
| 320 g | pasta di semola |
| 400 g | sarde fresche, pulite e senza lisca |
| 4 spicchi | aglio |
| 80 ml | olio d'oliva |
| 1 pizzico | peperoncino secco |
| sale marino | quanto basta |
| 20 g | prezzemolo fresco |
| 1 | limone |
L'errore più comune è cuocere troppo le sarde insieme alla pasta direttamente nell'acqua di cottura. Le sarde si sgretolano, la carne diventa gommosa e perdono il sapore. Vanno cucinate a parte in olio, a fuoco dolce, per il tempo giusto. Se poi le mescolate con la pasta calda al momento di servire, rimangono intatte e gustose.
Questo piatto si prepara bene durante i mesi della primavera e dell'estate, quando le sarde sono al massimo della freschezza sui banchi del pesce. Ma non è una regola assoluta: le sarde surgelate di buona qualità mantengono bene le caratteristiche anche nei mesi invernali. La temperatura esterna non è determinante come per altri piatti: l'importante è la qualità del pesce che avete a disposizione al momento della spesa.