Ingredienti
| 1 kg | Peperoni rossi, gialli e verdi |
| 500 g | Pomodori maturi o polpa di pomodoro |
| 3 spicchi | Aglio |
| 4 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| sale q.b. | Sale fino |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
| 1 ciuffo | Prezzemolo fresco |
Valori nutrizionali
| 35 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 0,6 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 6 g | Carboidrati |
| 3,5 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare i peperoni
Lavare i peperoni, tagliarli a metà, togliere i semi e il picciolo, poi tagliarli a strisce larghe circa 1 centimetro. Lavare e asciugare bene.
2
Preparare i pomodori
Se usi pomodori freschi, passarli in un passaverdura per ottenere polpa senza pelle e semi. Se usi polpa già passata, versarla direttamente in una ciotola.
3
Rosolare l'aglio
Versare l'olio in un tegame capiente a fuoco medio, aggiungere gli spicchi di aglio schiacciati e farli rosolare per 2 minuti finché non profumano.
4
Aggiungere i peperoni
Mettere le strisce di peperoni nel tegame, mescolare bene con l'olio e l'aglio. Lasciar rosolare 3 minuti a fuoco medio-alto, girando di tanto in tanto.
5
Aggiungere i pomodori
Versare la polpa di pomodoro nella pentola, aggiungere sale e pepe, mescolare bene. Ridurre il fuoco a medio-basso e coprire con un coperchio.
6
Cuocere lentamente
Lasciare cuocere per 25 minuti circa, mescolando ogni 8 minuti. I peperoni devono diventare morbidissimi e il sugo denso e cremoso. Se risulta troppo brodoso verso la fine, togliere il coperchio gli ultimi 5 minuti per far evaporare il liquido in eccesso.
7
Terminare e servire
Togliere dal fuoco, controllare il sale, versare in un piatto da portata. Aggiungere un filo di olio extravergine a crudo e una spolverata di prezzemolo fresco tritato. Servire tiepida o a temperatura ambiente con pane tostato.
Gusto
Ha il sapore dolce e lievemente affumicato dei peperoni cotti lentamente, che perdono l'asprezza e sviluppano una morbidezza naturale. L'aglio regala una nota profonda e calda, il pomodoro dona acidità giusta e corpo al piatto. Si mangia tiepido o freddo, serve come contorno principale di piatti di carne magra o da sola con pane, oppure come antipasto tradizionale nelle tavole meridionali.
Benessere
- I peperoni forniscono vitamina C in quantità notevole: circa 100 mg per 100 grammi di prodotto fresco, presente anche dopo breve cottura.
- Ricchi di potassio, fondamentale per la pressione, e magnesio, che supporta la funzione muscolare.
- È un piatto leggero e facilmente digeribile, con basse calorie, molto adatto dopo pasti pesanti o in diete ipocaloriche.
- I peperoni contengono carotenoidi e luteina, pigmenti naturali con proprietà antiossidanti negli occhi e nella pelle.
- Abbinala a un secondo proteico magro come pesce bianco, pollo al forno o uova sode per un pasto equilibrato e saziante.
- Falso mito da sfatare: la peperata non gonfia lo stomaco come molti credono. I peperoni crudi sì, perché più ricchi di fibre insolubili e cellulosa meno digeribile, ma cotti a lungo diventano morbidi e assai digeribili. Se proprio il peperone crudo causa gonfiore, la cottura prolungata lo risanifica.
L'errore da non fare
Non trasformare la peperata in una salsa da salsa, alzando troppo il fuoco e facendo evaporare il sugo completamente. I peperoni vanno cotti lentamente in modo da rilasciare i loro liquidi naturali che legano il piatto. Un fuoco troppo forte li indurisce e il sugo diventa stopposo. Allo stesso modo, non aggiungere troppa acqua: il peperone e il pomodoro forniscono già umidità sufficiente.
I nostri consigli
- La peperata si conserva in frigorifero per 3 giorni in un contenitore ermetico. Puoi congelarla per un mese e ricongelare dolcemente a bagnomaria quando la vuoi riportare in tavola.
- Alcune regioni del meridione aggiungono un pizzico di peperoncino fresco tritato o un'alicia dissolta nel sugo per dare più corpo: prova se gradisci la piccantezza.
- Servila come piatto unico accompagnando con un uovo in camicia o un formaggio fresco tipo ricotta per aumentarne il valore proteico, oppure su una fetta di pane tostato come tramezzino leggero.
- Se preferisci una consistenza più densa, frulla metà della peperata e rimescola con il resto: otterrai una crema spalmabile su crostini o contorno cremoso.
Quando prepararla
La peperata è ideale da fine luglio a settembre, quando i peperoni sono al massimo della dolcezza e a prezzo contenuto. In questo periodo il piatto è anche perfetto per piatti freddi estivi, da preparare al mattino e servire con serenità a pranzo. Rimane eccellente da settembre a ottobre anche con peperoni di stagione autunnale, tornando a essere un piatto di mezza stagione.
Domande frequenti
- Posso usare peperoni surgelati? Sì, ma il risultato è meno denso e più brodoso perché il surgelamento rompe la struttura cellulare e rilascia più acqua. Usa quantità leggermente minore o prolunga un poco la cottura senza coperchio per concentrare il sugo.
- Devo pelere i peperoni? No, la ricetta tradizionale non prevede di pelarne la pelle. Se però trovi la buccia indigesta, puoi lessare i peperoni per 5 minuti, metterli in un sacchetto di plastica per 10 minuti, poi pelarli quando sono ancora caldi.
- Che differenza c'è tra peperata e peperoni in umido? La peperata ha più rapporto di peperone rispetto al pomodoro e si porta a una consistenza più cremosa e densa. I peperoni in umido possono avere più brodo e una base di pomodoro più generosa.
- Quanto aglio metto se non lo amo? Riduci a 2 spicchi o usa mezza cipolla affettata sottile al posto dell'aglio: darai dolcezza senza il sapore forte di aglio.