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Pappardelle di Foligno

Vincenza Bertolino· 25 luglio 2021· 6 min di lettura ·Foligno
Pappardelle fresche su una spianatoia in legno, larghe circa tre centimetri, leggermente ondulate ai bordi, colore giallo paglierino, ricoperte da velo di farina bianca, con accanto uova rotte e farin
Preparazione
40 min
Cottura
3 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gFarina di grano tenero tipo 0
5 uova intereUova fresche
1 pizzicoSale fino
30 gFarina per il piano di lavoro
2 litriAcqua per la cottura
10 gSale per l'acqua di cottura
50 gBurro o olio extravergine di oliva
40 gPecorino romano grattugiato

Valori nutrizionali

355 kcalEnergia
13 gProteine
6,5 gGrassi
1,8 gdi cui saturi
58 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Fare la fontana
Versare la farina su una spianatoia o piano di marmo lisci, creare una fontana al centro facendo un buco profondo con le dita. Aggiungere le uova intere e il pizzico di sale nel buco. Con una forchetta, rompere leggermente i tuorli e cominciare a incorporare la farina dai bordi interni della fontana, come se si disegnasse una spirale. Questo passaggio dura circa 3-4 minuti.
2
Impastare
Quando il composto diventa grumoso e difficile da continuare con la forchetta, usare le mani. Lavorare l'impasto spingendo il tallone della mano in avanti e tirandolo verso di sé, per almeno 8-10 minuti. L'impasto deve diventare liscio, omogeneo, elastico e staccarsi dal piano. Se attacca troppo, aggiungere un poco di farina; se è secco, bagnare leggermente le dita.
3
Riposare
Formare una palla compatta, coprir la con una ciotola rovesciata o plastica, e lasciar riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Questo consente al glutine di rilassarsi e alla farina di assorbire completamente l'umidità.
4
Stendere la sfoglia
Dopo il riposo, dividere l'impasto in due pezzi. Prenderne uno e stenderlo con il mattarello, sempre dal centro verso l'esterno, ruotando la sfoglia di 45 gradi ogni volta per mantenerla uniforme. Continuare finché la sfoglia non è trasparente al punto da leggere una mano sottostante. Deve restare leggermente spessa, non carta velina, circa 1-2 millimetri.
5
Tagliare le pappardelle
Con un coltello o una riga ondulata, tagliare la sfoglia in strisce larghe circa 2,5-3 centimetri. Le ondulature ai bordi sono caratteristiche ma non obbligatorie. Disporre le pappardelle leggermente infarinate su un vassoio, alternando uno strato di pasta con uno di farina, per evitare che si attacchino. Continuare con la seconda parte dell'impasto.
6
Cuocere
Portare l'acqua a ebollizione in un pentolone largo, aggiungere il sale. Inserire le pappardelle poche alla volta, cercando di non creare grumi. Mescolare delicatamente. La pasta fresca cuoce molto velocemente: aspettare che torni a galla (circa 30-40 secondi dal momento dell'immersione) e poi contare ancora 2-3 minuti. Assaggiare dopo 2 minuti; deve essere tenera ma ancora leggermente al dente.
7
Condire e servire
Scolare le pappardelle con un colino mantenendo un poco di acqua di cottura in una tazza. Versare un poco di burro o olio in un piatto da portata tiepido, adagiarvi le pappardelle e mescolare dolcemente. Aggiungere il sugo scelto (tradizionalmente ragù di lepre o cinghiale) e il formaggio grattugiato. Servire immediatamente, molto caldo.

Gusto

Il sapore è quello della pasta all'uovo autentica, neutro e leggermente burroso, mai dolce. L'ingrediente che caratterizza queste pappardelle è il tuorlo, che dona una ricchezza in bocca molto più marcata rispetto alla pasta semplice. Tradizionalmente si abbinano a sughi importanti: ragù di lepre, cinghiale in umido, selvaggina ricca di sapore, oppure a un ragù di carne mista lentamente cotto. Servire subito, mentre la pasta mantiene ancora calore e elasticità, con formaggio grattugiato a parte, non mescolato nel piatto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è stendere la pasta troppo sottile, soprattutto se non si possiede il mattarello. Una sfoglia trasparente come carta velina, quando cotta, diventa appiccicosa e si stacca. Le pappardelle devono rimanere leggermente resistenti al dente, capaci di trattenere il sugo senza sbriciolarsi. Un secondo errore è cercare di velocizzare il riposo iniziale: dimezzarlo o saltarlo comporta un impasto secco e difficile da stendere, e la pasta cucinata risulterà gommosa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le pappardelle di Foligno sono un piatto invernale per eccellenza, quando la selvaggina è di stagione e gli ingredienti per i sughi corposi abbondano. Sono ideali tra novembre e febbraio, quando il clima freddo favorisce la cottura lenta dei ragù. Tuttavia, essendo una pasta all'uovo versatile, si possono preparare tutto l'anno: in estate si servono più leggere, con un sugo di verdure cotte o un semplice burro e salvia.

Domande frequenti

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