
| 500 g | filetti di persico fresco |
| 1 foglio | pasta sfoglia rettangolare |
| 40 g | burro |
| 40 g | farina 00 |
| 350 ml | latte intero |
| 60 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 media | carota |
| 1 gambo | celery |
| mezza | cipolla |
| sale e pepe | q.b. |
| 1 tuorlo | d'uovo per lucidatura |
| 2 cucchiai | olio di oliva |
| 180 | kcal Energia |
| 16 | g Proteine |
| 11 | g Grassi |
| 5 | g di cui saturi |
| 8 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Il persico ha una carne delicata, quasi dolce, che si sposa perfettamente con la béchamel mantecata al burro e parmigiano. Le verdure apportano una nota di freschezza che equilibra la ricchezza della salsa. La pasta sfoglia croccante al morso contrasta piacevolmente con la cremosità dell'interno. Si serve caldo, in porzioni rettangolari, e funziona bene anche con un contorno semplice di insalata verde o una verdura lessata.
L'errore più comune è cuocere troppo il persico in partenza. Se il pesce rimane nel brodo oltre i 10-12 minuti, la carne diventa secca e sfibrata, e il pasticcio risulterà poco appetitoso. Un altro errore frequente è versare la béchamel ancora bollente sul pesce crudo: il calore eccessivo continua a cuocere il pesce in maniera disomogenea. Lascia sempre raffreddare leggermente sia il pesce che la salsa prima di assemblare.
Il pasticcio di persico è perfetto durante l'autunno e l'inverno, quando il pesce d'acqua dolce è al suo apice. Si presta molto bene come piatto unico per pranzi domenicali o cene in famiglia, poiché è facile da portare in tavola e gradito a tutte le età. Non è un piatto leggerissimo, quindi è meglio servirlo in giornate non troppo calde.