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Pesto di pistacchio piacentino

Vincenza Bertolino· 24 ottobre 2017· 6 min di lettura ·Piacenza
Una ciotola in ceramica bianca contiene un pesto denso di colore verde pallido con venature più scure, guarnito con un cucchiaio in legno, accanto a qualche guscio di pistacchio sbucciato su fondo neu
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gPistacchio piacentino sgusciato e pelato
30 gParmigiano reggiano stagionato 36 mesi grattugiato
20 gPecorino romano grattugiato
70 mlOlio extravergine di oliva
1 spicchioAglio fresco
Sale finoquanto basta
4 foglieBasilico fresco

Valori nutrizionali

580 kcalEnergia
8 gProteine
56 gGrassi
7 gdi cui saturi
14 gCarboidrati
5 gdi cui zuccheri
4 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare i pistacchi
Se i pistacchi non sono già pelati, versarli in un colino e strofinare delicatamente tra le mani per eliminare la pellicina marrone. Lasciar riposare 5 minuti, poi assaggiarne uno: il gusto deve essere fresco e leggermente dolce, non rancido.
2
Pestare in mortaio
Versare i pistacchio puliti nel mortaio e pestare con il pestello di legno per 4-5 minuti, usando movimenti circolari dal fondo verso l'alto. La crema deve diventare densa e omogenea, senza grumi visibili. Se il mortaio è piccolo, lavorare in due batch.
3
Aggiungere i formaggi
Una volta che il pistacchio è cremoso, cospargere il parmigiano reggiano grattugiato e il pecorino romano. Mescolare delicatamente con il pestello per altri 2-3 minuti fino a incorporare completamente i formaggi nella crema. Non pestare troppo energicamente da questo punto.
4
Incorporare l'olio
Versare l'olio extravergine in un filo sottile mentre si continua a mescolare lentamente con il pestello. Dopo mezza aggiunta, aggiungere lo spicchio d'aglio schiacciato e qualche foglia di basilico strappata a mano. Continuare fino a usare tutto l'olio e ottenere una crema liscia e setosa.
5
Correggere il sale
Assaggiare il pesto e aggiustare il sale con piccolissimi pizzichi. Ricordare che il parmigiano è già salato, quindi procedere con cautela per non eccedere. Il pesto finito deve risultare saporito ma non salato.
6
Riposo finale
Lasciare il pesto a temperatura ambiente per 5-10 minuti prima di usarlo, in modo che i sapori si amalgamino bene. Nel frattempo, cuocere la pasta seguendo le istruzioni sulla confezione.
7
Mantecatura
Scolare la pasta reservando un bicchiere d'acqua di cottura. Versare il pesto in una ciotola ampia, aggiungere la pasta calda e un cucchiaio d'acqua di cottura. Mescolare con forza e movimento rotatorio per 1-2 minuti: il calore della pasta e l'amido dell'acqua renderanno il pesto ancora più cremoso e omogeneo.

Gusto

Il sapore è intenso e rotondo, con una nota dolce e delicata che contraddistingue il pistacchio piacentino rispetto a quello siciliano più acido. La crema sprigiona un aroma persistente, leggermente salato e beurroso, che avvolge la pasta senza soffocarla. Si abbina bene con forme corte come rigatoni o penne, oppure con tagliatelle fresche. Tradizionalmente si serve con un grana padano o parmigiano reggiano, che amplifica la corposità del piatto mantenendo l'equilibrio.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è pestare il pistacchio con il mortaio per troppo tempo, credendo di ottenere una crema ancora più fine. In realtà, oltre i 5 minuti il calore generato dal mortaio inizia a riscaldare il pistacchio, rilasciando gli olii in eccesso che rendono il pesto grasso e appiccaticcio, perdendo quella cremosità vellutata che lo contraddistingue. Allo stesso modo, aggiungere l'olio tutto in una volta invece che a filo causa una separazione tra le parti grasse e il solido, creando una pasta disomogenea. Mantieni sempre i gesti lenti e la progressione graduale degli ingredienti.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pesto di pistacchio si prepara tutto l'anno, grazie alla disponibilità stabile del pistacchio secco. È particolarmente apprezzato in autunno e inverno, quando i pistacchio del raccolto primaverile raggiungono la massima maturità e conservabilità. Si prepara bene anche in primavera per una cena leggera, oppure in estate come piatto freddo se la pasta viene condita e poi raffreddata.

Domande frequenti

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