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Pecorino

Vincenza Bertolino· 11 giugno 2015· 5 min di lettura ·Sulmona
Pezzo di pecorino giallo paglierino affettato, appoggiato su un piatto bianco con miele dorato, noci e pane tostato ai lati
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gPecorino stagionato
100 gMiele di acacia
80 gNoci intere sgusciate
200 gPane integrale
2 cucchiaiOlio di oliva extra vergine
1 spicchioAglio
Quanto bastaSale marino fino
Quanto bastaPepe nero macinato

Valori nutrizionali

413 kcalEnergia
26 gProteine
35 gGrassi
23 gdi cui saturi
1,5 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,6 gSale
Come si prepara
1
Tostate le noci
Disponete le noci in una padella antiaderente a fuoco medio-basso per 3-4 minuti, mescolando di tanto in tanto finché non iniziano a rilasciare il loro aroma. Fatele riposare su un piatto per farle raffreddare completamente.
2
Preparate il pane tostato
Tagliate il pane integrale in fette spesse circa 1 centimetro. Sfregare leggermente ogni fetta con l'aglio tagliato a metà, poi spennellate con olio di oliva. Tostate in forno a 180 gradi per 5-6 minuti finché non diventano croccanti e dorate ai bordi.
3
Affettate il pecorino
Estraete il formaggio dal frigorifero 20 minuti prima di servirlo. Usate un coltello lungo e affilato per ricavare fette sottili uniformi, circa 3-4 millimetri di spessore. Se preferite, potete anche tagliarla in spicchi irregolari.
4
Tostate leggermente le noci
Rompete le noci tostate a mano in pezzi irregolari di media grandezza, mantenendo alcuni chicchi più grandi per contrasto visivo.
5
Componete il piatto
Disponete il pane tostato su un piatto da portata, alternate le fette di pecorino in modo leggermente sovrapposto. Cospargete le noci rotte attorno al formaggio e al pane.
6
Rifinite con il miele
Versate il miele di acacia in un piccolo dosatore o versalo lentamente sul pecorino creando sottili filamenti. Aggiungete una macinata di pepe nero fresco sopra il formaggio e una leggera spruzzata di sale marino.
7
Servite
Portate subito in tavola, mentre il pane è ancora caldo e croccante. Il contrasto tra il calore del pane, la cremosità del pecorino e la dolcezza del miele rende il piatto equilibrato e invitante.

Gusto

Il pecorino ha un sapore deciso e salato, caratteristico del latte di pecora, con note leggermente amare e astringenti che aumentano con la stagionatura. Nei formaggi più giovani il gusto è cremoso e più delicato, mentre quelli stagionati per mesi sviluppano un aroma inteso e persistente. Si serve meglio a temperatura ambiente, in fette sottili da accompagnare con pane tostato o crackers. L'abbinamento tradizionale è con miele d'acacia per le forme stagionate, oppure con un vino bianco secco come il Vermentino o un rosso leggero.

Benessere

  • Il pecorino è ricco di proteine ad alto valore biologico: ogni 100 grammi contiene circa 25-28 grammi di proteine, indispensabili per mantenere e riparare i tessuti muscolari.
  • È una fonte importante di calcio e fosforo, minerali essenziali per la salute delle ossa e dei denti. Contiene inoltre selenio, zinco e vitamina B12.
  • Sazia a lungo grazie al contenuto proteico e grasso, rendendolo adatto in piccole porzioni come antipasto o parte di un pasto equilibrato.
  • Il latte di pecora contiene una percentuale minore di lattosio rispetto a quello bovino, il che lo rende più tollerabile per chi ha sensibilità moderate a questo zucchero.
  • Abbinalo a verdure crude o cotte come insalata verde, pomodori e cetrioli per un pasto leggero e bilanciato con fibre vegetali.
  • Falso mito da sfatare: il pecorino non è un alimento da evitare per chi ha il colesterolo alto. I grassi saturi presenti sono in quantità moderate e accompagnati da grassi monoinsaturi benefici. Chi ha ipertensione deve però controllare la quantità di sale, poiché il formaggio è naturalmente salato. Una porzione ragionevole di 30-50 grammi non crea problemi in un'alimentazione varia.

L'errore da non fare

Non servite il pecorino freddo direttamente dal frigorifero. Il freddo blocca i sapori e rende la pasta dura e friabile in modo sgradevole. Estraetelo almeno venti minuti prima di portarlo in tavola, così la consistenza diventa cremosa e il gusto sprigiona appieno. Evitate anche di affettarlo troppo sottile per caldo, altrimenti si stacca dal coltello e si rompe facilmente.

I nostri consigli

  • Conservate il pecorino in frigorifero, avvolto in carta alimentare piuttosto che pellicola: il formaggio ha bisogno di respirare. Dura almeno due settimane se protetto da temperature corrette tra 4 e 8 gradi.
  • Il pecorino giovane, stagionato solo pochi mesi, ha un sapore più delicato ed è perfetto da abbinare a frutta fresca come fichi, uva o pere invece che al miele.
  • Se preferite una versione più rustica, potete grigliare il pane direttamente sulla fiamma e strofinarlo con pomodoro maturo prima di servirlo insieme al formaggio.
  • Abbinate un vino bianco fragrante come il Pinot Grigio o il Sauvignon Blanc, oppure un rosso leggerissimo come il Bardolino per non sovrastare il sapore del formaggio.

Quando prepararla

Questo piatto è perfetto tutto l'anno come antipasto o parte di una tavola di formaggi, ma risulta particolarmente gradevole in autunno e inverno quando le noci appena raccolte sono al massimo della freschezza e il sapore del formaggio stagionato è più concentrato. È ideale per ricevere ospiti a casa, perché richiede pochissima preparazione e crea una presentazione elegante senza fatica.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra pecorino romano e pecorino toscano? Il pecorino romano è più duro, salato e stagionato a lungo, perfetto da grattugiare. Il pecorino toscano è più cremoso e delicato, migliore da mangiare a fette. Entrambi sono ottimi, la scelta dipende dal vostro gusto.
  • Posso usare il pecorino fresco invece di quello stagionato? Sì, il pecorino fresco ha un gusto più mite e cremoso. Eliminate il miele se lo preferite e servitelo con un filo di olio di oliva e origano fresco.
  • Il pecorino va bene per chi è intollerante al lattosio? Il pecorino contiene meno lattosio del latte fresco perché parte dello zucchero viene consumato durante la fermentazione e stagionatura. Chi ha intolleranza lieve potrebbe tollerarlo, ma meglio consultare un medico.
  • Come riconosco un pecorino di buona qualità? Cercate una crosta integra senza muffe anomale, un colore giallo paglierino uniforme e un aroma fragrante ma non troppo pungente. Acquistate da un buon caseificio o formageria che possa darvi informazioni sulla provenienza e l'età.
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