
| 400 g | farina di grano tenero tipo 00 |
| 4 | uova medie |
| 200 g | avanzi misti (carne arrosto, verdure cotte, formaggio) |
| 80 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 50 g | burro |
| 100 ml | latte intero |
| 1 | cipolla piccola tritata fine |
| sale e pepe | quanto basta |
| 10 foglie | salvia fresca |
| 185 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 7 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 19 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore dipende dall'intelligenza di quello che recuperi dal frigo: se c'è carne arrosto, diventa strutturata e ricca; se ci sono verdure cotte, donano dolcezza e umidità. Il formaggio, specie se affumicato o erborinato, fa da collante e caratterizza l'insieme. Servi con burro fuso e salvia, oppure con un sugo leggero di pomodoro. Non serve condimento pesante: il ripieno parla già da solo.
Non usare avanzi bagnati o molto liquidi: il ripieno a contatto con l'umidità ammorbidisce troppo la sfoglia e gli edge sigillati si aprono durante la cottura. Se usi verdure molto umide, strizzale bene o fatele perdere liquido in padella con calore. Un altro errore comune è non lasciare riposare l'impasto: senza riposo diventa duro da stendere e la pasta risulta stopposa e gommosa.
È il piatto perfetto nei giorni che seguono una domenica di cucina, quando il frigorifero è pieno di avanzi di arrosti e verdure cotte. Funziona bene in autunno e inverno, quando gli avanzi si conservano più a lungo. Non ha stagione vera: può diventare un'abitudine settimanale per non buttare nulla.