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Pappero ripieno

Vincenza Bertolino· 18 ottobre 2015· 7 min di lettura ·Pescara
Un pappero intero arrosto dorato e cotto, con la pelle croccante, servito in un piatto bianco con contorno di verdure rosolate. All'interno si vede il ripieno marrone chiaro che fuoriesce dalla cavità
Preparazione
35 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1 papperodi 1,5 kg circa
300 gpane raffermo toscano o simile, senza sale
200 mlbrodo di carne tiepido
1 cipolla mediatritata finemente
2 carote medietagliate a dadini piccoli
2 gambi di sedanoa dadini
30 gburro
2 uova interemedie
una manciataprezzemolo fresco tritato
4 fogliesalvia fresca
50 mlvino bianco secco
pepe e saleq.b.
2 cucchiaiolio d'oliva

Valori nutrizionali

210kcal
22g Proteine
13g Grassi
4g di cui saturi
6g Carboidrati
1g di cui zuccheri
2g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Prepara il pappero
Sciacqua il pappero sotto acqua fredda, asciugalo bene con carta o panno pulito. Controlla che le interiora siano già state tolte dal macellaio. Riponi il pappero asciutto in un vassoio o piatto fondo.
2
Soffriggi le verdure
Scalda il burro con 1 cucchiaio di olio in una pentola larga a fuoco medio. Aggiungi cipolla, carota e sedano a dadini. Rosola per 8-10 minuti, finché non iniziano a disfarsi, mantenendo il fuoco moderato. Aggiungi le foglie di salvia tritata grossolanamente e mescola per un minuto.
3
Prepara il ripieno
Spezza il pane in pezzi irregolari medi in una ciotola. Versa il brodo tiepido poco a poco, mescolando con le mani finché il pane sia bagnato e omogeneo, senza diventare poltiglia. Trasferisci il pane nella pentola con il soffritto e mescola bene. Togli dal fuoco e lascia intiepidire per 5 minuti. Aggiungi le uova intere, il prezzemolo tritato, pepe e sale a piacere. Mescola fino a ottenere un composto coeso. Assaggia e correggi di sale.
4
Riempi il pappero
Posiziona il pappero supino nel vassoio. Versa il ripieno nella cavità con un cucchiaio, riempiendo fino a tre quarti circa (il ripieno si dilata in cottura). Prendi gli strizzapiedi oppure ricuci la cavità con spago da cucina e ago di acciaio inossidabile, facendo passaggi stretti. Se usi spago, fai nodi per chiudere bene, senza lasciare spazi.
5
Rosolatura in pentola
Scalda 1 cucchiaio di olio in una pentola grande o cocotte di acciaio a fuoco medio-alto. Posiziona il pappero supino e lascia cuocere per 3-4 minuti, giusto per sigillare il fondo. Rigira con cura e rosola l'altro lato per altri 3-4 minuti. Versa il vino bianco intorno (non sopra), lascia evaporare per 2 minuti.
6
Cottura in forno
Trasferisci il pappero (supino se possibile, altrimenti in pentola se la pentola è da forno) in forno preriscaldato a 160 gradi Celsius. Cuoci per 80-90 minuti. A metà cottura (dopo 40 minuti) rigira il pappero sul fianco, poi dopo altri 20 minuti sull'altro fianco. Questo assicura cottura omogenea. La carne è cotta quando la punta di un coltello punta entra senza resistenza e il sughetto è bruno scuro.
7
Riposo e finitura
Estrai il pappero dal forno e lascialo riposare nel suo sugo per 10 minuti coperto con un foglio di alluminio. Filtra il sugo in un pentolino, scarta i grassi in eccesso se necessario, riscalda a fiamma lenta. Trasferisci il pappero in un piatto di portata, copri con il sugo filtrato e caldo.

Gusto

Il pappero ha sapore proprio della selvaggina, più robusto dell'anatra ma meno assertivo dell'oca: una carne scura e densa che ricorda il fegato leggermente. Il ripieno assorbe il brodo di cottura e diventa saporito, con le note di cipolla, carota e sedano, le erbe fresche che equilibrano la pesantezza della carne. Si serve intero o già porzionato in tavola, con il sugo filtrato versato sopra e un contorno di patate o verdure al forno. L'abbinamento tradizionale è con vini rossi importanti, di corpo, o con bianchi secchi strutturati.

Benessere

  • La carne di pappero contiene proteine complete, circa 20 grammi ogni 100 grammi, con aminoacidi essenziali e un contenuto di grassi che rimane comunque contenuto se cucinato senza eccesso di burro.
  • È ricca di ferro emoglobinico, il tipo che l'organismo assorbe meglio, più abbondante della carne bianca. Contiene anche zinco, rame e selenio, oligoelementi importanti per le difese immunitarie.
  • È un piatto saziante per via della carne e del ripieno a base di pane, indicato per pasti principali quando hai bisogno di energia durevole, non leggero ma equilibrato se non sovraccarichi il condimento.
  • Il pappero selvatico contiene vitamina B12 naturale, fondamentale per il sistema nervoso e la produzione di globuli rossi, e tracce di colina che supporta la memoria.
  • Accompagnalo sempre con verdure cotte o crude in quantità: le fibre aiutano la digestione della carne e bilanciano il piatto con leggerezza.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che la carne di selvaggina contenga sempre più grassi della carne di allevamento. Il pappero, se cotto bene senza eccessi di burro, ha un profilo lipidico simile a quello del pollo intero. Il colore scuro della carne non significa più grasso, ma più mioglobina. Le persone con gotta o acido urico alto non devono escludere il pappero completamente, ma consumarlo con moderazione e bere molta acqua.

L'errore da non fare

Non riempire il pappero fino all'orlo: il ripieno a base di pane e uova si espande in cottura e rischia di traboccare e rompere la parete. Inoltre non salare eccessivamente il ripieno all'inizio: il sale presente nelle verdure soffritte è già sufficiente e aggiunte ulteriori durante la cottura concentrano il sapore in modo sgradevole. Un altro errore frequente è non asciugare bene il pappero all'esterno prima della cottura: l'umidità impedisce la rosatura iniziale e rende la pelle molliccio. Infine, non aumentare troppo la temperatura del forno per fretta: una cottura veloce a fuoco alto secca la carne esternamente mentre l'interno rimane poco cotto.

I nostri consigli

  • Il pappero cotto si conserva in frigorifero per 3 giorni se tenuto in un contenitore ermetico, coperto dal proprio sugo. Puoi riportarlo a temperatura in forno lentamente, coperto, senza seccare. Congela fino a 2 mesi avvolto bene in carta stagnola, dopo aver tolto il ripieno.
  • Se non trovi il pappero, puoi preparare la stessa ricetta con un'oca piccola o un'anatra grande: i tempi rimangono simili, la taglia è la variabile principale. L'anatra cuoce leggermente più in fretta, intorno ai 70 minuti.
  • Accompagna il pappero con un contorno di patate al forno tagliate a spicchi, o con verza soffritto in padella. Il sugo filtrante è perfetto anche versato su una polenta morbida o su pane tostato.
  • Varia il ripieno con l'aggiunta di mela acida tritata finemente, che bilancia la pesantezza della carne e dà un tocco agrodolce. Oppure aggiungi 50 grammi di pancetta macinata al soffritto iniziale per un sapore più profondo.

Quando prepararla

Il pappero ripieno è un piatto che appartiene all'autunno e all'inverno, quando la caccia fornisce animali grassi e saporiti, e la tavola domestica ricerca piatti robusti e lunghi. È un secondo ideale per cene di festa, riunioni familiari o giorni di freddo, quando il forno acceso aiuta a scaldare casa. Sebbene il pappero si trovi tutto l'anno al mercato, il sapore è molto più espressivo nei mesi freddi, da novembre a febbraio.

Domande frequenti

  • Quanto pesa un pappero medio e come riconosco se è fresco? Un pappero intero per 4 persone pesa tra 1,4 e 1,8 kg. Deve avere la pelle senza lividi o macchie scure anormali, il collo mobile e privo di rigidità, e un odore naturale di carne senza niente di rancido.
  • Posso preparare il ripieno il giorno prima? Sì, il ripieno preparato può stare in frigorifero coperto per 24 ore prima di riempire il pappero. Riportalo a temperatura ambiente per 15 minuti prima di usarlo, così si distribuisce meglio.
  • Se il pappero non ha la pelle abbastanza croccante, cosa devo fare? Negli ultimi 15 minuti di cottura, aumenta la temperatura a 200 gradi Celsius senza coprire, oppure finisci la cottura con il grill acceso per 2-3 minuti, stando attento a non bruciare.
  • Quale vino abbino al pappero ripieno? Scegli un rosso piuttosto corposo e con tannini ben marcati, come un Barbera o un Chianti invecchiato, oppure un bianco secco strutturato come un Vermentino. Evita vini troppo leggeri o dolci.
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