
| 350 g | Pasta sfoglia fresca o surgelata |
| 250 g | Ricotta di mucca |
| 150 g | Spinaci freschi o congelati |
| 80 g | Parmigiano Reggiano grattugiato |
| 1 | Uovo intero |
| 70 ml | Olio di oliva o arachide per friggere |
| q.b. | Sale e pepe nero macinato |
| 1 pizzico | Noce moscata grattugiata |
| 240 kcal | Energia |
| 10 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Ha un sapore salato e pieno, con note aromatiche decise dal ripieno: se con ricotta e spinaci, spicca la verdura amara e la cremosità della ricotta; se con carne ragù, il gusto è più profondo e umami. La pasta fritta mantiene una leggera grassezza che amplifica i sapori del ripieno. Si mangia da sola, senza contorno, ma tollerabile con un'insalata leggera o un pomodoro crudo se l'appetito lo consente.
Non riempire troppo la pasta, altrimenti il ripieno fuoriesce durante la frittura e la mezzaluna si apre. Un cucchiaio e mezzo generoso basta già. Ugualmente, non sigillare male i bordi: se l'olio penetra dentro durante la frittura, il ripieno si cuoce male e la pasta sfoglia rimane gommosa. Premere sempre con decisione, magari con la forchetta tutto intorno per una sigillatura affidabile.
È perfetta in autunno e inverno, quando si ha più appetito e il tempo da stare ai fornelli. Va bene però anche in primavera come piatto portatile per pic-nic e gite. In estate è meno gradita perché piatto caldo e nutriente, ma se siete in montagna rimane una scelta pratica e saziante.