Home · Calabria · primi

Pasta alla ndràngheta

Vincenza Bertolino· 13 marzo 2015· 6 min di lettura ·Vibo Valentia
Piatto di pasta bianca con melanzane fritte violacee e lucide, condimento rosso di pomodoro, filamenti di formaggio grattugiato, servito in piatto di ceramica bianca con contorno di basilico fresco
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
estate e autunno

Ingredienti

400 gPasta (tubetti, penne o rigatoni)
500 gMelanzane violette medie
400 gPolpa di pomodoro o pelati schiacciati
2 spicchiAglio
50 gFormaggio reggiano grattugiato
150 mlOlio extravergine d'oliva
q.b.Sale marino
q.b.Pepe nero macinato
6-8 foglieBasilico fresco (facoltativo)

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
9 gProteine
15 gGrassi
4 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare le melanzane
Lavare le melanzane e tagliarle a dadini di circa 1 centimetro di lato, senza pelicola. Cospargere di sale e lasciarle riposare in colander per 15 minuti per eliminare l'acqua di vegetazione, che le rende meno oleose in frittura.
2
Friggere le melanzane
Riscaldare l'olio in una padella antiaderente o pentola a 170-180 gradi. Asciugare bene i dadini di melanzana con carta assorbente, quindi friggerli in piccole porzioni per 4-5 minuti fino a quando diventano dorati e morbidi. Scolarli su carta assorbente pulita e salare leggermente.
3
Preparare la salsa di pomodoro
In un'altra padella, riscaldare 3 cucchiai dell'olio rimasto dalla frittura, aggiungere l'aglio schiacciato ma non tritato e farlo rosolare per 2 minuti a fiamma media. Versare la polpa di pomodoro, salare, pepare e cuocere a fuoco medio-basso per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. La salsa deve restare densa e concentrata.
4
Aggiungere le melanzane
Incorporare delicatamente i dadini di melanzana fritti nella salsa di pomodoro. Mescolare con cura per non romperli. Lasciar sobbollire per altri 3-4 minuti a fuoco basso, quindi spegnere e assaggiare di sale e pepe.
5
Cuocere la pasta
Portare a ebollizione una pentola di acqua salata. Tuffare la pasta e cuocerla al dente secondo i tempi indicati sulla confezione, generalmente 10-12 minuti per penne o rigatoni. Scolare la pasta conservando un bicchiere d'acqua di cottura.
6
Mantecare il piatto
Versare la pasta calda nella padella con il condimento di melanzane e pomodoro. Aggiungere 2-3 cucchiai di acqua di cottura e mescolare a fuoco basso per 1-2 minuti per far legare il tutto. La pasta deve apparire umida e oleosa, non asciutta.
7
Servire
Distribuire la pasta nei piatti fondi caldi. Cospargere abbondantemente con formaggio reggiano grattugiato e, se gradito, aggiungere una foglia di basilico fresco. Servire immediatamente.

Gusto

È un piatto dal sapore deciso e materico, dove la melanzana fritta porta morbidezza e un fondo leggermente amaro equilibrato dal pomodoro maturo. L'olio, generoso, dona rotondità al palato, mentre il formaggio reggiano aggiunge una nota salata e umami che lega tutto insieme. Si serve rigorosamente in piatto fondo, ancora caldo, e si accompagna tradizionalmente con un vino rosso leggero della regione o semplicemente con acqua fredda.

Benessere

  • La melanzana è ricca di fibre, soprattutto nella buccia, e contiene potassio e magnesio importanti per il sistema nervoso.
  • Il pomodoro apporta licopene, un carotenoide con proprietà antiossidanti, insieme a vitamina C e potassio.
  • È un piatto sostanzioso e saziante per la presenza di amido della pasta e grassi della frittura, indicato per pranzi di lavoro o dopo attività fisica moderata.
  • Il formaggio reggiano fornisce calcio facilmente assorbibile e proteine ad alto valore biologico, raro trovarlo fresco in piatti a base di melanzana fritta.
  • Per un pasto equilibrato, abbinare con un contorno di verdure crude o cotte non oleate, come un'insalata verde amara o cicoria ripassata.
  • Falso mito da sfatare: la melanzana fritta non assorbe necessariamente quantità enormi di olio se cotta a temperatura corretta (170-180 gradi) e per tempo breve. L'olio caldo sigilla rapidamente la superficie impedendo assorbimento eccessivo. Il vero rischio è una cottura lenta o a bassa temperatura, che permette alla melanzana di assorbire olio come una spugna. Non è sconsigliata a chi segue una dieta controllata se preparata con metodo, anche se rimane comunque un piatto ricco di calorie.

L'errore da non fare

Non friggere le melanzane a temperatura troppo bassa o per troppo tempo. Se l'olio non è abbastanza caldo, la melanzana diventa una spugna che assorbe olio in quantità eccessiva, rendendola pesante e grassa al palato. Allo stesso modo, non togliere l'acqua di vegetazione dalle melanzane tagliate: l'umidità farà scivolare l'olio via dalla padella senza far friggere la verdura correttamente. Un altro errore frequente è manteccare troppo in fretta: la melanzana fritta è delicata e se mescolata violentemente si disfa.

I nostri consigli

  • La pasta alla ndrangheta si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in contenitore ermetico, ma il sapore è migliore mangiata il giorno stesso. Se riscaldata, aggiungere un filo d'olio fresco e un cucchiaio d'acqua per renderla di nuovo morbida.
  • Nelle mense scolastiche, ho imparato che la melanzana fritta può essere preparata in anticipo e tenuta tiepida. La salsa pomodoro si prepara a parte e si unisce al momento del servizio per mantenere la croccantità dei dadini.
  • Chi preferisce un piatto meno ricco può ridurre la quantità d'olio della frittura e anche in questo caso il risultato rimane buono se la temperatura è controllata correttamente.
  • Il basilico fresco, anche se non è ingrediente minimo, aggiunge una nota fragrante decisamente calabrese al piatto finito.

Quando prepararla

La pasta alla ndrangheta è un piatto estivo e autunnale, quando le melanzane sono di stagione e hanno migliore sapore e consistenza. Durante l'estate, quando il caldo è intenso, rimane una scelta sensata perché le melanzane fritte, anche se ricche di calorie, non appesantiscono come i soffritti pesanti. In autunno, quando il clima inizia a rinfrescarsi, diventa un piatto confortevole e sostanzioso per pranzi festivi o riunioni familiari.

Domande frequenti

  • Posso usare melanzane già pelate surgelate? Sconsiglio di usarle perché hanno già rilasciato molta acqua nel congelamento e durante la frittura non acquisteranno il colore e la consistenza giusta. Meglio usare melanzane fresche.
  • Che differenza c'è tra questa pasta e la pasta alla norma? Sono piatti parenti ma diversi: la pasta alla norma è siciliana, con melanzane fritte, pomodoro, ricotta salata e basilico, mentre la pasta alla ndrangheta è calabrese e usa formaggio reggiano grattugiato al posto della ricotta, con meno enfasi sul basilico.
  • Devo salare le melanzane tagliate per forza? Sì, perché eliminano l'acqua e diventeranno meno oleose dopo la frittura. Se salti questo passaggio, assorbiranno più olio e il piatto diventerà pesante.
  • Posso cuocere le melanzane al forno invece di friggerle? Puoi provarle al forno a 200 gradi con olio spray, ma il sapore sarà diverso, meno ricco e caratteristico. La frittura è veramente la tecnica giusta.
Altre ricette · Calabria