
| 250 g | Farina tipo 0 |
| 120 g | Burro freddo, a dadini |
| 75 g | Zucchero semolato |
| 1 | Uovo intero |
| 1 cucchiaino | Sale fino |
| 500 ml | Latte intero |
| 4 | Tuorli d'uovo |
| 80 g | Zucchero per la crema |
| 40 g | Farina di mais (maizena) |
| 1 | Baccello di vaniglia o 1 cucchiaino di estratto |
| 1 cucchiaio | Zucchero a velo per la superficie |
| 320 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 10 g | di cui saturi |
| 41 g | Carboidrati |
| 24 g | di cui zuccheri |
| 1 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Il sapore combina la croccantezza della pasta frolla con il burro e il sapore dolce e delicato della crema pasticcera. La crema deve avere consistenza densa, né troppo liquida né troppo salda, in modo che il morso della frolla riesca a trattenere il ripieno senza che scivoli fuori. Si mangiano al mattino con il caffè o a merenda, e il calore della colazione scalda appena la crema, rendendo il dolcetto particolarmente goloso.
L'errore più comune è usare burro caldo o a temperatura ambiente per la frolla: si scioglie nell'impasto, impedendo la formazione della struttura stratificata che rende la pasta croccante. Usa sempre burro freddo, tolto dal frigorifero poco prima di lavorare. Un altro errore frequente è riempire troppo i pasticciotti: la crema fuoriesce durante la cottura, rendendoli sporchi e difficili da maneggiare. Dosare il ripieno con misura è fondamentale per il risultato finale.
I pasticciotti si preparano tutto l'anno, poiché si tratta di un dolcetto semplice che non dipende da stagionalità. Sono particolarmente graditi a colazione d'inverno, quando il calore del dolce appena sfornato crea contrasto con il freddo esterno. In estate, risultano meno pratici perché la crema tende a ammorbidirsi più velocemente con il caldo, rendendo difficile il morso netto della frolla.