Home · Puglia · conserve

Pesche sott'alcol

Vincenza Bertolino· 10 luglio 2022· 6 min di lettura ·Brindisi
Vasetto di vetro con pesche intere color giallo-arancio immerse in liquido trasparente lievemente dorato, con foglie di menta fresche e una bacchetta di vaniglia, sfondo bianco naturale
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone (circa 800 ml di conserva)
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno (preparazione in estate)

Ingredienti

1 kgpesche gialle o bianche, sode e intatte
400 gzucchero semolato
500 mlacqua
300 mlalcol a 40-50 gradi (rum, brandy o vodka)
1 steccadi vaniglia (opzionale)
3-4 chiodidi garofano
1stecca di cannella
succo di mezzolimone

Valori nutrizionali

78 kcalEnergia
0,7 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
18 gCarboidrati
13 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Preparare le pesche
Lava le pesche sotto acqua corrente e asciugale. Pelale versando acqua bollente sopra per 2-3 minuti, poi trasferiscile in acqua fredda: la pelle si stacca facilmente. Tagliale a metà eliminando il nocciolo, oppure lasciandole intere se piccole e particolarmente belle. Cospargile subito con il succo di limone per evitare che anneriscano (5 minuti totali).
2
Preparare lo sciroppo
In un pentola capiente versa l'acqua, aggiungi lo zucchero, la stecca di vaniglia spezzata, i chiodi di garofano e la cannella. Porta a ebollizione a fuoco medio, poi lascia cuocere per 5 minuti fino a quando lo zucchero si è sciolto completamente. Il liquido deve diventare limpido (5 minuti).
3
Cuocere le pesche
Immergi le pesche nello sciroppo bollente in modo che siano completamente coperte. Riduci il fuoco a medio-basso e cuoci per 8-10 minuti: la frutta deve rimanere soda e non deve diventare molle. Usa una schiumarola per controllare che non rimangono a galla (8 minuti).
4
Raffreddare prima dell'alcol
Spegni il fuoco e lascia raffreddare lo sciroppo con le pesche dentro la pentola per almeno 30 minuti a temperatura ambiente. Non accelerare con acqua fredda, altrimenti la frutta si crepa. Lo sciroppo deve essere tiepido, non freddo (30 minuti).
5
Trasferire nei vasetti
Prepara 2 vasetti di vetro da 400 ml ciascuno precedentemente sterilizzati in acqua bollente e asciugati. Distribuisci le pesche e un po' della vaniglia e cannella tra i vasetti, riempiendo circa due terzi dell'altezza (5 minuti).
6
Aggiungere lo sciroppo e l'alcol
Versa lo sciroppo tiepido sopra le pesche finché non ne restano 150 ml. A questo punto aggiungi lentamente 150 ml di alcol per ogni vasetto, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Completa con il rimanente alcol fino a coprire completamente la frutta (3 minuti).
7
Sigillare e conservare
Chiudi i vasetti con coperchi ermetici o a vite e posizionali in un luogo fresco, buio e asciutto (dispensa, cantina). Lascia riposare per almeno 2-3 settimane prima di aprire un vasetto, in modo che i sapori si stabilizzino e lo sciroppo si amalgami all'alcol (conservazione iniziale).

Gusto

Il sapore è dolce e leggermente alcolico, con la polpa della pesca che rimane morbida e succosa anche dopo settimane. L'alcol, scelto tra rum, brandy o vodka a 40-50 gradi, non domina ma sigilla il sapore della frutta, che mantiene note floreali e leggere. Si serve fredda, spesso da sola oppure con un cucchiaio di sciroppo e qualche goccia del liquido sui gelati, nelle crostate o accompagnate da biscotti secchi.

Benessere

  • Le pesche fresche contengono circa 89 grammi d'acqua ogni 100 grammi di frutto, vitamine A e C naturali che però diminuiscono leggermente con la conservazione sott'alcol.
  • Sono fonti di potassio e magnesio, minerali utili per l'equilibrio dei fluidi corporei, anche se in quantità modesta.
  • Nonostante lo zucchero aggiunto nello sciroppo, una porzione di 100 grammi di pesche sott'alcol mantiene un indice di sazietà medio: il liquido le rende leggermente più pesanti di una pesca fresca.
  • Le pesche crude hanno fibre nel loro insieme, in particolare verso la pelle, che permangono anche dopo la cottura breve dello sciroppo.
  • Abbina le pesche sott'alcol a una porzione di formaggio fresco o yogurt per un dessert equilibrato, senza esagerare con le porzioni di alcol.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che l'alcol nella conserva rende il prodotto adatto solo agli adulti o pericoloso per i bambini. Durante la cottura dello sciroppo e soprattutto durante i mesi di conservazione, l'alcol contenuto diminuisce per evaporazione: una pesca sott'alcol mangiata dopo 3 mesi contiene una quantità residua minima, non significativa dal punto di vista alcolico. Tuttavia, è buon senso servirne quantità piccole ai più giovani e comunque verificare che non sussistano controindicazioni personali.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere le pesche troppo a lungo nello sciroppo: se rimangono più di 12-15 minuti, la frutta diventa molliccia e l'aspetto diventa disgradevolmente marrone. Inoltre, non aumentare troppo l'alcol pensando di conservarle meglio: una proporzione di alcol superiore al 40 percento del liquido totale rende il sapore sgradevole e la frutta assorbe troppo sapore alcolico. Infine, non usare pesche troppo mature: scelgile sode e ancora leggermente acerbe, così resistono mesi senza degradarsi.

I nostri consigli

  • Conserva i vasetti sigillati in dispensa al riparo dalla luce diretta: resistono 6-8 mesi senza problemi. Dopo l'apertura, copri con un coperchio non ermetico e consuma entro 3 settimane in frigorifero.
  • Se preferisci una conserva meno alcolica, puoi ridurre l'alcol a 200 ml e aggiungere 100 ml di aceto bianco di vino: il risultato è altrettanto stabile e il sapore rimane equilibrato.
  • Abbina le pesche sott'alcol a gelati, panna montata, o usale per farcire una crostata fredda di pasta biscotto. Il liquido residuo nei vasetti è perfetto versato nei cocktail o sullo zabaione freddo.
  • Certe famiglie aggiungono 2-3 foglie di menta fresca sul fondo del vasetto prima di versare lo sciroppo, oppure una piccola stecca di melissa: il profumo diventa ancora più delicato.

Quando prepararla

Le pesche sott'alcol si preparano da giugno a settembre, quando la frutta è al massimo della stagione, soda e ricca di sapore. L'ideale è farle in luglio-agosto, così saranno pronte già per settembre-ottobre, perfette come dessert nei mesi più freddi oppure come regalo artigianale da portare a cena o da regalare durante le feste di fine anno.

Domande frequenti

  • Posso preparare le pesche sott'alcol già sbucciate? Sì, ma sono più delicate durante la cottura. Se le sbuccerai, scegli pesche davvero sode e cuocile per soli 6-7 minuti, stirandole con attenzione quando le togli dall'acqua bollente con una schiumarola.
  • Che alcol è meglio usare? Il rum scuro o il brandy donano note caramellate piacevoli, la vodka rimane più neutrale. Evita whisky o liquori zuccherati. L'importante è che sia a 40-50 gradi: alcol troppo forte brucia il sapore della frutta.
  • Cosa faccio se il vasetto non è ermetico? Sostituiscilo: un sigillo difettoso permette l'ossidazione e la fermentazione. Le pesche sott'alcol ben conservate rimangono intatte solo se l'ambiente interno è privo di aria.
  • Posso usare miele al posto dello zucchero? Parzialmente sì, circa 250 g di miele e 150 g di zucchero: il miele dona corpusità allo sciroppo, ma non ridurlo del tutto perché lo zucchero ha una funzione conservante specifica.
Altre ricette · Puglia