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Pesto di mandorle e pecorino

Vincenza Bertolino· 2 novembre 2017· 5 min di lettura ·Lecce
Pesto di mandorle e pecorino di colore beige-marrone con texture cremosa e grumosa, servito in una ciotola di terracotta con mandorle intere sparse intorno e grattugia accanto
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gmandorle pelate tostate
100 gpecorino romano stagionato grattugiato
2 spicchiaglio
80 mlolio di oliva extravergine
1 cucchiainosale fino
1/2 cucchiainopepe nero macinato
1 cucchiaiosucco di limone fresco

Valori nutrizionali

520 kcalEnergia
18 gProteine
48 gGrassi
6 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
5 gFibre
3,5 gSale
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Se usi mandorle crude, tostarle in forno a 170 gradi per 8-10 minuti finché rilasciano aroma. Se già tostate, utilizzarle direttamente a temperatura ambiente.
2
Tritare l'aglio
Pelare i due spicchi di aglio, tagliarli a metà e rimuovere l'anima interna se verde e amara. Tritarli finemente con il coltello.
3
Macinare le mandorle
Versare le mandorle tostate in un frullatore o robot da cucina. Azionare per 2-3 minuti fino a ottenere una pasta grossolana e cremosa, non farle diventare una farina fine.
4
Aggiungere gli altri ingredienti
Aggiungere l'aglio tritato, il pecorino grattugiato, il sale e il pepe nero. Frullare per altri 2 minuti a velocità media.
5
Incorporare l'olio
Con il frullatore ancora acceso, versare l'olio d'oliva a filo lentamente. Questo crea un'emulsione e rende il pesto più cremoso e omogeneo. Aggiungere il succo di limone e mescolare manualmente con un cucchiaio di legno.
6
Verificare la consistenza
Il pesto deve essere cremoso ma compatto, non liquido. Se troppo denso, aggiungere un filo d'olio. Se troppo morbido, qualche mandorla triturata in più.
7
Trasferire in contenitore
Versare il pesto in una ciotola di vetro o terracotta. Lisciare la superficie con il dorso di un cucchiaio e coprire con un filo d'olio di oliva prima di conservare.

Gusto

Il sapore è salato e intenso, dominato dalla tostatura della mandorla che porta note leggermente amare e tostate, mentre il pecorino romano aggiunge piccantezza e persistenza in bocca. L'aglio crudo e l'olio di oliva bilanciano la durezza dei due ingredienti principali. Si serve tradizionalmente su pasta fresca, come tagliatelle o pappardelle, oppure su verdure grigliate, legumi freddi o crostini tostati. Abbina bene anche con formaggi a pasta dura.

Benessere

  • Le mandorle contengono proteine vegetali importanti e grassi insaturi, in particolare acido oleico, utile per il profilo lipidico.
  • Il pecorino romano apporta calcio, fosforo e proteine ad alta biodisponibilità, oltre a sodio naturale.
  • È un condimento saziante e sostanzioso: una porzione piccola (due cucchiai) apporta energia duratura per diverse ore.
  • Le mandorle contengono vitamina E, un antiossidante liposolubile che protegge le cellule dall'ossidazione.
  • Abbinalo a pasta integrale o legumi per un pasto equilibrato, che aumenti l'apporto di fibre e riduca l'indice glicemico.
  • Falso mito da sfatare: il pesto di mandorle non è "leggero" perché fatto di frutta secca. In realtà contiene circa 520 kcal per 100 grammi ed è densamente nutritivo. Chi segue una dieta ipocalorica deve controllare le porzioni: due cucchiai per piatto sono la giusta misura, non quattro. Non è un alimento vietato, ma richiede consapevolezza.

L'errore da non fare

Non frullare le mandorle troppo a lungo né troppo velocemente. Se le macini eccessivamente e il frullatore scalda il composto, le mandorle rilasciano oli in eccesso e il pesto diventa unto e pesante anziché cremoso. Frulla 2-3 minuti massimo, con pause. Un altro errore frequente è aggiungere l'olio tutto insieme: versalo sempre a filo e lentamente, come fosse una maionese, per evitare che il pesto diventi liquido invece di emulsionato.

I nostri consigli

  • Conserva il pesto in frigorifero dentro un barattolo di vetro per massimo 7-10 giorni. Copri la superficie con uno strato di olio di oliva prima di chiudere: protegge dall'ossidazione e mantiene il colore.
  • Puoi congelarlo in cubetti di ghiaccio ricoperti di olio. Dura fino a 3 mesi e si scongela in pochi minuti in acqua tiepida.
  • Prova a condire con questo pesto anche verdure crude tagliate a bastoncini, come carote, sedano e peperoni. Crea una salsa da dip leggera ma saziante.
  • Se preferisci meno intensità, riduci il pecorino a 60 grammi e aggiungi 2 cucchiai di acqua calda nella fase finale: il pesto sarà più morbido e meno salato.

Quando prepararla

Il pesto di mandorle e pecorino si prepara tutto l'anno perché la frutta secca toasta mantiene le sue proprietà in ogni stagione. È ideale per l'autunno e l'inverno, quando cerchi piatti ricchi e nutrienti, ma risulta fresco e appetibile anche in primavera con verdure di stagione. Estate ideale per servire freddo, condito su insalate di cereali o verdure grigliate tiepide.

Domande frequenti

  • Posso usare mandorle crude anziché tostate? Sì, ma il sapore sarà più delicato e meno profondo. La tostatura sviluppa note aromatiche che caratterizzano il pesto. Se usi crude, aumenta il tempo di frullamento di 1-2 minuti.
  • E se non ho il pecorino romano, posso usare parmigiano reggiano? Sì, il parmigiano è più dolce e meno piccante. Il pesto avrà un sapore più morbido. Usa la stessa quantità.
  • Il pesto può stare fuori dal frigorifero? Solo per poche ore, massimo 4-5 in estate. L'olio protegge, ma il rischio di ossidazione aumenta. Conserva sempre in frigorifero.
  • Devo pelate le mandorle manualmente o posso usarle con la pellicina? Con la pellicina il pesto avrà un colore più scuro e lievi tracce di amarezza. Mandorle pelate danno colore più chiaro e sapore più dolce e pulito.
  • Quanto pesto mi serve per condire un piatto di pasta? Bastano due cucchiai colmi per quattro porzioni di pasta. È un condimento concentrato.
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