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Pasta col tonno: il segreto forse è togliere, non aggiungere

Vincenza Bertolino· 13 maggio 2026· 3 min di lettura ·Altre città
Piatto di spaghetti con tonno sgocciolato, olio d oliva, aglio affettato sottile e prezzemolo fresco tritato, su sfondo di tavolo di legno chiaro

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di spaghetti o linguine
  • 2 lattine di tonno al naturale da 160 g cadauna
  • 5 cucchiai di olio d'oliva
  • 2 spicchi d'aglio affettati sottili
  • 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
  • Sale fino, quanto basta
  • Pepe nero macinato al momento, quanto basta

Procedimento

  1. Metti a bollire l'acqua salata in una pentola ampia. Non c'è fretta. Mentre aspetti che friggga bene, sgocciola il tonno da tutte le conserve e mettilo in un piatto fondo con un cucchiaio di legno.
  2. Versa l'olio in una padella larga a fuoco medio. Quando inizia a profumare di caldo, non ancora fumante, butta dentro l'aglio affettato. Lascia che si rosoli lentamente per 2 minuti circa, finché il colore diventa biondo chiaro, non marrone scuro.
  3. Aggiungi il tonno sgocciolato alla padella con l'aglio rosolato. Con la forchetta, spezzalo in fiocchi mentre lo mescoli con l'olio. Non fare una pappa, ma mantieni i pezzi intatti. Un minuto di cottura, al massimo due.
  4. Butta la pasta nell'acqua bollente quando è tornata a un bollore deciso. Cuoci 1 minuto meno di quello indicato sulla confezione. Se la pasta è fresca, bastano 3 minuti. Se è secca, 9 minuti.
  5. Quando la pasta è ancora al dente, toglila con una paletta forata e versala direttamente nella padella con il tonno. Lascia un bicchiere di acqua di cottura nella pentola.
  6. A fuoco basso, mescola la pasta con il tonno e l'olio per mezzo minuto. Se vedi che asciuga troppo, aggiungi un goccio di acqua di cottura, non più di due dita. La pasta deve brillare, non galleggiare.
  7. Spegni il fuoco, cospargidi prezzemolo, aggiungi un macinata di pepe nero. Mescola una volta ancora e servi subito nei piatti caldi.

L'errore da non fare

Il vero errore che la rovina è mettere il tonno a crudo e poi aggiungere tutto il resto. Panna, acciughe, capperi, pomodoro fresco, e via dicendo. Il tonno è in scatola, ha bisogno di calore per diventare protagonista, per legare con l'olio e la pasta. Se lo versi freddo alla fine, rimane staccato. Secondo errore: far bollire l'aglio finché diventa marrone scuro. Quando l'aglio brucia anche poco, sa di amaro e copre il pesce. Terzo: versare tutta l'acqua di cottura nella padella. La pasta deve trascinare amido, non nuotare. Quarto, spesso sottovalutato: non controllare che il tonno sia ben sgocciolato. L'acqua della conserva annacqua tutto e il piatto diventa insipido.

Il commento di Vincenza

In mensa, quando preparavo questo piatto per i bambini, mi è tornato in mente un momento della trattoria di mia madre. Una cliente ordinò spaghetti al tonno e rimase in silenzio mentre mangiava. Non disse bene, non disse male, ma quando finì il piatto, chiese di portare i complimenti in cucina. Mia madre era li dietro e sorrise senza dire niente. Era solo tonno, olio, aglio e pasta. Niente di più. In mensa, coi bambini, imparai che se una cosa è buona, non è perché è complicata. Era perché ogni ingrediente faceva il suo lavoro senza litigare. Il tonno non diceva come l'aglio, l'aglio non gridava come il pepe. Avevano una gerarchia naturale, come in una sala da pranzo tranquilla. Negli anni, ho visto troppe paste col tonno trasformarsi in raccoglitori di avanzi. Mezzo pomodoro, le acciughe di ieri, i capperi del fondo della latta. E pensai: forse è più difficile togliere che aggiungere. Aggiungere ti distrae da quello che non funziona. Togliere ti chiede di guardare in faccia quello che hai già e decidere se basta.

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