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Pappardelle di pane secco

Vincenza Bertolino· 30 dicembre 2016· 5 min di lettura ·Parma
Pappardelle di pane secco dorate e croccanti disposte in un piatto bianco, con uno strato uniforme, accompagnate da un filo d'olio extravergine d'oliva e una manciata di salvia fresca
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gpane secco o raffermo (preferibilmente toscano o pane scuro)
3 cucchiaiolio extravergine d'oliva
2 spicchiaglio
4-5 fogliesalvia fresca
sale marinoquanto basta
1 pizzicopepe nero macinato
acqua tiepida2-3 cucchiai se il pane è troppo duro

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
9 gProteine
3 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
64 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Tagliare il pane
Prendi il pane secco e incidilo con un coltello seghettato seguendo le vene naturali, ricavandone pappardelle larghe circa 2-3 centimetri e lunghe 10-15 centimetri. Non devono essere perfette: il fascino è proprio nell'irregolarita'. Impiega 8-10 minuti.
2
Ammorbidire se necessario
Se il pane è molto duro e rischia di rompersi durante il taglio, spruzza leggermente le superficie con acqua tiepida usando uno spruzzatore. Aspetta 2-3 minuti che assorba l'umidità, poi taglia. Non bagnarlo completamente.
3
Tostare al forno
Disponi le pappardelle su una teglia rivestita di carta forno, senza sovrapporle. Spennella leggermente con un cucchiaio d'olio extravergine e cospargile di sale marino. Inforna a 180°C per 18-20 minuti fino a quando assumono colore dorato e croccantezza. Mescola a metà cottura per uniformare.
4
Preparare l'aromatizzazione
Mentre le pappardelle tostano, versa in una padella i restanti 2 cucchiai d'olio con l'aglio schiacciato e la salvia. Scaldali a fuoco medio per 3-4 minuti senza far bruciare l'aglio: deve rilasciare solo l'aroma.
5
Condire le pappardelle
Quando le pappardelle escono dal forno ancora calde, disponile nel piatto. Versa l'olio aromatizzato con aglio e salvia sopra le pappardelle, aggiungi un pizzico di pepe nero. Mescola delicatamente per distribuire l'olio senza romperle.
6
Servire subito
Porta in tavola immediatamente mentre sono ancora croccanti. Se lasciate riposare troppo tempo, assorbono umidità dall'aria e diventano morbide.

Gusto

Il sapore è quello del pane tostato, con note leggermente nocciola se cotto al forno. Al palato cedono lentamente, sciogliendosi se immerse in brodo o inumidite con olio. In insalata rimangono croccanti e conferiscono una base di cereale neutro ma pieno di carattere. Tradizionalmente si servono in brodo caldo oppure con ortaggi freschi e un'emulsione leggera di olio.

Benessere

  • Il pane secco concentra i carboidrati complessi: 100 grammi contengono circa 80 grammi di carboidrati, quasi il doppio del pane fresco, perché ha perso tutta l'acqua.
  • Fornisce fibre principalmente dalla crusca se il pane era integrale o semintegrale, favorendo la regolarità intestinale e la sazieta' prolungata.
  • È ricco di potassio, ferro e magnesio: minerali che il nostro corpo assorbe bene dai cereali, specie se il pane contiene malto o germe di grano.
  • Ha un indice glicemico moderato se il pane era fatto con lievitazione lunga: la doratura durante la tostatura caramellizza leggermente la superficie senza compromettere i nutrienti interni.
  • Abbinale con verdure crude, legumi o brodi vegetali per un pasto equilibrato: le fibre delle verdure completano il profilo nutrizionale.
  • Falso mito da sfatare: il pane secco non è meno nutriente del pane fresco, anzi ha più sostanza per grammo. La disidratazione concentra proteine, amido e sali minerali. Non è un alimento "vuoto" né da disdegnare: è il contrario. Unica controindicazione reale è la durezza per chi ha difficoltà a masticare.

L'errore da non fare

Non inumidire il pane prima di cuocerlo pensando che diventi pappardella. Il pane che si bagna si trasforma in polpa, non in nastri croccanti. Se è molto duro, usane un po' d'acqua solo per facilitare il taglio, non per modificare la struttura. Inoltre, non mescolare le pappardelle in padella o in forno mentre tostano con gesti bruschi: si spezzano facilmente. Un movimento gentile e raro è sufficiente.

I nostri consigli

  • Conserva le pappardelle in un contenitore di vetro con coperchio per 3-4 giorni. Se perdono la croccantezza, riscaldale per 5 minuti in forno a 160°C: torneranno croccanti come appena fatte.
  • Versa le pappardelle tiepide in brodi leggeri di verdura: assorbiranno un po' di liquido mantenendo il nucleo croccante. È il modo tradizionale di servirle nei giorni freddi.
  • Se il pane secco è salato già di suo, riduci la dose di sale nell'olio di condimento. Verifica sempre il sapore del pane prima di cuocere.
  • Puoi usare pane tostato appena fatto al posto del pane secco da giorni: il risultato è identico se lo tostat come descritto.

Quando prepararla

Le pappardelle di pane secco si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in autunno e inverno quando accompagnano zuppe e brodi caldi. In estate vanno bene come croccante base per insalate fredde con verdure e formaggio fresco. Perfette anche per recuperare il pane raffermo che avanza dopo la colazione domenicale.

Domande frequenti

  • Posso usare pane bianco industriale? Sì, ma il risultato è meno saporito. Il pane integrale o semintegrale, oppure pane scuro a lievitazione lunga, danno più carattere e consistenza croccante.
  • Che differenza c'è tra tostare al forno e in padella? Al forno le pappardelle si asciugano in modo uniforme e rimangono leggere. In padella con un po' d'olio si dorerebbero di più ma assorbirebbero più grasso: scelta personale. Per calorie ridotte scegli il forno.
  • Il pane congelato funziona? Sì, ma deve essere completamente scongelato e asciugato bene prima di tagliarlo, altrimenti rilascia umidità e diventa gommoso durante la cottura.
  • Posso farle senza olio? Tecnicamente sì, ma perdono gusto. Un cucchiaio d'olio su 400 grammi di pane è minimo per ottenere sapore e croccantezza piacevole.
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