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Pasta con burro e salvia

Vincenza Bertolino· 25 aprile 2020· 6 min di lettura ·Cogne
Piatto bianco con pasta lunga mantecata in burro dorato e lucido, foglie di salvia verde scuro distribuite uniformemente, grana di parmigiano grattugiato fine, vapore leggero visibile sopra il piatto,
Preparazione
5 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gPasta (spaghetti, tagliatelle o penne rigate)
80 gBurro
20 foglie frescheSalvia
60 gParmigiano reggiano grattugiato
2 litriAcqua
10 gSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
12 gProteine
12 gGrassi
7 gdi cui saturi
50 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Portare l'acqua a ebollizione
Versa 2 litri d'acqua in una pentola capiente e porta a ebollizione vivace. Quando comincia a bollire, aggiungi 10 grammi di sale fino. L'acqua deve avere il sapore del mare.
2
Lessare la pasta
Immerggi la pasta nell'acqua salata bollente. Mescola subito con un cucchiaio di legno per evitare incollature. Cuoci secondo i tempi indicati sulla confezione, sottraendo 1 minuto (così arriva al dente). Controlla il primo assaggio a circa 9-10 minuti.
3
Preparare il burro e la salvia
Mentre la pasta cuoce, taglia il burro a dadini grandi e mettili in una padella antiaderente a fuoco medio. Lascia che si sciolga lentamente, senza far soffriggere. La temperatura deve essere moderata. Stacca le foglie di salvia dal ramo e tienile da parte.
4
Rosolare il burro con la salvia
Quando il burro è sciolto e inizia a diventare color nocciola, aggiungi le foglie di salvia. Falle friggere dolcemente per 2-3 minuti. Il burro deve profumare di salvia e diventare biscottato, non scuro. Se vedi fumo, abbassa il fuoco.
5
Scolare la pasta
Quando la pasta è al dente, scólala conservando 200 ml d'acqua di cottura in una tazza. Versala subito nella padella con il burro e la salvia. Non aspettare, la pasta deve essere molto calda.
6
Mantecatura
A fuoco medio-basso, mescola la pasta nel burro per 1-2 minuti. Se sembra troppo asciutta, aggiungi 50 ml d'acqua di cottura riservata e continua a mescolare. La pasta deve essere avvolta dal burro, non bagnata. Aggiungi il pepe nero e correggi il sale se serve.
7
Impiattare e servire
Dividi la pasta nei piatti caldi usando una forchetta e un mestolo. Distribuisci il burro residuo della padella su ogni porzione. Grattugia il parmigiano reggiano direttamente sopra, circa un cucchiaio abbondante per piatto. Servi subito, mentre il burro è liquido.

Gusto

Il burro dorato è il cuore del sapore: ricco, dolce appena, con quella nota nocciola che arriva quando il burro cuoce a fuoco medio. La salvia aggiunge un'amaro gentile, una fragranza erbacea che non sommerge ma accompagna. Il parmigiano affina tutto, aggiunge una salinità che legge bene con il dolcetto del burro. È un piatto da servire caldo, in una ciotola o in un piatto fondo per raccogliere il burro fuso, da mangiare subito perché il burro si assesta e cambia la sensazione in bocca.

Benessere

  • La pasta fornisce carboidrati a lenta assorbenza, che saziano senza strapazzi glicemici, specie se scelta integrale o con cereali antichi.
  • Il burro contiene vitamine liposolubili A e D, fondamentali per ossa e vista, anche se in piccole quantità per singolo piatto.
  • La salvia è una fonte di minerali: potassio, magnesio e ferro, oltre che di antiossidanti polifenolici, anche se la quantità rimanente dopo la cottura è modesta.
  • Il parmigiano regala calcio concentrato: 100 grammi di parmigiano contengono circa 1200 mg di calcio, ma nella ricetta ne usiamo pochi grammi per guarnire.
  • È un piatto di facile digeribilità, né pesante né leggero, che sazia moderatamente; abbinalo con un'insalata cruda o verdure grigliate per aumentare fibre e volume.
  • Falso mito da sfatare: «Il burro fa male al colesterolo». Il burro contiene soprattutto grassi saturi, vero, ma una singola porzione di 15-20 grammi in un piatto di pasta non alza il colesterolo se il resto della dieta è equilibrato. Il danno vero arriva dall'eccesso quotidiano, non dal burro occasionale. Chi ha colesterolo alto o problemi cardiovascolari accertati dovrebbe verificare con il medico, non elimina il piatto ma lo ridimensiona.

L'errore da non fare

L'errore più comune è bruciare il burro. Un burro nero non è burro nocciola, è burro rovinato. Se mantieni il fuoco troppo alto il burro si trasforma in una sostanza amara e il piatto è compromesso. Secondo errore: scolare la pasta e aspettare. Devi buttarla nel burro caldo subito, entro 10 secondi da quando l'hai tolta dall'acqua. La pasta fredda nel burro non si manteca bene e il piatto diventa appiccicaticcio. Terzo errore: aggiungere troppo parmigiano. Copre il sapore della salvia e del burro, che sono i veri protagonisti.

I nostri consigli

  • Il burro deve essere di buona qualità, possibilmente da animali al pascolo, perché il suo sapore è l'intera ricetta. Evita il burro scadente o i grassi idrogenati.
  • La salvia fresca è essenziale; quella secca cambia il profilo aromatico. In inverno, se non trovi salvia fresca, meglio rimandare il piatto o provare con altre erbe come la menta, ma sarà un'altra ricetta.
  • Conserva gli avanzi in frigorifero in un contenitore ermetico per 1-2 giorni, ma il piatto non riscalda bene. Meglio fare le dosi giuste al momento.
  • Variante leggera: usa metà burro e metà olio extravergine d'oliva per ridurre i grassi saturi, mantenendo comunque il gusto.
  • Il parmigiano reggiano appena grattugiato ha un aroma migliore di quello pre-grattugiato nei barattoli.

Quando prepararla

La pasta con burro e salvia è perfetta in autunno e inverno, quando la salvia è al suo massimo aromatico e il burro caldo è una consolazione accogliente. Va bene anche in primavera se trovi salvia fresca nel mercato. Non è un piatto estivo per eccellenza, perché il burro appesantisce quando fa molto caldo. È ideale come primo piatto di una cena semplice, oppure come piatto unico per un pranzo tranquillo, da abbinare a un'insalata cruda.

Domande frequenti

  • Posso usare la salvia secca? Tecnicamente sì, ma il risultato cambia molto. La salvia secca è più intensa e terrosa, meno fragrante. Se usi salvia secca, ne basta un cucchiaio da caffè staccato, aggiunto al burro mentre si scalda.
  • Quale tipo di pasta va bene? Sono ideali gli spaghetti o le tagliatelle fresche perché trattengono meglio il burro. Anche le penne rigate vanno bene. Evita le paste troppo porose che assorbono il burro facendolo sparire.
  • Il burro deve essere salato o dolce? Meglio il burro dolce, perché il sale della pasta e del parmigiano sono già sufficienti. Se usi burro salato, verifica l'assaggio finale e non aggiungere sale.
  • Quante foglie di salvia devo mettere? Circa 5 foglie per persona. Se ne metti troppe il sapore diventa erbaceo e copre il burro. È un accompagnamento, non il protagonista.
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