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Pasta avanzata fritta

Vincenza Bertolino· 24 maggio 2016· 7 min di lettura ·Brescia
Bastoncini di pasta fritta color dorato ricoperti di pangrattato e prezzemolo fresco, disposti su carta bianca assorbente, con alcuni spicchi di limone fresco al lato
Preparazione
10 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gpasta cotta già fredda
100 gpangrattato fine
2uova intere
30 gfarina bianca
1 litroolio di arachide per friggere
5 gsale fino
2 gpepe nero macinato
q.b.prezzemolo fresco tritato

Valori nutrizionali

240kcal Energia
7g Proteine
9g Grassi
1,5g di cui saturi
32g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1,8g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare la pasta
Prendi la pasta cotta avanzata e sgocciolala bene se è ancora umida. Se è compatta, stacca i pezzi con le dita o con due forchette. Disponi la pasta su un piatto e lasciala riposare almeno 15-20 minuti in frigo in modo che sia completamente fredda e facile da manipolare.
2
Modellare i bastoncini
Prendi piccole porzioni di pasta (circa 30-40 grammi ciascuna) e modella dei bastoncini lunghi 8-10 centimetri e spessi come una matita. Compatta bene la pasta con le mani umide in modo che si attacchi su se stessa. Appoggia i bastoncini su un piatto coperto di carta da forno per evitare che si secchino.
3
Preparare le tre ciotole
Versare la farina in una ciotola, sbattere leggermente le uova in una seconda ciotola, e mescolare il pangrattato con il sale e il pepe nero in una terza. Questa sequenza classica (farina, uovo, pangrattato) è fondamentale per una panatura uniforme che non si stacchi in cottura.
4
Impanare i bastoncini
Passa ogni bastoncino di pasta nella farina, scuotendo via l'eccesso. Poi immergilo nell'uovo per coprirlo completamente su tutti i lati. Infine, adagialo nel pangrattato e compatta leggermente con le dita in modo che aderisca bene. Posiziona i bastoncini su una teglia pulita con carta forno. Se hai tempo, mettili in frigo per 10 minuti prima di friggere, in modo che la panatura si assesti.
5
Riscaldare l'olio
Versa l'olio di arachide in una padella profonda fino a 5 centimetri di altezza. Riscalda a fuoco medio-alto per circa 5 minuti. Per verificare che la temperatura sia giusta (170-180 gradi), immergi un bastoncino: deve fare bolle attorno subito, ma senza bruciare. Puoi anche usare un termometro da cucina se ne hai uno.
6
Friggere in piccoli lotti
Immergi 4-5 bastoncini alla volta nell'olio caldo. Non sovraccaricare la padella altrimenti la temperatura cala e i bastoncini assorbono olio invece di cuocere. Dopo circa 2-3 minuti, quando la panatura diventa dorata, capovolgili e cuoci l'altro lato per altri 1-2 minuti. Il colore finale deve essere dorato uniforme, non scuro.
7
Scolare e servire
Estrai i bastoncini con una schiumarola e posizionali su una carta da forno o carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Servi subito, ancora tiepidi, con una spolverata di prezzemolo fresco, pepe nero macinato e una fetta di limone per la spremuta al momento. Se ne prepari molti, puoi mantenerli al caldo in un forno a 60 gradi per pochi minuti.

Gusto

Il sapore è salato e neutro della pasta stessa, ma con la croccantezza del pane grattugiato dorato. Non è un piatto forte di aroma, piuttosto una base che prende gusto dal condimento che avevi nella pasta di partenza: se era al pomodoro, rimane quella nota, se era con olio e aglio, la sentirai ancora. Si serve tiepido, come stuzzichino da mangiare con le mani, o come contorno croccante accanto a uova o a un umido. Tradizionalmente si accompagna con un filo di sale grosso, pepe nero macinato e una spremuta di limone fresco.

Benessere

  • La pasta contiene carboidrati complessi e fornisce energia duratura, soprattutto se integrale. In questo formato, rimane un alimento poco calorico se fritto in olio a temperatura giusta, che sigilla la superficie e riduce l'assorbimento.
  • Apporta ferro e magnesio se pasta integrale, minerali utili per l'energia muscolare e la funzione nervosa. Anche la pasta bianca contiene ferro, anche se in minore quantità.
  • È un piatto saziante grazie alla composizione di amido e proteine, ma rimane leggero se non esagerato nelle porzioni. Una manciata da 80-100 grammi è una misura ragionevole come snack o contorno.
  • Poco nota: la pasta cotta e poi fritta diventa ancora più digeribile perché l'amido si stabilizza ulteriormente durante il raffreddamento, rendendo il piatto adatto anche a chi ha stomaci sensibili.
  • Per un pasto equilibrato, accompagnala con una verdura cruda (insalata, pomodori) e magari una fonte proteica leggera come uova soft-boiled o un formaggio fresco.
  • Falso mito da sfatare: friggere in olio non significa automaticamente mangiare grasso. Se la temperatura dell'olio è attorno ai 170-180 gradi centigradi e il tempo di cottura è breve (2-3 minuti), l'olio sigilla la superficie e non penetra all'interno. Anzi, la carta assorbente finisce per eliminare buona parte del grasso in eccesso. Il vero rischio non è la frittura saltuaria, ma fritti cucinati a temperature troppo basse, che restano unto, o porzioni enormi.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere la pasta ancora calda o bagnata di sugo. Se la pasta ha umidità, l'olio sprizza in padella, la panatura non adhere bene e il risultato è grasso e pastoso. Ricorda: la pasta deve essere fredda, asciutta e compatta. Un altro errore frequente è far salire troppo la temperatura dell'olio, oltre i 190 gradi: il bastoncino brucia fuori mentre resta crudo dentro, e il gusto diventa amaro. Anche la fretta nel friggere conta: se abbbassi i bastoncini e li muovi subito, la panatura non ha tempo di sigillare e si stacca.

I nostri consigli

  • Se preparati e non fritti subito, i bastoncini panati possono stare in frigo per 24 ore, coperto con carta da forno. In freezer durano fino a una settimana. Si friggono direttamente dal congelatore senza scongelare, aggiungendo solo 1-2 minuti al tempo di cottura.
  • Varia la panatura aggiungendo al pangrattato un pizzico di paprica dolce, aglio in polvere o grattugia di parmigiano per un aroma più marcato. Se vuoi una versione leggera, sostituisci metà pangrattato con mandorle tritate finemente.
  • L'olio di arachide è il migliore perché ha un punto di fumo alto e non trasferisce aroma al piatto. In alternativa puoi usare olio di girasole, ma non olio d'oliva che brucia a temperature di frittura.
  • Non buttare via l'olio dopo una sola frittura. Se filtrato con un colino fine, puoi usarlo ancora 2-3 volte per piatti simili. Conservalo in una bottiglia al riparo dalla luce e dal calore.

Quando prepararla

La pasta fritta è un piatto da fare tutto l'anno, specialmente quando avanzi di pasta dal giorno prima. È perfetta come spuntino pomeridiano in autunno e inverno, quando si vuole qualcosa di caldo e croccante. In estate, servita tiepida con un'insalata fresca e un goccio di limone, diventa uno snack leggero per pranzi informali. Non è legata a ricorrenze particolari, ma è un modo intelligente per non buttare gli avanzi.

Domande frequenti

  • Posso usare pasta con sugo ancora addosso? Meglio di no. Se il sugo è ancora bagnato, gli avanzi rimangono appiccicaticci e la panatura non adhere. Se hai solo quella, lava rapidamente la pasta fredda sotto l'acqua fredda, scola bene e asciuga con uno straccio pulito.
  • L'olio deve essere fresco? Non obbligatoriamente nuovo, ma deve essere filtrato e pulito da briciole di cotture precedenti. Un olio sporco brucia più facilmente e lascia un cattivo sapore.
  • Quant'olio rimane nel bastoncino finito? Se fritto a temperatura giusta e drenato bene, circa 2-3 grammi per bastoncino. Non è un piatto untissimo se cucinato correttamente.
  • Posso usare il panko al posto del pangrattato? Sì, il panko è ancora più croccante. Usa la stessa quantità e otterrai una texture ancora più fragrante.
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