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Pasta e cicoria

Vincenza Bertolino· 4 dicembre 2022· 6 min di lettura ·Treviso
Piatto fondo di pasta e cicoria con cicoria scura, verdetto verde intenso e olio di oliva lucido, spolverato di pepe nero, su tavolo di legno chiaro
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno, inizio primavera

Ingredienti

400 gCicoria selvatica (o cicoria catalogna)
320 gPasta (orecchiette, rigatoni o fusilli)
1 mazzettoVerdetto (foglie di cicoria più giovani e tenere, opzionale ma tradizionale)
6 spicchiAglio
100 mlOlio di oliva extra vergine
1,5 cucchiaiSale grosso (per l'acqua)
q.b.Pepe nero macinato fresco
2 litriAcqua

Valori nutrizionali

125 kcalEnergia
5,2 gProteine
3,8 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
19 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2,9 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulire la cicoria
Taglia la cicoria selvatica a pezzi di circa 3-4 cm, scartando le parti troppo dure o gialle. Lava bene sotto acqua corrente fredda perché spesso contiene terra. Se usi il verdetto, separalo dalla cicoria più dura: lo aggiungerai dopo.
2
Rosolare l'aglio
Versa l'olio in una pentola grande a fuoco medio, aggiungi i 6 spicchi d'aglio schiacciati (senza togliere la pelle). Lascia rosolare per 2-3 minuti finché l'aglio non diventa dorato ma non brucia: il profumo deve essere dolce e caramellato, non acido.
3
Aggiungere la cicoria e il verdetto
Togli l'aglio con un cucchiaio forato (puoi tenerlo se preferisci). Versa tutta la cicoria dura nella pentola con l'olio caldo. Rivolta spesso con un cucchiaio di legno per circa 5-6 minuti: la cicoria si ammorbidisce, perde liquido e inizia a caramellare leggermente ai bordi. Poi aggiungi il verdetto, se lo usi, e rimestalo 1 minuto.
4
Cuocere la pasta insieme
Versa l'acqua nella pentola, aggiungi il sale grosso quando bolle. Appena l'acqua ricomincia a bollire forte, versa la pasta cruda direttamente nella pentola con la cicoria. Non scolare la cicoria prima: deve restare nel brodo. Mescola bene per evitare che la pasta si attacchi al fondo.
5
Cottura combinata
Cuoci a fuoco medio per il tempo indicato sulla pasta (solitamente 10-12 minuti per orecchiette, 11-13 per rigatoni). Assaggia la pasta a metà cottura: deve restare acqua nel piatto (non deve asciugare come un'asciutta). Se l'acqua scende troppo, aggiungi un bicchiere d'acqua calda.
6
Mantecare finale
Quando la pasta è al dente e l'acqua si è ridotta a un brodo leggero (circa 1-2 cm sul fondo), spegni il fuoco. Mescola ancora una volta con vigorosità, facendo roteare il piatto in modo che la pasta e la cicoria si amalgamino bene.
7
Impiattamento e finitura
Versa il contenuto direttamente nei piatti fondi, senza scolare. Distribuisci il brodo residuo in ugual modo. Finisci con una macinata generosa di pepe nero e un filo d'olio crudo se vuoi. Servi subito, da solo, senza formaggio grattugiato.

Gusto

Il sapore è marcato, pulito: la cicoria dà quel mordente amaro che non tutti amano al primo assaggio, ma che diventa subito ricercato. L'aglio, rosolato piano nell'olio, ammorbidisce l'amaro senza cancellarlo. La pasta, cotta insieme al verdetto e alla cicoria, assorbe tutto il brodo vegetale che si forma e non rimane mai asciutta se la proporzione d'acqua è giusta. Si mangia solo con il piatto e il cucchiaio, senza altri contorni. È il piatto degli ultimi giorni della settimana contadina, quando le verdure non sono più fresche di mercato e diventano quello che sono: forti, vere, nutrienti.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è scolare la cicoria prima di cuocerla insieme alla pasta, come fosse un contorno a sé. Così perdi tutto il brodo che la cicoria rilascia, che è fondamentale per mantenere la pasta morbida e saporita. Secondo errore: rosolare l'aglio troppo forte o farlo bruciare, che dà un sapore amaro sgradevole proprio alla cicoria amara. Terzo: cuocere la pasta come se fosse un'asciutta normale e poi aggiungere la cicoria. Deve essere un piatto unico, cotto insieme, dove pasta e cicoria si integrano dal primo momento.

I nostri consigli

Quando prepararla

La cicoria selvatica è al meglio da novembre a marzo, quando le gelate notturne addolciscono il sapore e la rendono più tenera. L'estate è la stagione peggiore: la cicoria è troppo dura e amarissima. Se l'estate vuoi farla, scegli la cicoria catalogna coltivata, che è più mite. È il piatto perfetto per le sere fredde quando torni a casa con appetito e poco tempo.

Domande frequenti

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