Ingredienti
| 800 g | fave fresche sgusciate |
| 200 g | pasta corta tipo ditalini o tubettini |
| 400 g | sfoglia di pasta fresca o surgelata |
| 6 cucchiai | olio di oliva extravergine |
| 1 | cipolla media |
| sale e pepe q.b. | sale e pepe |
| 150 ml | brodo vegetale caldo |
| 40 g | formaggio pecorino romano grattugiato |
Valori nutrizionali
| 185 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 18 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 4 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Cuocere la pasta
Cuoci i ditalini in acqua salata per 8 minuti, fino a mezza cottura. Scola e metti da parte con un filo di olio per evitare che si attacchino insieme. Ci resterà della consistenza cruda intenzionalmente.
2
Rosolare la cipolla
Affetta la cipolla sottile e rossolala in una padella larga con 4 cucchiai di olio per 3 minuti, finché non diventa trasparente. Non deve scurire.
3
Amalgamare le fave
Aggiungi le fave fresche alla cipolla, versa il brodo caldo e lascia cuocere a fuoco medio per 12-15 minuti, finché le fave diventano cremose e il brodo si riduce quasi completamente. Mescola ogni tanto. Quando è pronto, schiaccia metà delle fave con un cucchiaio di legno contro il fondo della padella per creare una crema eterogenea.
4
Unire pasta e condimento
Versa la pasta mezza cotta nel composto di fave, mescola bene per 1 minuto, aggiungi il pecorino, sale e pepe a piacere. Lascia riposare 2 minuti. Il ripieno deve avere una consistenza da crema corposa, non liquida né asciutta.
5
Stendere la sfoglia in teglia
Preriscalda il forno a 200 gradi. Posiziona una teglia rettangolare di circa 30x20 centimetri, stendi la prima sfoglia sul fondo e fai salire 1 centimetro sui bordi. Punta con una forchetta per evitare bolle durante la cottura.
6
Distribuire il ripieno
Versa il ripieno di fave e pasta in modo uniforme su tutta la sfoglia, liscialo con un cucchiaio bagnato. Lascia 2 centimetri di sfoglia libera sui bordi.
7
Coprire e infornare
Appoggia la seconda sfoglia sopra il ripieno, incolla i bordi con le dita bagnate, piega i bordi verso l'interno e punta tutta la superficie con una forchetta. Spennella con gli ultimi 2 cucchiai di olio. Inforna a 200 gradi per 28-32 minuti finché la sfoglia diventa dorata e leggermente gonffia ai bordi.
Gusto
Il sapore è netto e pulito: le fave fresche dettano il tono con la loro nota leggermente dolce e erbosa, la pasta aggiunge corpo e amido che lega il ripieno, l'olio di oliva caldo lo rende compatto e piacevole. La sfoglia croccante contrasta bene con la cremosità interna, senza sovrapprendere. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata da un filo di olio a crudo in tavola se il palato lo chiede. Abbina bene a insalate amare di cicoria o catalanella, per tagliare la sostanza del piatto.
Benessere
- Le fave fresche contengono circa 5-6 grammi di proteine ogni 100 grammi, e svolgono bene il ruolo di proteina vegetale principale del piatto.
- Ricche di ferro, potassio e magnesio, minerali utili per il recupero muscolare e per la regolazione dell'energia durante la giornata.
- Il piatto è saziante per la combinazione di proteine, amido della pasta e fibre delle fave, mantiene sazio per 3-4 ore senza pesare sullo stomaco.
- Le fave contengono L-dopa, un aminoacido precursore della dopamina, presente in quantità piccole ma misurabili soprattutto nelle fave fresche.
- Per un pasto equilibrato accompagna la teglia con una contorno di verdure crude o cotte in olio, e una bevanda semplice come acqua o un vino bianco secco leggero.
- Falso mito da sfatare: non è vero che le fave secche e le fave fresche abbiano lo stesso contenuto di antinutrienti. Le fave fresche contengono meno tannini e fitati, sono più digeribili e non richiedono ammollo. Chi ha favismo o carenza di G6PD deve evitare le fave in qualsiasi forma, ma per la popolazione generale le fave fresche di primavera sono un alimento sicuro e nutriente.
L'errore da non fare
Non cuocere completamente la pasta prima di unirla al ripieno. Se la pasticceria è al dente finale, continuerà a assorbire umidità nel forno e finirà molliccia. Meglio una cottura solo mezza, così mantiene struttura mentre completa nella teglia. Un altro errore è usare fave già cotte in scatola senza ridurre la loro acqua, che bagna troppo il ripieno e ammollisce la sfoglia dal basso.
I nostri consigli
- Conserva la teglia coperta in frigorifero per 3 giorni. Si riscalda bene in forno a 160 gradi per 10 minuti, coperta con fogli di alluminio per evitare che la sfoglia si scurisca troppo.
- Se le fave fresche non trovi, usa fave surgelate già sgusciate, prive di acqua aggiunta. Evita le fave secche rimollate per questo piatto, assorbono troppa umidità e il risultato è papposo.
- Prova a unire al ripieno una manciata di menta fresca tritata fine poco prima di chiudere la teglia, oppure una presa di noce moscata: entrambe esaltano il sapore dolce-erboso delle fave.
- Se ami la sfoglia più croccante, cuoci a 220 gradi per 25 minuti invece che a 200 per 30, controllando che non annerisca troppo i bordi.
Quando prepararla
La pasta e fave in crosta è un piatto di primavera precisa: da aprile a fine maggio, quando le fave fresche sono nei mercati e hanno ancora quel colore verde chiaro brillante. In questo periodo il clima temperato permette di servirla anche tiepida, senza bisogno di riscaldarla. Perfetta come secondo piatto abbondante in una cena di famiglia o come piatto unico per il pranzo domenicale.
Domande frequenti
- Posso usare la sfoglia rettangolare già pronta al forno? Sì, è l'opzione più veloce se hai poco tempo. Assicurati solo che sia scongela prima di usarla, altrimenti non si sigilla bene.
- La ricetta funziona con fave secche? Solo se le ammolla per 12 ore e poi le cuoce fino a renderle quasi purea. Il tempo di cottura si allunga molto e il risultato è diverso, più compatto. Le fresche sono decisamente preferibili.
- Che brodo uso se non ho quello vegetale fatto in casa? Va bene il brodo in scatola a basso contenuto di sale, oppure acqua calda con un dado vegetale sciolto. L'importante è che sia caldo per non abbassare la temperatura di cottura delle fave.
- Posso congelarla già pronta in teglia? Sì, dopo la cottura. Raffredda completamente, avvolgi con la pellicola e il foglio di alluminio, conserva fino a 3 mesi. Scongela in frigorifero e riscalda in forno a 160 gradi per 15 minuti.