Ingredienti
| 300 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 150 ml | Acqua tiepida |
| 30 g | Strutto |
| 6 g | Sale fine |
| 10 g | Strutto per ungere la teglia |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 11 g | Grassi |
| 4,5 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 1,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Mescola gli ingredienti secchi
Versa la farina in una ciotola grande e aggiungi il sale. Mescola con una forchetta per distribuire il sale in modo uniforme, circa 2 minuti.
2
Incorpora lo strutto
Aggiungi lo strutto a temperatura ambiente in piccoli pezzi. Stacca i pezzi con le dita fino a ottenere un miscuglio simile a pangrattato, circa 3 minuti. L'impasto deve risultare sabbioso.
3
Versa l'acqua gradualmente
Inizia a versare l'acqua tiepida poco alla volta, mescolando con una forchetta. Non aggiungere tutta l'acqua subito: fermati quando l'impasto comincia a raccolgliersi, circa 4-5 minuti. Deve restare leggermente umido.
4
Impasta a mano
Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e impasta con le mani per 5-8 minuti. L'impasto deve diventare liscio e compatto senza essere appiccaticcio. Se risulta troppo secco, aggiungi acqua goccia a goccia.
5
Prepara la teglia e stendi
Unghi una teglia rettangolare da 30x20 cm con strutto. Posiziona l'impasto al centro e stendilo con le mani, partendo dal centro verso i bordi, fino a coprire tutta la teglia. Deve avere uno spessore uniforme di circa 1 cm. Se l'impasto resiste, lascialo riposare 2-3 minuti e riprendi.
6
Piega e chiudi i bordi
Piega i bordi dell'impasto leggermente verso il centro, creando un labbro rialzato. Questo serve a trattenere i grassi di cottura. Puoi bucare la superficie con una forchetta in pochi punti per evitare che si gonfi troppo.
7
Cuoci in forno
Inforna la teglia in forno preriscaldato a 200 gradi Celsius per 15-18 minuti. La piadina è pronta quando il bordo e la superficie raggiungono un colore dorato uniforme. Se il bordo scurisce troppo presto, copri con carta da forno.
Gusto
Ha il gusto salato e grasso dello strutto, senza essere pesante perché l'impasto è povero di grassi aggiunti a parte quelli della cottura. L'aroma è quello della farina di grano tenero tostata leggermente, con una nota salina che non stanca. Si mangia calda, spesso tagliata a strisce per accompagnare formaggi freschi come la ricotta o il primo sale, oppure semplice con un goccio di olio nuovo. È un pane da pasto, non un antipasto delicato.
Benessere
- L'impasto è a base di farina di grano tenero, che contiene amidi complessi e fornisce energia sostenuta, con circa 10-11 grammi di proteine per 100 grammi di farina.
- Lo strutto apporta grassi saturi e una piccola quota di colesterolo, ma anche vitamine liposolubili come la vitamina A e D; in questa piadina la dose è moderata perché lo strutto è usato sia nell'impasto che in cottura con parsimonia.
- È un piatto saziante grazie all'impasto denso e alla presenza di grassi, che rallentano la digestione e mantengono il senso di pienezza a lungo; perfetto per un pranzo o una merenda robusta.
- Contrariamente a quanto si crede, lo strutto non è completamente da condannare: contiene acido oleico, lo stesso presente nell'olio di oliva, anche se in percentuale inferiore.
- Abbinala con verdure crude o cotte, una fetta di formaggio fresco e un'insalata per bilanciare il piatto e aumentare l'apporto di fibre e micronutrienti.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la piadina fatta con strutto sia più calorica di quella con olio. In realtà, strutto e olio hanno lo stesso contenuto calorico per grammo (9 kcal), e la differenza nutrizionale è minima. Quello che conta è la quantità totale usata in ricetta. Se soffri di colesterolo alto, una piadina occasionale non rappresenta un rischio; il problema nasce dal consumo quotidiano e dalle porzioni eccessive.
L'errore da non fare
Non aggiungere tutta l'acqua subito pensando che l'impasto sia troppo secco. La piadina di Portomaggiore ha un impasto più asciutto rispetto a un pane normale, e se aggiungi troppa acqua il risultato sarà gommoso e pesante. Aggiungi l'acqua gradualmente e valuta la consistenza con le mani.
I nostri consigli
- Conserva la piadina in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se vuoi preservarla più a lungo, riponila in freezer per fino a un mese, avvolta in carta alluminio. Riscalda in forno a 180 gradi per 5 minuti prima di servire.
- Questa ricetta è da 4 porzioni abbondanti. Se vuoi ridurre le dosi per 2 persone, dimezza tutti gli ingredienti e usa una teglia più piccola, mantenendo lo stesso tempo di cottura.
- Servila tiepida con formaggio fresco, salumi crudi di qualità, o semplicemente con un goccio di olio nuovo e sale. È perfetta anche per accompagnare una zuppa in inverno.
- Variante leggera: sostituisci lo strutto con olio di semi di girasole o olio d'oliva, usando la stessa quantità. Il gusto cambia ma il risultato rimane buono e più leggero.
Quando prepararla
La piadina di Portomaggiore è adatta durante tutto l'anno e non richiede ingredienti stagionali. Preparala quando hai ospiti e vuoi offrire un pane genuino senza lievitazione, oppure come merenda sostanziosa durante i mesi freddi. Non necessita di riposi lunghi, quindi è ideale se hai poco tempo a disposizione.
Domande frequenti
- Posso usare burro al posto dello strutto? Sì, il burro dà un sapore più delicato. Usa la stessa quantità e segui la ricetta identicamente. Il risultato sarà leggermente più fragile.
- Come faccio se non ho una teglia rettangolare? Va bene anche una teglia rotonda da 28-30 cm. Stendi l'impasto per coprirla completamente e regola il tempo di cottura se necessario, controllando a vista.
- Perché la mia piadina è rimasta appiccaticcosa? Probabilmente hai aggiunto troppa acqua o non hai impastato abbastanza. La prossima volta aggiungi l'acqua lentamente e impasta bene fino a quando l'impasto non diventa elastico e non appiccica più le mani.
- Devo farla lievitare? No, questa piadina non richiede lievitazione. È l'impasto semplice e diretto, tipico della tradizione romagnola di Portomaggiore.