Stagione
estate, tutto l'anno se conservati
Ingredienti
| 1 kg | peperoni rossi e gialli, interi |
| 350 ml | olio extravergine di oliva |
| 4 spicchi | aglio, pelati e dimezzati |
| 1 manciata | prezzemolo fresco, foglie intere |
| 5 g | sale grosso |
| 2 g | pepe nero macinato al momento |
| 2 cucchiai | aceto di vino bianco |
| 1 foglia | alloro, facoltativo |
Valori nutrizionali
| 98 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 6,8 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 5 g | Carboidrati |
| 3,2 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Lavare i peperoni
Risciacqua i peperoni sotto acqua fredda e asciugali bene con un canovaccio. Disponili interi su una griglia se usi il forno, oppure direttamente sulla fiamma se usi il fornello.
2
Arrostire fino all'annerimento
Arrostisci i peperoni a 200 gradi per 30-35 minuti nel forno, oppure 15-20 minuti sulla fiamma, girandoli ogni 5 minuti. La pelle deve scurirsi e annerirsi leggermente. L'interno deve diventare morbidissimo.
3
Riposare in un sacchetto
Appena tolti dal calore, metti i peperoni ancora caldi in un sacchetto di carta o in un contenitore chiuso per 10 minuti. Il vapore interno aiuta la pelle a staccarsi.
4
Togliere la pelle e i semi
Dopo il riposo, sciacqua delicatamente i peperoni sotto acqua tiepida, strofinando con le dita per togliere la pelle nera. Aprili a metà, togli i semi e il gambo. Tagliali a strisce larghe un dito.
5
Condire i peperoni
Disponi le strisce di peperone in una ciotola e condiscile con 5 g di sale, 2 g di pepe nero, 2 cucchiai di aceto. Mescola delicatamente e lascia riposare 5 minuti.
6
Assemblare nei vasetti
In vasetti di vetro sterilizzati disponi gli strati di peperoni alternandoli con spicchi d'aglio e una foglia di alloro. Premi leggermente e versa l'olio extravergine fino a coprire completamente, lasciando 2 cm dal bordo. Spargi le foglie di prezzemolo in superficie.
7
Sigillare e conservare
Chiudi i vasetti e conservali in frigorifero per almeno 3-4 giorni prima di consumare, in modo che i sapori si amalgamino. L'olio solidificherà leggermente, è normale.
Gusto
Il sapore è dolciastro con una nota affumicata dall'arrostimento, morbido ma con un'effetto croccante che arriva in bocca. L'aglio e il prezzemolo donano una profondità aromatica discreta, senza coprire la dolcezza naturale del peperone. Si servono freddi, a temperatura ambiente, come antipasto, contorno di piatti di carne fredda, oppure stesi su bruschette di pane tostato. L'abbinamento tradizionale è con formaggi freschi e salumi magri.
Benessere
- I peperoni arrostiti mantengono la vitamina C anche dopo il trattamento termico moderato; forniscono circa 120 mg per 100 grammi di peperone fresco arrostito.
- Contengono potassio (circa 210 mg per 100 g), utile per l'equilibrio dei liquidi, e sono presenti piccole quantità di ferro e magnesio provenienti dal peperone stesso.
- La preparazione risulta leggera e facilmente digeribile grazie all'assenza di grassi saturi aggiunti; l'olio extravergine fornisce grassi insaturi, che il corpo metabolizza con facilità.
- I peperoni rossi e gialli contengono luteina e zeaxantina, carotenoidi poco noti ma importanti per la vista.
- Abbinali a un piatto di legumi per ottenere un pasto completo di fibre e proteine vegetali, oppure servili come contorno a piatti proteici magri.
- Falso mito da sfatare: l'arrostimento dei peperoni non riduce drasticamente le vitamine. Anzi, il trattamento termico moderato aumenta la biodisponibilità di alcuni antiossidanti come il licopene. L'olio non rende il piatto "pesante": l'olio extravergine in giuste quantità è digeribile e contiene grassi benefici. Chi ha reflusso o gastrite dovrebbe moderare le porzioni, non per colpa dell'olio, ma perché il peperone arrostito può irritare le mucose sensibili.
L'errore da non fare
Non togliere completamente la pelle dopo l'arrostimento. Se rimangono piccoli pezzi di pelle nera bruciata, il sapore diventa amaro e la consistenza sgradevole. Prenditi il tempo durante il lavaggio sotto acqua, non avere fretta. Inoltre, non riempire i vasetti con olio bollente: l'olio dovrebbe essere a temperatura ambiente, altrimenti può cuocere ulteriormente i peperoni rendendoli molli come una pappa.
I nostri consigli
- Conserva i vasetti in frigorifero per massimo 2 mesi. Se preferisci prepararli in quantità maggiore per tenerli d'inverno, sterilizza i vasetti a bagnomaria per 10 minuti dopo il riempimento, così si conserveranno anche a temperatura ambiente per 6 mesi.
- L'olio in cui sono conservati i peperoni non va buttato: è perfetto per condire insalate o zuppe fredde, ha già un sapore delizioso.
- Puoi aggiungere durante la preparazione anche peperoncino intero, oppure un rametto di timo fresco, secondo il gusto.
- Se i peperoni arrostiti risultano troppo morbidi, abbrevia il tempo di cottura e controlla che non cuociano più del necessario con l'olio.
Quando prepararla
Prepara questa conserva in estate, quando i peperoni rossi e gialli sono freschi, economici e di stagione. Se li arrostisci in giugno o luglio puoi averne scorte fino a novembre. È ideale per lavorare i peperoni di fine stagione che perdono sapore: l'arrostimento concentra e migliora la dolcezza naturale.
Domande frequenti
- I peperoni arrostiti possono diventare un brodo in frigorifero? No, non devono. Se l'olio diventa semiliquido è normale per il freddo. Estrai il vasetto dal frigo 15 minuti prima di usarlo e tornerà fluido. Se invece noti acqua che separa dall'olio, significa che i peperoni non erano asciutti prima di conservarli: scola il vasetto e ricomincia con peperoni più asciutti.
- Posso usare peperoni verdi? Sì, ma hanno un sapore più amaro e una polpa più sottile. Sono meno dolci dei rossi e gialli, quindi il risultato sarà diverso. I rossi e gialli sono la scelta migliore per questa ricetta.
- L'aceto è obbligatorio? No, è un aiuto per la conservazione e un tocco di sapore acidulo. Puoi ometterlo se preferisci un gusto più dolce, ma allora riduci a 1 mese la conservazione in frigorifero.
- Perché la pelle si stacca da sola dopo l'arrostimento? Il calore eccessivo spezza le fibre di cellulosa che tengono insieme la pelle. Diventa fragilissima e si toglie facilmente con un leggero strofinamento.