Le penne al ragù di lepre arrivano al tavolo ricoperte di un condimento denso, dal colore marrone scuro e profondo, che rivela subito la presenza della selvaggina. La pasta, al dente, brilla leggermente per il grasso del ragù e la mantecatura con il formaggio. In superficie il parmigiano grattugiato forma una spolverata dorata. Il piatto si presenta sostanzioso e ricco, con il ragù che rimane attaccato alle penne grazie alla sua consistenza densa e cremosa. Una spolverata di prezzemolo fresco tritato o qualche ricciolo aggiunge un tocco di colore verde, a contrasto con il marrone intenso della salsa.

Gusto

Il sapore è profondo e leggermente selvatico, caratterizzato dal gusto della lepre che ha una leggera nota di ferratoia rispetto al coniglio. Il vino rosso aggiunge acidità e corposità, mentre il pomodoro e il soffritto di sedano, carota e cipolla creano una base dolce e aromatica. Il ragù deve riposare a lungo per permettere alla carne di cedere i suoi succhi e alla salsa di diventare morbida e aderente. Si serve con parmigiano grattugiato a parte e un bicchiere di vino rosso della stessa regione in cui nasce il piatto.

Benessere

  • La lepre contiene proteine di alta qualità, con circa 22-24 grammi per 100 grammi di carne, e ha un contenuto di grasso inferiore a quello del coniglio o della carne rossa.
  • È ricca di ferro eme, facilmente assorbibile dall'organismo, oltre a selenio, zinco e vitamine del gruppo B, in particolare B12 e niacina.
  • Il ragù di lepre, nonostante sia un piatto sostanzioso, risulta digeribile perché la cottura lunga ammorbidisce le fibre muscolari della carne selvaggina.
  • Le carote e il sedano del soffritto apportano fibra e potassio, mentre il pomodoro aggiunge licopene, un antiossidante naturale.
  • Abbinare le penne al ragù di lepre con un contorno di verdure crude o una semplice insalata verde aiuta a bilanciare il pasto e aumenta l'apporto di vitamine e fibre.
  • Falso mito da sfatare: la selvaggina non è più grassa della carne rossa. Anzi, la lepre ha generalmente un contenuto lipidico inferiore al manzo e al maiale. L'idea che sia difficile da digerire è un'altra leggenda. La cottura lunga del ragù rende la carne tenera e accessibile anche a chi ha digestioni sensibili. Chi ha problemi di acido urico dovrebbe però moderat il consumo di selvaggina, come consigliato dal medico.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 285 kcalEnergia
  • 18 gProteine
  • 12 gGrassi
  • 3,5 gdi cui saturi
  • 28 gCarboidrati
  • 2 gdi cui zuccheri
  • 2 gFibre
  • 0,8 gSale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  • 800 gCarne di lepre, tagliata a pezzi (spalla e coscia)
  • 400 gPenne rigate
  • 1 bottigliaVino rosso secco (750 ml)
  • 400 gPomodori pelati in scatola
  • 1 mediaCipolla gialla
  • 2 gambiSedano
  • 2 medieCarote
  • 3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
  • 2 spicchiAglio
  • 2 foglieAlloro
  • 1 ramettoRosmarino fresco
  • 1 ramettoTimo fresco
  • q.b.Sale e pepe nero macinato
  • 100 gParmigiano reggiano grattugiato
  • q.b.Prezzemolo fresco tritato
  1. Preparare il soffrittoTritare finemente cipolla, sedano e carota. Scaldare l'olio extravergine in un tegame capiente a fuoco medio e aggiungere il soffritto. Cuocere per 5 minuti fino a quando gli odori sono ben sprigionati e la cipolla diventa trasparente.
  2. Rosolare la carneAumentare il fuoco a medio-alto. Aggiungere i pezzi di lepre al soffritto e rosolarli bene da tutti i lati per circa 10 minuti, girando spesso, fino a ottenere una bella doratura. Salare e pepare durante la cottura.
  3. Sfumare con il vinoVersare il vino rosso e lasciar evaporare completamente a fuoco vivace per 8-10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Il vino deve ridursi praticamente a nulla, concentrando il sapore.
  4. Aggiungere pomodori e aromiAggiungere i pomodori pelati, gli spicchi di aglio schiacciati, le foglie di alloro, il rosmarino e il timo. Mescolare bene e abbassare il fuoco a medio-basso. Il ragù deve sobbollire lentamente.
  5. Cottura lentaCoprire il tegame con un coperchio lasciando uno spiraglio aperto. Cuocere per almeno 2 ore e mezza, mescolando ogni 30 minuti. La carne deve diventare tenerissima e il ragù denso, scuro e brillante. Se durante la cottura il ragù diventa troppo secco, aggiungere un bicchiere d'acqua tiepida.
  6. Cuocere la pastaNel frattempo, portare a ebollizione l'acqua salata in una pentola capiente. Quando il ragù è quasi pronto, aggiungere le penne e cuocerle al dente secondo il tempo indicato sulla confezione. Scolare la pasta, conservandone un bicchiere d'acqua di cottura.
  7. Mantecatura finaleTrasferire le penne nel tegame con il ragù, aggiungere la metà del parmigiano grattugiato e mescolare vigorosamente per circa 2 minuti. Se la mantecatura risulta troppo asciutta, aggiungere un poco dell'acqua di cottura. Regolare il sale e il pepe. Servire in piatti caldi con il resto del parmigiano e il prezzemolo tritato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il ragù di lepre a fuoco troppo alto e per poco tempo. Il fuoco vivace fa evaporare troppo liquido e la carne rimane fibrosa e stopposa. La lepre è una carne selvaggina e tende a seccarsi facilmente se non trattata con il tempo e la pazienza che merita. Serve una cottura lenta e regolare, controllando spesso che il liquido non si asciughi del tutto. Un altro errore è dimenticare di togliere gli aromi (alloro, rosmarino, timo) prima di servire: devono restare dentro durante la cottura ma vanno rimossi prima di portare il piatto in tavola.

I nostri consigli

  • Il ragù di lepre si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico, oppure in freezer per 2-3 mesi. È un ottimo ragù anche da fare in anticipo e scongelare quando serve.
  • Se trovi difficile reperire lepre fresca, puoi usare coniglio selvatico o domestico, anche se il sapore sarà leggermente più dolce. I tempi di cottura rimangono gli stessi.
  • Questo ragù è perfetto anche con altre paste lunghe e larghe, come tagliatelle, pappardelle o lasagne. Molte regioni italiane preparano varianti simili con denominazioni diverse.
  • Servire il piatto con un vino rosso corposo della stessa zona della ricetta: un Barolo, un Barbera o un Vino Nobile di Montepulciano sono scelte classiche.

Quando prepararla

Le penne al ragù di lepre sono un piatto autunnale e invernale, quando la selvaggina è di stagione e il freddo invita a pietanze ricche e lunghe da preparare. È il piatto perfetto per una domenica di famiglia, quando avete il tempo di lasciare sobbollire il ragù per ore. In alcuni anni la si prepara anche intorno a caccia e raccolte regionali, o per cene importanti quando volete sorprendere con qualcosa di raffinato e tradizionale.

Domande frequenti

  • Dove trovo la carne di lepre? Presso i macellai che lavorano selvaggina, soprattutto in autunno e inverno. In alternativa, alcuni supermercati la vendono surgelata. È importante che sia fresca o stata congelata correttamente.
  • Quanto tempo prima posso fare il ragù? Il ragù si fa benissimo 1-2 giorni prima e si conserva in frigorifero. Basta riscaldarlo dolcemente al momento di servire. Non ha bisogno di essere tiepido per mantecarlo con la pasta.
  • Posso sostituire il vino rosso con altro? No, il vino rosso è fondamentale per il sapore del ragù. Non usare vino bianco né aceto. Se non puoi usare alcol, riduci e togli il vino, ma saprai che manca un elemento importante.
  • Il ragù è adatto ai bambini piccoli? Sì, la lepre è una carne magra e nutriente, ottima per i bambini. Assicurati solo di tritare bene la carne e di cucinare la pasta al dente ma morbida per loro.