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Passito di Torgiano

Vincenza Bertolino· 6 gennaio 2024· 6 min di lettura ·Assisi
Bicchiere di vino dolce color ambra con riflessi dorati, servito a temperatura fresca su tavolo in legno chiaro, accanto a nocciole e uva passa, con bottiglia di Passito sullo sfondo sfocato
Preparazione
0 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

1 bottiglia (750 ml)Passito di Torgiano
100 gGorgonzola o altro formaggio erborinato
80 gNocciole tostate e sgusciate
60 gUva passa
50 gMandorle intere o a lamelle
2-3 cucchiaiMiele di acacia o millefiori
Quanto bastaGhiaccio per raffreddare la bottiglia

Valori nutrizionali

160kcal
0,1g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
12g Carboidrati
10g di cui zuccheri
0g Fibre
0,05g Sale
Come si prepara
1
Preparare la bottiglia
Estrai il Passito di Torgiano dalla cantina o dal frigorifero almeno 2 ore prima della degustazione. Posiziona la bottiglia in un secchiello con ghiaccio e un po' d'acqua fredda per 20 minuti, così raggiungerà la temperatura ideale di 8-10 gradi senza ghiacciarsi troppo.
2
Preparare i bicchieri
Scegli bicchieri da vino bianco o da passito, di forma tulipano o media goblet, non coppe larghe. Assicurati che siano perfettamente puliti e asciutti. Se necessario, puoi raffreddare i bicchieri in frigorifero 15 minuti prima.
3
Disporre i formaggi
Taglia il Gorgonzola in pezzi irregolari di circa 2-3 centimetri, senza affettare troppo regolarmente. Disporli su un piatto di ceramica o legno. Se gradisci, accompagna con formaggio di capra fresco o con peccorino, per contrasto di sapori.
4
Tostare la frutta secca
Se le nocciole non sono già tostate, mettile in una padella asciutta a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando costantemente fino a che profumano e si scuriscono leggermente. Non lasciarle bruciare. Se preferisci le mandorle intere, procedimento identico per 2-3 minuti. Metti la frutta su un piatto piccolo accanto ai formaggi.
5
Preparare l'uva passa e il miele
Versa l'uva passa in una ciotola di vetro o ceramica. In un'altra piccola ciotola disponi il miele, eventualmente con un cucchiaino da tè accanto per servire. Alcuni preferiscono inzuppare leggermente l'uva passa nel Passito stesso 5 minuti prima di mangiare, per una consistenza più morbida.
6
Versare e servire
Versa il Passito nei bicchieri freddi solo al momento di servire, riempiendo per circa due terzi dell'altezza. Questo permette di osservare il colore e di concentrare gli aromi senza che il vino si scaldi. Serve circa 80-100 ml a persona.
7
Accompagnare
Disponi i piatti con formaggi, frutta secca, uva passa e miele al centro del tavolo, in modo che ogni commensale possa servirsi secondo il suo gusto. Non è una ricetta con dosaggi fissi: ogni persona fa le proprie combinazioni tra un sorso di vino e un morso di formaggio o frutta.

Gusto

In bocca il Passito di Torgiano rivela una dolcezza ben equilibrata, non stucchevole, sostenuta da un'acidità che dona freschezza e slancio. Emergono nettamente i sapori di albicocca secca, mandorla, con una punta di spezie dolci. Il finale è pulito e persistente. Deve essere servito freddo, tra gli 8 e i 10 gradi centigradi, in bicchieri da vino bianco o da passito, non troppo grandi, per evitare che si scaldi in fretta. Si abbina naturalmente a formaggi erborinati, a dolci alle noci o al miele, a frutta secca tostata, e rappresenta da secoli il finale ideale di un pasto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire il Passito di Torgiano a temperatura ambiente o addirittura tiepido. Questo vino esprime il suo equilibrio solo se freddo, quando la freschezza contrasta con la dolcezza e gli aromi sono più nitidi. Un'altra trappola frequente è versare quantità eccessive nei bicchieri: il vino si riscalda velocemente, gli aromi sfuggono, e la degustazione diventa pesante. Ricorda di versare poco e di sorseggiare lentamente, non di bere come un vino da pasto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Passito di Torgiano è il vino ideale nei mesi freddi, da settembre a marzo, quando si desidera concludere cene o pranzi festivi con eleganza e calore. È perfetto durante l'autunno, quando la frutta secca e i formaggi erborinati sono al loro apice di stagionalità, e rimane prezioso durante l'inverno per le festività natalizie e di capodanno. Nelle serate calde non è altrettanto gradevole, perché la sensazione di dolcezza diventa opprimente.

Domande frequenti

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