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Parrozzo

Vincenza Bertolino· 1 febbraio 2024· 6 min di lettura ·L'Aquila
Parrozzo intero ricoperto di glassa bianca opaca con cristalli di zucchero semolato in primo piano, tagliato a fette che mostrano l'interno giallo dorato e compatto con visibili granuli di mandorla
Preparazione
20 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gmandorle sgusciate e pelate
250 gzucchero semolato
5uova interi
1 bustinavanillina (circa 0,5 g)
200 gzucchero a velo per la glassa
3 cucchiaiacqua naturale tiepida
100 gzucchero semolato grosso per decorare
1 pizzicosale fino

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
8 gProteine
18 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
50 gCarboidrati
40 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Versa le mandorle sgusciate in una padella antiaderente a fuoco medio. Tostale per 8-10 minuti, mescolando frequentemente, fino a quando diventano leggermente più scure e profumano intensamente. Stendi su un piatto e lascia raffreddare completamente, circa 10 minuti.
2
Macinare le mandorle
Trasferisci le mandorle fredde in un robot da cucina e tritatele finemente, fino a ottenere una consistenza di semolino, non una crema. Questo richiede 2-3 minuti. Versa in una ciotola grande.
3
Montare le uova con lo zucchero
In una ciotola, sbatti le uova intere con lo zucchero semolato per 5-6 minuti con una frusta elettrica, finché il composto diventa chiaro, denso e aumenta notevolmente di volume. Aggiungi la vanillina e il pizzico di sale nell'ultimo minuto di frullatura.
4
Mescolare mandorle e uova
Versa il composto di uova montate sopra le mandorle tritate. Mescola delicatamente con una spatola di gomma dal basso verso l'alto per 2 minuti, fino a quando gli ingredienti sono completamente incorporati ma l'aria resta intrappolata nell'impasto.
5
Cuocere in forno
Versa l'impasto in uno stampo rotondo da 20 centimetri di diametro precedentemente foderato di carta da forno. Livella leggermente la superficie. Inforna a 180 gradi (forno ventilato) per 35-38 minuti. Il dolce è pronto quando il torace rimane leggermente morbido al centro ma la superficie è dorata e non cede alla pressione. Lascia riposare 10 minuti ancora in forno spento.
6
Sfornare e raffreddare
Estrai il parrozzo dallo stampo su una griglia e lascia raffreddare completamente per almeno 2 ore a temperatura ambiente. Se lo desideri, puoi togliere la carta da forno quando è ancora tiepido.
7
Preparare la glassa e decorare
Setaccia lo zucchero a velo in una ciotola e aggiungi l'acqua tiepida, 1 cucchiaio alla volta, fino a ottenere una glassa cremosa ma non troppo liquida. Ricopri interamente il parrozzo raffreddato con la glassa, aiutandoti con una spatola larga. Cospargi subito, mentre la glassa è ancora umida, lo zucchero semolato grosso da tutti i lati. Lascia asciugare 30 minuti prima di tagliare.

Gusto

Il parrozzo ha un gusto deciso di mandorla tostata, dolce senza risultare eccessivo, con una leggera nota di vaniglia che emerge dalla lavorazione delle uova. La mandorla macinata finemente crea una consistenza cremosa in bocca, mentre la glassa croccante si dissolve con i primi morsi. Si mangia preferibilmente accompagnato da un tè caldo o da un caffè, che bilancia la dolcezza e aiuta a evidenziare l'aroma della mandorla. In Abruzzo tradizionalmente si consuma a merenda o nelle festività, spesso tagliato in fette sottili.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è tritare le mandorle troppo finemente, quasi a ridurle in burro, oppure al contrario usarle ancora intere. Il parrozzo ha bisogno di una granulometria media, quella di un semolino morbido, per ottenere la giusta densità e permettere all'impasto di legare bene con le uova. Se le mandorle rilasciano troppo olio durante la lavorazione, il dolce viene grasso e collassa in forno. Un'altra trappola è aggiungere troppa acqua alla glassa: deve essere densa abbastanza da tenere lo zucchero cristallizzato sulla superficie, non colare come una salsa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il parrozzo è perfetto durante le festività invernali, da novembre in poi fino a gennaio, quando le merenda con dolci fatti in casa si accompagna alle bevande calde. Tradizionalmente è presente sulle tavole abruzzesi durante il periodo natalizio. Non è legato a una stagione specifica, quindi puoi prepararlo tutto l'anno, ma rimane un dolce che riscalda e che si appaga di più quando fuori fa freddo e dentro casa profuma di mandorla e vaniglia.

Domande frequenti

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