasto delicato.

Benessere

  • L'impasto è a base di farina di grano tenero, che contiene amidi complessi e fornisce energia sostenuta, con circa 10-11 grammi di proteine per 100 grammi di farina.
  • Lo strutto apporta grassi saturi e una piccola quota di colesterolo, ma anche vitamine liposolubili come la vitamina A e D; in questa piadina la dose è moderata perché lo strutto è usato sia nell'impasto che in cottura con parsimonia.
  • È un piatto saziante grazie all'impasto denso e alla presenza di grassi, che rallentano la digestione e mantengono il senso di pienezza a lungo; perfetto per un pranzo o una merenda robusta.
  • Contrariamente a quanto si crede, lo strutto non è completamente da condannare: contiene acido oleico, lo stesso presente nell'olio di oliva, anche se in percentuale inferiore.
  • Abbinala con verdure crude o cotte, una fetta di formaggio fresco e un'insalata per bilanciare il piatto e aumentare l'apporto di fibre e micronutrienti.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la piadina fatta con strutto sia più calorica di quella con olio. In realtà, strutto e olio hanno lo stesso contenuto calorico per grammo (9 kcal), e la differenza nutrizionale è minima. Quello che conta è la quantità totale usata in ricetta. Se soffri di colesterolo alto, una piadina occasionale non rappresenta un rischio; il problema nasce dal consumo quotidiano e dalle porzioni eccessive.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 280 kcalEnergia
  • 7 gProteine
  • 11 gGrassi
  • 4,5 gdi cui saturi
  • 38 gCarboidrati
  • 1 gdi cui zuccheri
  • 1,5 gFibre
  • 1,8 gSale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura15 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  • 300 gFarina di grano tenero tipo 0
  • 150 mlAcqua tiepida
  • 30 gStrutto
  • 6 gSale fine
  • 10 gStrutto per ungere la teglia
  1. Mescola gli ingredienti secchiVersa la farina in una ciotola grande e aggiungi il sale. Mescola con una forchetta per distribuire il sale in modo uniforme, circa 2 minuti.
  2. Incorpora lo struttoAggiungi lo strutto a temperatura ambiente in piccoli pezzi. Stacca i pezzi con le dita fino a ottenere un miscuglio simile a pangrattato, circa 3 minuti. L'impasto deve risultare sabbioso.
  3. Versa l'acqua gradualmenteInizia a versare l'acqua tiepida poco alla volta, mescolando con una forchetta. Non aggiungere tutta l'acqua subito: fermati quando l'impasto comincia a raccolgliersi, circa 4-5 minuti. Deve restare leggermente umido.
  4. Impasta a manoTrasferisci l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e impasta con le mani per 5-8 minuti. L'impasto deve diventare liscio e compatto senza essere appiccaticcio. Se risulta troppo secco, aggiungi acqua goccia a goccia.
  5. Prepara la teglia e stendiUnghi una teglia rettangolare da 30x20 cm con strutto. Posiziona l'impasto al centro e stendilo con le mani, partendo dal centro verso i bordi, fino a coprire tutta la teglia. Deve avere uno spessore uniforme di circa 1 cm. Se l'impasto resiste, lascialo riposare 2-3 minuti e riprendi.
  6. Piega e chiudi i bordiPiega i bordi dell'impasto leggermente verso il centro, creando un labbro rialzato. Questo serve a trattenere i grassi di cottura. Puoi bucare la superficie con una forchetta in pochi punti per evitare che si gonfi troppo.
  7. Cuoci in fornoInforna la teglia in forno preriscaldato a 200 gradi Celsius per 15-18 minuti. La piadina è pronta quando il bordo e la superficie raggiungono un colore dorato uniforme. Se il bordo scurisce troppo presto, copri con carta da forno.

L'errore da non fare

Non aggiungere tutta l'acqua subito pensando che l'impasto sia troppo secco. La piadina di Portomaggiore ha un impasto più asciutto rispetto a un pane normale, e se aggiungi troppa acqua il risultato sarà gommoso e pesante. Aggiungi l'acqua gradualmente e valuta la consistenza con le mani.

I nostri consigli

  • Conserva la piadina in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se vuoi preservarla più a lungo, riponila in freezer per fino a un mese, avvolta in carta alluminio. Riscalda in forno a 180 gradi per 5 minuti prima di servire.
  • Questa ricetta è da 4 porzioni abbondanti. Se vuoi ridurre le dosi per 2 persone, dimezza tutti gli ingredienti e usa una teglia più piccola, mantenendo lo stesso tempo di cottura.
  • Servila tiepida con formaggio fresco, salumi crudi di qualità, o semplicemente con un goccio di olio nuovo e sale. È perfetta anche per accompagnare una zuppa in inverno.
  • Variante leggera: sostituisci lo strutto con olio di semi di girasole o olio d'oliva, usando la stessa quantità. Il gusto cambia ma il risultato rimane buono e più leggero.

Quando prepararla

La piadina di Portomaggiore è adatta durante tutto l'anno e non richiede ingredienti stagionali. Preparala quando hai ospiti e vuoi offrire un pane genuino senza lievitazione, oppure come merenda sostanziosa durante i mesi freddi. Non necessita di riposi lunghi, quindi è ideale se hai poco tempo a disposizione.

Domande frequenti

  • Posso usare burro al posto dello strutto? Sì, il burro dà un sapore più delicato. Usa la stessa quantità e segui la ricetta identicamente. Il risultato sarà leggermente più fragile.
  • Come faccio se non ho una teglia rettangolare? Va bene anche una teglia rotonda da 28-30 cm. Stendi l'impasto per coprirla completamente e regola il tempo di cottura se necessario, controllando a vista.
  • Perché la mia piadina è rimasta appiccaticcosa? Probabilmente hai aggiunto troppa acqua o non hai impastato abbastanza. La prossima volta aggiungi l'acqua lentamente e impasta bene fino a quando l'impasto non diventa elastico e non appiccica più le mani.
  • Devo farla lievitare? No, questa piadina non richiede lievitazione. È l'impasto semplice e diretto, tipico della tradizione romagnola di Portomaggiore.