Home · Calabria · cucina del riuso

Pasta ca' sugna e pepe

Vincenza Bertolino· 24 maggio 2019· 6 min di lettura ·Vibo Valentia
Piatto di pasta ca' sugna e pepe: spaghetti gialli mantecati di bianco-cremoso, coperti da pepe nero visibile in grani e fiocchetti, pecorino grattugiato appena distribito, servito in piatto bianco co
Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gSpaghetti o tonnarelli di semola di grano duro
150 gSugna di maiale (ciccioli possibilmente esclusi)
15 gPepe nero in grani interi
80 gPecorino romano grattugiato
1 LAcqua di fonte o di rubinetto fredda
10 gSale marino grosso

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
12 gProteine
18 gGrassi
7 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Pulire la sugna
Mettere la sugna a temperatura ambiente per 10 minuti se fredda dal frigorifero, poi passarla al crivello o al passaverdure a maglie fini per togliere eventuali impurità e ciccioli rimasti, mantenendola morbida e omogenea.
2
Portare a ebollizione
In una pentola capiente mettere l'acqua fredda e il sale marino grosso. Portare a ebollizione vivace, aspettare che l'acqua bolla bene per 30 secondi.
3
Cuocere la pasta
Versare la pasta nell'acqua bollente e girare subito con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi. Cuocere per il tempo indicato sulla confezione, meno un minuto, in modo che resti con un leggero morso al dente. Il tempo medio è 9-11 minuti.
4
Macinare il pepe
Mentre la pasta cuoce, mettere il pepe nero in grani in un mortaio e macinare grossolanamente con il pestello, fino a ottenere una consistenza simile a granelli di riso. Non deve essere una polvere fine, ma grani rotti visibili.
5
Preparare la padella
A 2 minuti dal termine della cottura della pasta, mettere la sugna in una padella larga e capiente a fuoco medio-basso. Lasciarla sciogliere completamente per 1 minuto, mescolando appena con un cucchiaio di legno, senza farla colorare né friggere.
6
Mantecate
Quando la pasta è al dente, scolarla direttamente nella padella con la sugna calda, senza passarla al colino, in modo da portarvi anche un poco di acqua di cottura. Girare la pasta con due cucchiai di legno per 1 minuto in modo che si distribisca uniformemente con la sugna. La pasta deve diventare cremosa ma non bagnata.
7
Servire
Dividere la pasta in quattro piatti precaldati ben caldi. Cospargere subito il pepe nero macinato e il pecorino grattugiato su ogni piatto. Portare in tavola immediatamente, il piatto va mangiato mentre fuma ancora.

Gusto

Il sapore è netto: il grasso della sugna copre la bocca con una dolcezza lieve e salata, il pepe nero brucia leggermente la gola con una nota piccante pulita, il pecorino tira con l'amarezza caratteristica di un buon cacio di pecora. Questi tre sapori insieme fanno un equilibrio austero, senza eccessi. La pasta va servita caldissima, subito dopo il condimento in padella, perché la sugna si assorbe dalla pasta calda e crea quella cremosità che non scappa via. Si accompagna bene a un vino bianco secco e fresco, meglio se della stessa regione di provenienza del piatto.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare una sugna di qualità cattiva o a lungo conservata, perché diventa rancida e il suo odore e sapore cattivo rovinano tutto il piatto. La sugna deve profumare leggermente di maiale pulito, non di stantio. Un altro errore frequente è scolare la pasta nel colino: così si perde l'acqua amidacea che serve a manteccare bene e la pasta rimane asciutta e incollata. Inoltre, non macinare il pepe all'ultimo momento lo rende piatto e privo di aromaticità.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «pasta ca' sugna e pepe» è un piatto da fare tutto l'anno, ma è particolarmente indicato nei mesi freddi da novembre a marzo, quando il grasso della sugna riscalda bene e la si tollera più volentieri. È un piatto da cena informale o da pranzo di festa minore, non da occasioni speciali, perché la sua bellezza è nella semplicità e nell'autenticità della ricetta povera.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Calabria
Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire
Calabria

Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire
Calabria

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire
Calabria

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire