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Passito di Montepulciano

Vincenza Bertolino· 25 novembre 2015· 6 min di lettura ·Teramo
Calice di vetro con vino passito color ambrato, accanto a grappoli d'uva disidratati e una bottiglia di vino scuro, su sfondo di pietra toscana
Preparazione
nessuna
Cottura
nessuna
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1 bottiglia da 500 mlPassito di Montepulciano DOCG, almeno 3 anni di invecchiamento
4 bicchieri tulipanoper la degustazione
6-8 biscotti secchitipo cantuccini o biscotti alle mandorle
100 gformaggio stagionato, Pecorino Toscano o Parmigiano Reggiano
40 gnoci sgusciate
1 bottigliaacqua naturale a temperatura ambiente per pulire il palato tra i sorsi

Valori nutrizionali

155kcal
0,1gProteine
0gGrassi
0gdi cui saturi
12gCarboidrati
10gdi cui zuccheri
0gFibre
0,01gSale
Come si prepara
1
Estrazione e raffreddamento
Estrai il Passito dalla cantina o dal ripiano più fresco almeno 2 ore prima della degustazione. Se conservato in cantina a temperatura costante, portalo gradualmente a 12-14 gradi mettendolo un quarto d'ora prima in frigorifero, non direttamente nel congelatore: i cambiamenti bruschi di temperatura alterano i profumi.
2
Preparazione dei calici
Usa calici tulipano o flute, mai coppe larghe. Sciacquali con acqua fredda e puliscili bene: anche una goccia di grasso o residuo di detersivo altera il profumo. Disponili sulla tavola insieme a una brocca d'acqua natura e bicchierini puliti per risciacquarsi il palato.
3
Composizione della tavola
Taglia il formaggio in fette sottili e disponilo su un piatto di ceramica bianca. Versa le noci in una piccola ciotola, metti i biscotti su un altro piatto leggermente rialzato. La presentazione ordinata aiuta la concentrazione durante la degustazione, soprattutto se il Passito è recente e ancora ha tannini marcati.
4
Versamento
Versa il Passito nel calice fino a un terzo dell'altezza: questa proporzione lascia spazio ai profumi di salire verso il naso senza che il vino sia troppo poco. Inclina il calice verso la luce naturale o una lampada bianca per osservare il colore con precisione.
5
Prima degustazione olfattiva
Porta il calice al naso senza agitarlo. Respira profondamente tre volte, distanziando i respiri di 2-3 secondi: i profumi si costruiscono in strati. Annota mentalmente le note che riconosci: frutta secca, spezie, miele, fiori appassiti.
6
Seconda degustazione olfattiva dopo movimento
Ruota il calice leggermente con movimento circolare per 5-8 secondi: questo ossigena il vino e libera ulteriori aromi. Respira di nuovo: scoprirai profumi secondari che prima non percepivi, come tracce di tabacco, liquirizia o cacao.
7
Assaggio e abbinamento
Assaggia il Passito a piccoli sorsi, mantenendo il vino in bocca per 5-6 secondi prima di ingoiare. Nota l'evoluzione del sapore dal primo assaggio al finish finale. Subito dopo, mancia un biscotto o una piccola quantità di formaggio e noci: l'abbinamento amplifica le note complesse del vino e crea armonia tra dolcezza e salato.

Gusto

Al palato il Passito di Montepulciano offre una dolcezza equilibrata, mai stucchevole: la frutta appassita conferisce aromi di uvetta, datteri, fichi secchi e una lievissima amaricatura finale che pulisce la bocca. È un vino da degustare lentamente, preferibilmente a temperatura di 12-14 gradi, anche in bicchieri più piccoli per concentrare gli aromi. Si sposa naturalmente con formaggi stagionati, biscotti secchi, torte alle noci e dolci a base di miele. Non è un vino da pasto principale, ma un'aggiunta piacevole dopo cena o durante un momento di pausa.

Benessere

L'errore da non fare

Non conservare il Passito in piedi sotto luci dirette o accanto a fonti di calore: il vino dolce è sensibile alle variazioni di temperatura e alla luce solare, che danneggiano i profumi delicati dopo anni di affinamento. Non berlo subito dopo averlo aperto: il Passito passa attraverso un'evoluzione olfativa nei primi 15-20 minuti di ossigenazione. Se versi tutta la bottiglia nei calici prima di degustare, perderai i profumi migliori. Una volta aperto, il Passito rimane buono per 2-3 settimane in frigorifero se tappato bene, grazie al suo contenuto di zuccheri che agiscono da conservanti naturali.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Passito di Montepulciano si degusta idealmente in autunno e inverno, quando le temperature esterne più fresche mantengono naturalmente la bottiglia alla giusta freschezza senza sforzo. È perfetto per cene intorno al camino di fine novembre e dicembre, oppure dopo un pasto abbondante quando non si ha voglia di dolcetti: il bicchierino di Passito con formaggi e noci chiude piacevolmente la serata senza appesantire.

Domande frequenti

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