
| 350 g | Pasta corta (ditalini, pastina, conchiglioni piccoli) |
| 400 g | Fagioli cannellini in scatola (o cotti da freschi) |
| 2 cucchiai | Olio d'oliva extravergine |
| 1 spicchio | Aglio |
| 200 g | Pomodori pelati o polpa di pomodoro |
| 1 litro | Acqua o brodo vegetale |
| Sale | Quanto basta |
| Pepe nero | Quanto basta |
| 10 g | Prezzemolo fresco (facoltativo) |
L'errore più comune è cuocere la pasta fino a quando è completamente morbida, come per il brodo caldo invernale. Fredda, la pasta assorbe ancora più umidità dalle ore passate in frigorifero e diventa molle. Cuocila sempre un minuto meno rispetto al tempo indicato sulla confezione, e non lasciarla cuocere nel brodo già pronto per troppo tempo. Il secondo errore è aggiungere l'olio freddo subito dopo la cottura: il grasso si rapprende e rimane in gocce separate invece di amalgamarsi. Aspetta il raffreddamento, poi condisci.
La pasta e fagioli fredda nasce nelle settimane di luglio e agosto, quando i pomodori sono al loro apice e il caldo rende i piatti pesanti poco appetibili. È perfetta per chi ha poco tempo a pranzo perché puoi prepararne una porzione doppia il giorno prima e portarla in contenitore. Se il clima è mite anche a giugno e settembre, funziona altrettanto bene.