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Passerina Tarantina

Vincenza Bertolino· 25 novembre 2017· 6 min di lettura ·Taranto
Passerina Tarantina su piatto bianco, dolce color oro con strati di pasta sfoglia croccante, ricoperto di miele e mandorle tagliate, luce naturale
Preparazione
40 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
10 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina 00
250 mlOlio extravergine di oliva
150 mlVino bianco secco
1Uovo intero
250 gMiele millefiori
150 gMandorle sgusciate e pelate
80 gPistacchio non salato
1 pizzicoSale fino

Valori nutrizionali

385 kcalEnergia
7 gProteine
18 gGrassi
5 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
42 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola grande, crea una fontana al centro e aggiungi l'uovo, l'olio e il vino bianco. Inizia a impastare con le dita, incorporando la farina poco per volta. Quando l'impasto comincia a formarsi, trasferiscilo sul piano di lavoro e continua a lavorarlo per circa 10 minuti fino a quando non risulta liscio, elastico e non appiccica alle mani. Aggiungi il sale negli ultimi minuti. Copri con una ciotola capovolta e lascia riposare per 30 minuti.
2
Preparare la frutta secca
Tritare finemente mandorle e pistacchio usando un coltello o un mixer a impulsi brevi. La frutta non deve diventare polvere, ma rimanere in piccoli frammenti irregolari. Metti il mix in una ciotola a parte.
3
Stendere la pasta
Dividi l'impasto in quattro parti uguali. Su un piano leggermente infarinato, stendi la prima porzione con il mattarello fino a ottenere un rettangolo molto sottile, di circa 3-4 millimetri di spessore. Fai attenzione a non strappare la pasta; se necessario, usa un po' di olio per aiutare la stesura. Posiziona il rettangolo su una teglia rivestita di carta forno.
4
Assemblare i livelli
Spennella il primo strato di pasta con un sottile velo di miele tiepido, circa 1-2 cucchiai. Cospargine un quarto della frutta secca tritata in modo uniforme. Stendi la seconda porzione di pasta e posizionala sopra il primo strato. Ripeti l'operazione di miele e frutta secca. Continua con il terzo e il quarto strato di pasta, alternando sempre miele e frutta secca fra gli strati. Sulla parte superiore non aggiungere miele, ma solo frutta secca, per ottenere una superficie più aderente al forno.
5
Cottura
Porta il forno a 180 gradi Celsius. Inforna la teglia per circa 35 minuti, finché la superficie non è dorata in modo uniforme. Gli strati dovrebbero risultare compatti e la superficie croccante. Se noti che si scurisce troppo in superficie prima che la pasta interna sia cotta, copri con un foglio di carta forno.
6
Finitura con il miele
Quando il dolce è ancora caldo, spennella accuratamente la superficie con il miele rimasto tiepido. Questo darà lucentezza e farà aderire ulteriormente la frutta secca. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 2 ore prima di tagliare.
7
Taglio e servizio
Una volta freddo, usa un coltello seghettato leggermente inumidito per tagliare il dolce in rettangoli regolari di circa 8 x 6 centimetri. I tagli dovranno essere netti e decisi, per non sgretolare i fragili strati di pasta.

Gusto

Il sapore è deciso e dolce, portato dal miele denso che permea ogni strato di pasta. La frutta secca, tipicamente mandorle e pistacchio, dona una nota aromatica piuttosto netta, leggermente amarognola. La pasta sfoglia, croccante e friabile, contrasta piacevolmente con la dolcezza del ripieno. Si serve a temperatura ambiente, spezzato in pezzi generosi, perfetto con caffè forte al termine di un pasto o durante la colazione.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è stendere la pasta troppo spessa o non abbastanza sottile. Se la pasta è troppo spessa, gli strati non risulteranno ben definiti e il dolce diventerà più morbido che croccante; se troppo sottile, rischia di strapparsi durante il manipolo e l'assemblaggio. La sfoglia deve essere trasparente alla luce ma comunque integra. Un altro errore comune è usare miele freddo dall'inizio: il miele va sempre tiepidato, altrimenti non si distribuisce uniformemente e gli strati non restano ben legati durante la cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Passerina Tarantina è perfetta da preparare durante l'autunno e l'inverno, quando il miele è stabile e ben conservato. È ideale per le festività di fine anno, quando si vuole offrire un dolce elaborato ma solido. Anche in estate può essere preparata, ma richiede maggior attenzione alla conservazione lontano dal calore e dall'umidità della cucina.

Domande frequenti

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