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Pecorino di Spoleto

Vincenza Bertolino· 29 giugno 2019· 6 min di lettura ·Spoleto
Forma di Pecorino di Spoleto tagliata a spicchi, pasta color giallo paglierino con occhiature piccole, disposizione su tavola di legno con rami di rosmarino e miele ambrato in vasetto di ceramica
Preparazione
30 min
Cottura
45 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
6-8 persone
Costo
alto
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 litroLatte di pecora intero, preferibilmente crudo o pastorizzato a bassa temperatura
0,5 gCaglio liquido (o 1/8 di compressa disciolta)
0,2 gLisozima o conservante naturale per formaggi (facoltativo)
5 gSale marino fine
q.b.Acqua filtrata a temperatura ambiente
quanto serveGarza sterile per il siero
quanto serveCarta paraffinata per la stagionatura

Valori nutrizionali

428 kcalEnergia
25 gProteine
35 gGrassi
24 gdi cui saturi
1,2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Riscaldamento del latte
Versa il latte di pecora in una pentola a fondo spesso. Scalda lentamente fino a raggiungere 39-40 gradi centigradi, mescolando dolcemente ogni due minuti per distribuire il calore in modo uniforme. Impiega circa 15 minuti. Non superare i 40 gradi, il calore eccessivo danneggia la struttura della caseina.
2
Aggiunta del caglio
Diluisci il caglio in 50 millilitri di acqua tiepida filtrata (25-27 gradi) per cinque minuti. Versa il caglio nel latte versandolo lentamente dal centro, mescolando dal basso verso l'alto con un movimento lento e circolare per tre minuti. Lascia riposare il latte coagulato a 39-40 gradi per venti minuti senza muovere.
3
Rottura della cagliata
Incidi la cagliata con un coltello lungo e afffilato, facendo tagli verticali a distanza di un centimetro, poi orizzontali. Continua finché ottieni granuli grandi come una nocciola. Aumenta la temperatura a 43 gradi in dodici minuti, mescolando delicatamente ogni tre minuti. Mantieni questa temperatura per altri venti minuti fino a quando i granuli non diventano elastici e rimbalzano sul fondo.
4
Estrazione della cagliata
Versa la cagliata in una garza sterile, raccogliendo il siero che scola. Appendi la garza in una zona tiepida (18-20 gradi) per trenta minuti, in modo che il siero continui a colare. Gira la cagliata dentro la garza ogni dieci minuti per favorire lo spurgamento uniforme.
5
Salatura e formazione
Togli la cagliata dalla garza e spezzettala con le mani in frammenti irregolari. Distribuisci il sale marino fine mentre mescoli delicatamente per un minuto. Trasferisci la cagliata salata in uno stampo cilindrico forato (500 millilitri circa), premendo leggermente con le mani. Lascia riposare a 20 gradi per quattro ore, girandola ogni ora.
6
Estrazione dallo stampo e prima asciugatura
Estrai il formaggio dallo stampo e posizionalo su carta paraffinata in un luogo ventilato a temperatura ambiente (18-20 gradi) per due giorni. Gira il formaggio ogni dodici ore per favorire l'asciugatura uniforme della crosta.
7
Stagionatura
Trasferisci il formaggio in una cantina fresca (10-14 gradi) con umidità tra l'85 e il 90 per cento. Poggia su griglie di legno, girandolo ogni tre giorni nella prima settimana, poi ogni sette giorni. La stagionatura varia dai venti giorni per un sapore dolce fino ai sei mesi per un gusto piccante. Ripeti ogni tre settimane la pulizia della superficie con una spazzola morbida bagnata di salamoia leggera.

Gusto

Il sapore è dolce e burroso quando il formaggio è giovane, intorno ai venti giorni. Con il procedere della stagionatura, che dura dai tre ai sei mesi, diventa più piccante e salato, con note leggermente pepate e un retrogusto di erbe di montagna. Si serve a fette sottili, tiepido o a temperatura ambiente, per mantenere la cremosità e percepire appieno le sfumature aromatiche. L'abbinamento tradizionale umbro è con miele acacia, noci e pane tostato.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aggiungere il caglio a un latte troppo caldo o troppo freddo. Se la temperatura è superiore ai 42 gradi, il caglio agisce troppo rapidamente e la cagliata diventa friabile; sotto i 37 gradi, la coagulazione è lenta e incompleta. Il risultato è una pasta molle che non regge la stagionatura. Controlla sempre la temperatura con un termometro preciso prima di procedere.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Pecorino di Spoleto si prepara tutto l'anno, ma il latte di pecora ha qualità migliore tra l'autunno e l'inverno, quando gli animali pascolano ancora erba fresca e il latte è più ricco di proteine e grassi. La stagionatura invernale, tra novembre e marzo, garantisce temperature stabili in cantina e umidità naturale, condizioni ideali per sviluppare la crosta caratteristica e il sapore complesso.

Domande frequenti

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