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Paté di selvaggina: ricchezza proteica e sapore profondo che nutre senza appesantire

Vincenza Bertolino· 24 marzo 2026· 6 min di lettura ·Vicenza
Paté di selvaggina color marrone cioccolato in una ciotola bianca, con un coltello da burro appoggiato, accompagnato da fette di pane tostato e una foglia di rosmarino fresco
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

500 gCarne di selvaggina macinata (lepre, cinghiale o fagiano)
200 gPancetta affumicata tritata
150 gBurro morbido
60 mlCognac o brandy
1Uovo
2 cucchiaiPrezzemolo fresco tritato
1 cucchiainoPepe nero macinato
8 gSale fino
1 pizzicoNoce moscata
50 gBurro chiarificato (per copertura)

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
24 gProteine
31 gGrassi
18 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Trita e mescola
In una ciotola, unisci la carne di selvaggina macinata con la pancetta affumicata tritata finissima. Se la carne è congelata, scongelala in frigorifero la notte prima. Mescola con una forchetta per amalgamare bene i due ingredienti, circa due minuti.
2
Aggiungi burro e uovo
Incorpora il burro morbido a temperatura ambiente, tagliato a dadini, poco alla volta. Continua a mescolare fino a ottenere un composto cremoso. Aggiungi l'uovo intero e mescola finché non è completamente assorbito, circa tre minuti.
3
Aromatizza
Versa il cognac a filo nel composto e mescola bene. Aggiungi il prezzemolo fresco tritato, il pepe nero, il sale e la noce moscata. Assaggia e correggi di sale se necessario. L'impasto deve essere saporito già assaggiato crudo, perché la cottura non lo insaporirà ulteriormente.
4
Trasferisci in stampo
Riversa il composto in uno stampo da plumcake o una terrina di ceramica leggermente unta. Liscia la superficie con il dorso di un cucchiaio bagnato. Copri con carta stagnola e appoggia lo stampo in una teglia più grande riempita con acqua calda fino a mezza altezza dello stampo.
5
Cuoci a bagno maria
Inforna a 160 °C per 45 minuti. Il paté è cotto quando un termometro inserito al centro raggiunge 65 °C oppure quando non esce più liquido trasparente dalla superficie. Non deve gonfiarsi eccessivamente, deve rimanere compatto.
6
Raffredda e ricopri
Togli lo stampo dal forno e lascialo raffreddare a temperatura ambiente per trenta minuti. Successivamente riponi in frigorifero per almeno quattro ore, preferibilmente una notte, fino a quando il paté non è completamente freddo. Copri il paté completamente con il burro chiarificato tiepido per sigillarlo e conservarlo più a lungo.
7
Taglia e servi
Estrai il paté dal frigorifero e lascialo a temperatura ambiente per dieci minuti. Se è in stampo, immergilo brevemente in acqua tiepida per smontarlo facilmente. Taglia fette di circa mezzo centimetro di spessore con un coltello affilato bagnato e pulito tra i tagli. Servi con pane tostato o grissini.

Gusto

Il paté di selvaggina ha un sapore deciso e profondo, con note di caccia trattenute da burro cremoso. L'aroma principale viene dalla carne di lepre, cinghiale o fagiano, aromatizzato con cognac, sale e pepe. Si serve freddo su fette di pane tostato, grissini o pane carasau. L'abbinamento tradizionale è con vini rossi secchi invecchiati o, per un contrasto, con spumanti brut.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere troppa pancetta pensando che aumenti il sapore: la proporzione deve restare 500 g di selvaggina per 200 g di pancetta, altrimenti il paté diventa troppo grasso e perde il carattere della carne di caccia. Inoltre, non cuocere il paté direttamente nel forno senza il bagno maria: il calore diretto lo farà gonfiare e separare, creando una consistenza friabile e granulosa invece che cremosa e densa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il paté di selvaggina è tipico della stagione autunnale e invernale, quando la caccia è aperta e le carni di selvaggina sono fresche e facilmente reperibili. È perfetto per cene di stagione, aperitivi prima delle feste di fine anno, o come regalo gastronomico fatto in casa se confezionato bene. Nei mesi freddi la sua consistenza cremosa e i sapori decisi si apprezzano di più, accompagnati da vini rossi invecchiati.

Domande frequenti

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