
| 4 fette da 150 g l'una | Pesce spada |
| 350 g | Pesce bianco (merluzzo, nasello o traccia) |
| 1 media | Cipolla gialla |
| 1 media | Carota |
| 400 g | Pomodori pelati (o passata) |
| 100 ml | Vino bianco secco |
| 3 cucchiai | Olio di oliva |
| Sale, pepe q.b. | Condimento |
| 1 rametto | Prezzemolo fresco |
| 125 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 5,5 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 3,5 g | Carboidrati |
| 1,8 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,7 g | Sale |
Ha il sapore netto del pesce bianco, reso cremoso e intenso dal ragù che si forma cuocendo insieme il pesce tritato con pomodoro. Il pesce spada, che può essere un po' secco se cotto in padella, qui diventa morbido grazie all'umido. L'aroma è quello della cipolla caramellata, del pesce che si dissolve nel brodo, del pomodoro ridotto. Si serve caldo, accompagnato da pane tostato o riso bianco per assorbire il ragù. Tradizionalmente si abbina a un bianco secco, leggero, meglio se fresco.
L'errore più frequente è cuocere il ragù troppo velocemente a fuoco alto, cosicché il pesce spada si asciuga prima che il ragù diventi denso. Il pesce spada ha carne compatta e non assorbe bene l'umidità se la cottura è fretta. La soluzione è mantenere fuoco basso e coperto, e non superare i 25 minuti totali dalla aggiunta del pesce spada. Un altro errore è tritare il pesce bianco troppo finemente: se diventa polpa, si dissolve completamente nel ragù senza dare struttura.
È un piatto adatto tutto l'anno perché usa ingredienti disponibili sempre al banco pesce. In autunno e inverno risulta più confortante come piatto caldo; in primavera e estate puoi servirlo tiepido con un contorno leggero. È ideale per un pranzo o una cena quando si vuole un secondo piatto robusto ma digeribile.