
| 300 g | fagioli borlotti secchi |
| 150 g | pasta (tubetti o ditalini) |
| 1 | cipolla grande |
| 2 | carote medie |
| 2 gambi | sedano |
| 6 cucchiai | olio d'oliva |
| 2 litri | acqua |
| sale | quanto basta |
Il primo sbaglio è salare l'acqua dei fagioli prima che siano teneri. La salatura precoce sigilla la buccia e i fagioli restano duri dentro. Il secondo errore è mescolare poco la pasta quando la butto. Attaccarsi al fondo la rende gommosa e il brodo perde cremosità. Il terzo, frequente nei ritardatari, è aggiungere pasta fredda direttamente dal pacco al brodo bollente. Se possibile, versami in una ciotola con un po' di brodo caldo qualche secondo prima, così entra dolcemente nella cottura.
La pasta e fagioli non ha stagione, ma ha momenti. D'inverno, quando fa freddo e vuoi qualcosa di caldo che non stanchi, questa è quella ricetta. In autunno, quando i fagioli secchi appena conservati sanno ancora di raccolto. Anche d'estate, fredda, è accettabile, se vuoi strafare. La preparo tutto l'anno nelle mense perché nessuno chiede di non stare a tavola per il freddo o il caldo. La cucina risponde agli stessi tempi.