
| 1 kg | patate a polpa bianca o gialla, di medio spessore |
| 2 litri | olio di semi per friggere |
| 10 g | sale grosso marino |
| 1 | ciotola d'acqua fredda |
| 1 | carta assorbente o panno pulito di cotone |
| q.b. | pepe nero o curry facoltativo |
L'errore più comune è pensare che una sola cottura a temperatura alta sia sufficiente. Le patate finiscono brutte: bruciate fuori, crude dentro, e assorbono quantità assurde di olio. La doppia cottura a temperature diverse non è una complicazione inutile, è l'unica strada che funziona. Non saltate nemmeno l'asciugatura con il panno: l'acqua presente sulla superficie impedisce la formazione della crosticina e fa assorbire olio come una spugna.
Le patate fritte si preparano meglio in autunno e inverno quando le patate appena raccolte hanno una polpa più compatta. Durante l'estate, le patate conservate da mesi perdono gradualmente consistenza. Per feste in famiglia o cene informali, la doppia cottura vale ogni minuto di lavoro, non è un piatto per fretta.