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Pepatelli sulmonesi

Vincenza Bertolino· 5 maggio 2018· 5 min di lettura ·Sulmona
Pepatelli sulmonesi disposti su un piatto bianco, biscotti scuri ricoperti di glassa bianca, forma allungata, sfondo di legno chiaro con una tazza di caffè
Preparazione
30 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
24 pepatelli
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gFarina 00
150 gMiele
100 gNoci sgusciate
80 gMandorle sbucciate
1 cucchiaioCacao amaro in polvere
2 gCannella macinata
1 gChiodi di garofano macinati
1 gPepe nero macinato
300 gZucchero semolato
2Albumi
50 mlAcqua

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
6 gProteine
14 gGrassi
3 gdi cui saturi
58 gCarboidrati
42 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Trita i dadi secchi
Tritura finemente noci e mandorle con un coltello o nel robot da cucina fino a ottenere una granella uniforme, circa 5 minuti.
2
Scalda il miele
Riscalda il miele a fuoco dolce in un pentolino fino a quando diventa fluido e ben caldo, senza superare i 50 gradi, per circa 3 minuti.
3
Unisci gli ingredienti secchi
In una ciotola versa la farina, la granella di noci e mandorle, il cacao, la cannella, i chiodi di garofano e il pepe. Mescola bene con una spatola finché non risulta omogeneo, circa 2 minuti.
4
Aggiungi il miele caldo
Versa il miele caldo nel composto secco e incorpora bene con forza, mescolando fino a ottenere un impasto coeso e scuro. Questo richiede circa 3-4 minuti di lavoro manuale.
5
Riposa e modella
Lascia riposare l'impasto per 10 minuti a temperatura ambiente, poi forma bastoncini lunghi circa 8 centimetri e spessi 1 centimetro, disponendoli su una teglia rivestita di carta da forno.
6
Cuoci i pepatelli
Inforna a 180 gradi per 20-25 minuti finché la superficie non appare asciutta e il biscotto risulta leggermente compatto al tatto. Non deve dorare troppo.
7
Prepara la glassa
Monta gli albumi a neve ferma con la frusta, poi incorpora gradualmente lo zucchero (200 g) e l'acqua fino a ottenere una glassa densa ma fluida, circa 4 minuti.
8
Glassa i biscotti
Immergi il lato superiore di ogni pepatello nella glassa ancora calda facendola aderire bene, poi appoggia su un vassoio foderato di carta. Lascia asciugare completamente per almeno 2 ore a temperatura ambiente.

Gusto

I pepatelli hanno un sapore dolce ma temperato dal miele e dalle spezie, con note di cannella, chiodi di garofano e pepe che danno calore e complessità. La base morbida si contrappone piacevolmente alla glassa croccante. Si servono a temperatura ambiente, interi o spezzati a metà nel caffè caldo, per ammorbidire leggermente il biscotto. L'abbinamento tradizionale è con il vino dolce tipo moscato o con un caffè espresso.

Benessere

  • Le noci e le mandorle apportano grassi insaturi, proteine vegetali e vitamina E, antiossidante che protegge le cellule dall'invecchiamento.
  • Il miele fornisce potassio, ferro e magnesio, minerali importanti per energia e metabolismo muscolare.
  • La cannella e i chiodi di garofano contengono composti aromatici con proprietà antinfiammatorie, anche se in quantità modeste nel biscotto finito.
  • La farina integrale, se usata in parte, aumenta il contenuto di fibre che favoriscono la regolarità intestinale.
  • Un pepatello da 30 grammi sazia moderatamente e rappresenta una merenda equilibrata se accompagnata a uno yogurt o a una bevanda calda.
  • Falso mito da sfatare: il miele non è uno zucchero semplice che fa male come lo zucchero bianco. Contiene fruttosio che ha un indice glicemico più basso, e possiede tracce di antiossidanti. Però rimane comunque zucchero: 100 grammi di miele hanno 82 grammi di carboidrati. Il pepatello non è un alimento per diabetici senza controllo medico, e la quantità conta sempre.

L'errore da non fare

Non confondere la consistenza del pepatello finito: molti lo lasciano cuocere troppo e lo rendono duro come una pietra, oppure lo cuociono troppo poco e rimane molle e grasso. La chiave è una cottura moderata a 180 gradi per circa 20-25 minuti, finché la superficie appare secca ma il biscotto cede leggermente se premuto con un dito. Inoltre, non aggiungere acqua al miele prima di versarlo nell'impasto: il miele caldo già scioglie la farina naturalmente.

I nostri consigli

  • Conserva i pepatelli in un barattolo di vetro ben chiuso a temperatura ambiente per circa 5-7 giorni. Se avanzano, puoi congelarli per un mese in un sacchetto sottovuoto, sempre scaldandoli in forno a 60 gradi per 10 minuti prima di servirli.
  • Se vuoi una versione ancora più tradizionale, aggiungi all'impasto 30 grammi di frutta candita tritata finemente o un cucchiaio di marsala per una nota più complessa.
  • La glassa non deve essere troppo spessa: una camicia sottile di zucchero è sufficiente e più elegante. Se risulta troppo densa, diluiscila con qualche goccia d'acqua.
  • Abbina i pepatelli a vini dolci passiti o a un moscato, oppure semplicemente a un caffè lungo dopo la colazione per uno spuntino equilibrato nel pomeriggio.

Quando prepararla

I pepatelli vanno preparati soprattutto in autunno e inverno, quando le spezie calde danno conforto e il profumo intenso di cannella e miele riscalda l'atmosfera della cucina. Sono perfetti attorno alle festività natalizie come dolcetto da offrire o da mettere in tavola con il caffè, ma grazie alla loro conservabilità si preparano bene anche per scorte domestiche da tenere nel dispenser.

Domande frequenti

  • Posso usare il miele liquido già caldo dal barattolo? Sì, ma è importante che sia davvero fluido e a temperatura tiepida, non freddo di frigorifero. Se il miele è cristallizzato, riscaldalo a bagnomaria massimo 50 gradi per non rovinare gli enzimi naturali.
  • La glassa può essere preparata senza albumi crudi? Puoi usare un albume pastorizzato oppure preparare una glassa alternativa con 300 grammi di zucchero a velo setacciato mescolato con 3 cucchiai di latte tiepido e mezzo cucchiaio di burro fuso, meno delicata ma altrettanto valida.
  • Che differenza c'è tra i pepatelli e i «panpepati»? I panpepati sono più piccoli e tondi, mentre i pepatelli sulmonesi sono più lunghi e affusolati. Comunque la ricetta base è molto simile, solo la forma cambia a seconda della tradizione locale.
  • Devo per forza usare le mandorle sbucciate? Puoi usare anche mandorle con la pellicola, ma il colore finale dei pepatelli sarà più scuro e il sapore leggermente più amaro. Le sbucciate danno un risultato più delicato e tradizionale.
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