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Pasta ripiena da passeggio

Vincenza Bertolino· 7 giugno 2015· 6 min di lettura ·Modena
Tre pasta ripiene dorate e croccanti tagliate a metà, ripieno di ricotta e verdure visibile all'interno, impilate su un piatto bianco, con un bicchiere d'acqua accanto
Preparazione
25 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gPasta sfoglia fresca o surgelata
250 gRicotta di mucca
150 gSpinaci freschi o congelati
80 gParmigiano Reggiano grattugiato
1Uovo intero
70 mlOlio di oliva o arachide per friggere
q.b.Sale e pepe nero macinato
1 pizzicoNoce moscata grattugiata

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
10 gProteine
14 gGrassi
6 gdi cui saturi
22 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
Se gli spinaci sono freschi, lavarli e cuocerli in padella con un goccio d'acqua per 4-5 minuti finché non appassiscono, poi strizzarli bene per eliminare l'umidità in eccesso. Se congelati, farli scongelare e strizzarli ugualmente. Mescolare ricotta, spinaci, Parmigiano, uovo, sale, pepe e noce moscata in una ciotola fino a ottenere un composto omogeneo e consistente. Se il ripieno è troppo liquido, aggiungere poco Parmigiano in più.
2
Stendere e tagliare la sfoglia
Stendere la pasta sfoglia su un piano di lavoro leggermente infarinato. Con un bicchiere o un coppapasta rotondo di 10-12 cm di diametro, ricavare 8 cerchi di pasta. Posizionarli su un piano coperto con carta forno.
3
Riempire e sigillare
Su ogni cerchio di pasta, versare 2 cucchiai colmi di ripieno al centro, lasciando 1 cm di margine vuoto intorno. Sollevare metà del cerchio e piegarla sull'altra metà per formare una mezzaluna. Sigillare i bordi premendo bene con le dita o con la forchetta, facendo aderire perfettamente i due strati di pasta.
4
Scaldare l'olio
Versare l'olio in una padella a fondo spesso e portarlo a 170-180 gradi. Una prova: lanciare una piccola pallina di pasta sfoglia, se sale velocemente verso la superficie e diventa bionda in 15-20 secondi, la temperatura è giusta. Se non hai un termometro, usa il test della mollica: una piccola briciola di pane friggendo deve dorare in una ventina di secondi.
5
Friggere le pasta ripiene
Immergere delicatamente ogni mezzaluna nell'olio caldo, massimo 3-4 alla volta per non abbassare la temperatura. Friggere per 5-6 minuti a temperatura costante, girandole una sola volta a metà cottura con due mestoli o una schiumarola, fino a quando non diventano dorate e croccanti. Se il colore arriva prima della cottura completa (sfoglia ancora morbida al tatto), abbassare il fuoco leggermente.
6
Scolare e asciugare
Con la schiumarola, sollevare le pasta ripiene e posizionarle su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Lasciarle riposare 2 minuti prima di servire, così la pasta esteriore diventa ancora più croccante mentre il ripieno rimane caldo e morbido.
7
Assaggiare e correggere
Aprire una mezzaluna ancora tiepida per verificare che il ripieno sia ben salato e il gusto equilibrato. Se il ripieno risulta piatto, il sale nei prossimi lotti può essere lievemente aumentato.

Gusto

Ha un sapore salato e pieno, con note aromatiche decise dal ripieno: se con ricotta e spinaci, spicca la verdura amara e la cremosità della ricotta; se con carne ragù, il gusto è più profondo e umami. La pasta fritta mantiene una leggera grassezza che amplifica i sapori del ripieno. Si mangia da sola, senza contorno, ma tollerabile con un'insalata leggera o un pomodoro crudo se l'appetito lo consente.

Benessere

  • La ricotta, ingrediente principale del ripieno classico, apporta proteine del siero e caseina, entrambe di buona digeribilità e con aminoacidi essenziali importanti.
  • Contiene calcio significativo, magnesio e potassio, soprattutto se arricchita con spinaci o erbette.
  • È un piatto molto saziante grazie al rapporto proteico e al volume del ripieno: una porzione di 200 g tiene sazio per 3-4 ore senza fame acuta.
  • La frittura aggiunge grassi che rallentano la digestione, ma la morbidezza del ripieno compensa con fibra se contiene verdure.
  • Abbinare a un contorno di verdure crude, non fritte, rende il pasto più equilibrato e riduce il carico di grassi saturi.
  • Falso mito da sfatare: «Non si digerisce perché fritta». La frittura è una cottura come altre; quello che conta è la qualità dell'olio (preferibilmente oliva o arachide a temperatura controllata) e la quantità consumata. Una pasta ripiena fritta bene non crea gonfiore più di una pasta al forno, se mangiata lentamente e senza eccessi. Chi ha cattiva digestione generica deve limitare le quantità, non evitarla solo per la frittura.

L'errore da non fare

Non riempire troppo la pasta, altrimenti il ripieno fuoriesce durante la frittura e la mezzaluna si apre. Un cucchiaio e mezzo generoso basta già. Ugualmente, non sigillare male i bordi: se l'olio penetra dentro durante la frittura, il ripieno si cuoce male e la pasta sfoglia rimane gommosa. Premere sempre con decisione, magari con la forchetta tutto intorno per una sigillatura affidabile.

I nostri consigli

  • Se preparate le pasta ripiene con anticipo, congelate prima della frittura. Friggete direttamente da surgelate, aggiungendo solo 2-3 minuti di cottura. Si conservano in freezer fino a tre mesi.
  • Il ripieno si può variare: ragù di carne cotta lentamente, provola e mortadella, melanzane e ricotta, cipolla e formaggio. L'importante è che sia abbastanza denso da non fuoriuscire.
  • Servite subito dopo la frittura, ancora tiepide, con un contorno di insalata fresca o un pomodoro al naturale per alleggerire il palato.
  • Per ridurre i grassi, potete cuocere le mezzalune al forno a 200 gradi per 18-20 minuti, spennellate leggermente con olio, ma perderanno la croccantezza caratteristica della frittura.

Quando prepararla

È perfetta in autunno e inverno, quando si ha più appetito e il tempo da stare ai fornelli. Va bene però anche in primavera come piatto portatile per pic-nic e gite. In estate è meno gradita perché piatto caldo e nutriente, ma se siete in montagna rimane una scelta pratica e saziante.

Domande frequenti

  • Posso usare pasta brisée invece di sfoglia? Sì, la brisée è ancora più croccante. La sfoglia però rimane la scelta più veloce perché già lievitata e pronta, mentre la brisée è più compatta e croccante ma meno friabile.
  • L'olio arachide è meglio di quello di oliva per friggere? L'arachide regge temperature più alte senza degradarsi. L'oliva va bene fino a 160-170 gradi, oltre brucia e acquista sapore sgradevole. Scegliete in base al gusto finale che desiderate.
  • Si possono fare al forno? Sì, ma non saranno croccanti come fritte. Al forno a 200 gradi per 20 minuti diventano dorate e morbide, adatte a chi vuole ridurre grassi.
  • Quanto durano in frigo? Una volta cotte, durano 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Si riscaldano bene in forno a 150 gradi per 5-7 minuti, mantenendo un minimo di croccantezza.
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