
| 800 g | pastinache fresche |
| 400 ml | aceto bianco |
| 200 ml | acqua |
| 60 g | zucchero |
| 1 cucchiaio | sale marino |
| 8-10 grani | pepe nero |
| 4 semi | di senape gialla |
| 1 | foglia di alloro |
| 35 kcal | Energia |
| 0,8 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 7 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 2,4 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è netto e acidulo, con la dolcezza dello zucchero che bilancia il morso dell'aceto. La nota aromatica principale viene dalla spezia, che può essere pepe nero, chiodi di garofano o zenzero. Si mangiano fredde come antipasto, accanto a formaggi o salumi, oppure come contorno per piatti di carne. Abbinate bene anche a un semplice pane tostato con burro.
Non saltare la fase di cottura preliminare delle pastinache. Se le immetti crude nella marinata, rimarranno troppo dure e la marinata non penetrerà uniformemente. Viceversa, non cucinarle troppo a lungo, altrimenti diventeranno molli e perderanno la consistenza croccante che caratterizza una buona conserva. Il momento giusto è quando il bastoncino cede alla pressione del dito ma si spezza ancora leggermente, non quando scivola come una purea.
La stagione migliore è l'autunno e l'inverno, quando le pastinache appena raccolte sono dolci e sode. Puoi però prepararle tutto l'anno se trovi pastinache fresche al mercato. Sono ideali da fare in novembre-dicembre, quando devi pensare a scorte di conserve per le festività invernali e i pasti rapidi tra le feste.