
| 250 g | Farina di grano tenero |
| 100 g | Burro morbido |
| 2 uova intere | Uova fresche |
| 50 g | Zucchero bianco |
| 1 cucchiaino | Lievito di birra istantaneo |
| q.b. | Sale fino |
| 250 ml | Latte intero |
| 4 tuorli d'uovo | Tuorli freschi |
| 60 g | Amido di mais |
| 1 bacchetta | Vaniglia naturale o aroma vaniglia |
| olio di arachide per friggere | Olio vegetale |
| q.b. | Zucchero semolato o a velo per la copertura |
| 350 kcal | Energia |
| 4,5 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 10 g | di cui saturi |
| 43 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Il pasticciotto calabrese ha un sapore dolce equilibrato, non stucchevole, con la vaniglia della crema che predomina leggermente sulla pasta. La pasta friabile ha una nota burrosa che si sente al palato, mentre la crema all'interno è cremosa e liscia, con un leggero aroma di uova fresche. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, spesso col caffè la mattina o il tè nel pomeriggio. Tradizionalmente si accompagna a una bevanda calda per spezzare la dolcezza.
L'errore piu comune è friggere i pasticciotti con la crema ancora troppo calda al centro: si rischia che si aprano durante la cottura e la crema fuoriesca. Lascia sempre intiepidire la crema prima di riempire. Un altro sbaglio frequente è controllare spesso il pasticciotto mentre frigge, girandolo troppe volte: la pasta non riesce a cuocere in modo uniforme e diventa grassa invece che croccante. Immergili delicatamente e girate solo una volta, a cottura parziale avanzata.
Il pasticciotto calabrese si prepara bene in qualunque periodo dell'anno poiche non richiede ingredienti stagionali specifici. È ideale per una colazione speciale durante i giorni festivi invernali, quando una bevanda calda accompagna naturalmente il dolce. D'estate, servito a temperatura ambiente o leggermente raffreddato, rimane comunque apprezzato, anche se il caldo potrebbe ammorbidire la pasta se lasciato troppo tempo al sole.