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Pasta fritta ferrarese

Vincenza Bertolino· 23 gennaio 2017· 5 min di lettura ·Ferrara
Pasta fritta ferrarese disposta a nido sul piatto bianco, ricoperta di miele scuro e zucchero semolato, guarnita con un filo di zucchero filato dorato
Preparazione
30 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gFarina di grano tenero tipo 00
4 uova intereUova
50 gBurro ammorbidito
1 cucchiaioMarsala secco
250 mlOlio di semi di arachide per friggere
120 gMiele di acacia o millefiori
40 gZucchero semolato
20 gZucchero filato o zucchero glassato

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
6 gProteine
18 gGrassi
4 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,2 gSale
Come si prepara
1
Impasto
Versa la farina su un tavolo di marmo o una superficie liscia. Crea una fontana e deponi al centro le uova intere, il burro ammorbidito e il Marsala. Con una forchetta, rompi i tuorli e inizia a incorporare la farina gradualmente dai bordi interni della fontana, 8-10 minuti. L'impasto deve risultare liscio, elastico e non appiccaticcio.
2
Riposo
Avvolgi l'impasto in pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per 20 minuti. Questo permette al glutine di rilassarsi e alla pasta di diventare più elastica.
3
Stesura
Dividi l'impasto in due porzioni uguali. Con il mattarello o una macchina per la pasta, stendi ogni porzione fino a ottenere una sfoglia trasparentissima, quasi carta di riso. Deve essere sottile quanto una moneta grattata, senza buchi.
4
Taglio e intrecciamento
Taglia ogni sfoglia a strisce lunghe circa 1 centimetro di larghezza. Intreccia le strisce l'una sull'altra per creare un nido di circa 15 centimetri di diametro, alternando il verso delle strisce trasversalmente.
5
Frittura
Riscalda l'olio di arachide a 175 °C in una padella profonda. Immergi il nido di pasta intrecciato per circa 2-3 minuti per lato, finché non diventa dorato uniformemente. Non saltare durante la cottura, ma gira delicatamente con uno schiumarola. Scola su carta assorbente.
6
Mantecatura con miele
Scalda il miele a fuoco basso in un pentolino per 2 minuti fino a renderlo fluido. Disponi la pasta fritta ancora tiepida nel piatto di servizio. Versa il miele caldo sulla pasta fritta in modo che ricopra tutta la superficie, creando una crosta lucida.
7
Finitura
Cospargere immediatamente con lo zucchero semolato fine, distribuendolo uniformemente. Se desideri la corona di zucchero filato, aggiungi il filo di zucchero sopra il centro della pasta mentre è ancora calda. Servi tiepida.

Gusto

Il sapore è dolce, avvolgente, con la nota caramellata del miele che domina senza mai eccedere. La pasta fritta mantiene una leggerezza sorprendente nonostante la frittura, grazie agli impasti sottili e croccanti. La consistenza è la protagonista: croccante al morso iniziale, poi delicatamente friabile. Si serve tiepida, accompagnata da un caffè o da un vino dolce, ma anche da sola come dolce conclusivo a fine pasto durante le festività ferraresi.

Benessere

  • La pasta all'uovo apporta proteine nobili (circa 10 g per 100 g di pasta cruda) e contiene tutti gli amminoacidi essenziali, rendendola una base solida dal punto di vista nutrizionale.
  • Fornisce ferro e magnesio, importanti per il trasporto dell'ossigeno e il metabolismo energetico, soprattutto se la ricetta usa uova da galline allevate a terra.
  • È un dolce sostanzioso ma non pesante se consumato in porzioni controllate: la frittura in olio caldo crea una barriera che mantiene l'interno asciutto e leggero.
  • Il miele aggiunto contiene tracce di oligoelementi e ha proprietà antimicrobiche, oltre a contribuire al sapore senza necessità di zucchero aggiunto in eccesso.
  • Per un pasto equilibrato, accompagnala a un tè o un caffè amaro senza aggiunta di zuccheri ulteriori, e consumala in una porzione di circa 80 grammi per non superare l'apporto di grassi della giornata.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la pasta fritta sia sempre difficile da digerire. Se preparata con paste sottili, fritta a temperatura corretta (170-180 °C) e servita tiepida, è digeribile come molti altri dolci. Il problema sorge solo con la frittura a temperature basse che assorbe troppo olio, o se consumata in eccesso. Una porzione occasionale non crea problemi digestivi anche a chi ha stomaco sensibile.

L'errore da non fare

Non stendere la pasta troppo spessa: la pasta fritta ferrarese ha il suo fascino proprio nella sottigliezza e nella fragranza che ne deriva. Una sfoglia troppo spessa rimane molle all'interno e non raggiunge la croccantezza caratteristica. Inoltre, non friggere a temperature troppo basse: l'olio deve arrivare almeno a 170 °C, altrimenti la pasta assorbe troppo olio e diventa unta e pesante anziché leggera e croccante.

I nostri consigli

  • Prepara gli intrecci di pasta fritta con anticipo e conservali a temperatura ambiente in un contenitore ermetico per massimo due giorni. Aggiungi il miele e lo zucchero al momento del servizio per mantenere la croccantezza.
  • Se non hai il Marsala, puoi sostituirlo con un vino bianco secco oppure anche con acqua tiepida a cui hai aggiunto una goccia di scorza di limone grattugiata fresca, per una nota aromatica diversa.
  • Abbina la pasta fritta ferrarese a un caffè espresso forte per contrasto di temperature, oppure a un vino dolce naturale come un Moscato d'Asti o un Lambrusco dolce della stessa regione.
  • Usa un olio neutro di arachide o mais per friggere: non aggiunge sapore e raggiunge temperature stabili senza degradarsi facilmente.

Quando prepararla

La pasta fritta ferrarese è perfetta per le festività di Natale e Capodanno, periodi in cui la tradizione ferrarese la vede protagonista sulle tavole. Puoi prepararla anche per Carnevale, quando i dolci fritti tornano di moda in tutta l'Italia settentrionale. Durante l'estate, può essere servita tiepida come dolce di fine cena dopo piatti leggeri.

Domande frequenti

  • Posso fare la pasta fritta ferrarese senza uova? No, le uova sono fondamentali per l'elasticità dell'impasto e per la struttura della pasta. Danno anche il colore dorato caratteristico durante la frittura.
  • Quanto tempo posso conservare la pasta fritta già fritta? Conserva gli intrecci già fritti in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo due giorni. Non metterli in frigorifero perché assorbirebbero umidità e perderebbero croccantezza.
  • Quale miele devo usare? Usa un miele di acacia o millefiori, non troppo scuro né con aromi forti. Il miele deve lasciare prevalere il sapore delicato della pasta, non sovrastarlo.
  • Posso friggere in burro anziché in olio? No, il burro brucia a temperature superiori a 140 °C. Devi usare olio di semi con punto di fumo elevato come l'arachide, il mais o l'oliva light.
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