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Pappardelle di farina di castagna

Vincenza Bertolino· 30 giugno 2016· 6 min di lettura ·Bologna
Pappardelle larghe di colore marrone dorato con profumo di nocciola, servite in un piatto bianco con ragù di funghi e salvia fresca, spruzzate di parmigiano grattugiato.
Preparazione
35 min
Cottura
4 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

300 gFarina di castagna
150 gFarina di grano tenero tipo 0
200 mlAcqua tiepida
2Uova medie
1Cucchiaio di sale fino
15 gOlio extravergine d'oliva

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
7 gProteine
2,5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
55 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
6 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Mescolare le farine
In una ciotola capiente versate 300 grammi di farina di castagna e 150 grammi di farina di grano tenero. Mescolate bene con una forchetta per distribuire uniformemente. La farina di castagna tende a compattarsi, quindi movimentatela dal fondo verso l'alto.
2
Creare la fontana
Versate il miscuglio di farina su un piano di lavoro pulito e create un incavo al centro, come una fontana. Rompete 2 uova dentro l'incavo e aggiungete 1 cucchiaio di sale fino e 15 grammi di olio extravergine d'oliva.
3
Inizio dell'impasto
Con una forchetta rompete le uova e iniziate a mescolare il rosso e l'albume, incorporando piano la farina dalle pareti della fontana. Quando il composto diventa denso e i frammenti di pasta iniziano a staccarsi dal piano, cominciate a impastare con le mani.
4
Incorporare l'acqua
Versate gradualmente l'acqua tiepida, 50 millilitri alla volta, mentre impastate con le mani. La farina di castagna richiede più idratazione della farina bianca: l'impasto deve essere morbido ma non appiccicaticcio, simile a una pasta per focaccia. Impastate per circa 10 minuti finché la superficie non diventa liscia e elastica.
5
Riposo
Formate una palla regolare, coprite il piano di lavoro con una ciotola rovesciata e lasciate riposare per 20 minuti a temperatura ambiente. L'impasto si rilassa e diventa più estensibile.
6
Stendere la sfoglia
Dividi l'impasto in due parti uguali. Stendi la prima parte con il mattarello a circa 1 millimetro di spessore, lavorando dal centro verso i bordi. La sfoglia deve essere uniforme e leggermente trasparente. Se è troppo appiccicaticcia, cospargila leggermente di farina di castagna, non quella bianca.
7
Tagliare le pappardelle
Con una rotella crenata o un coltello ben affilato, tagliate la sfoglia in strisce larghe circa 2 centimetri. Adagiate le pappardelle su un piano leggermente infarinato, separandole bene con le dita. Ripetete con la seconda porzione di impasto. Se non le cucinate subito, conservatele in frigo coperte da un canovaccio umido per massimo 6 ore.

Gusto

La farina di castagna conferisce un sapore dolciastro ma discreto, con una punta di nocciola tostata che rimane costante a ogni boccone. La consistenza è morbida e leggermente compatta, diversa dalla pasta di grano tenero: le pappardelle assorbono bene i condimenti senza sgretolarsi. Tradizionalmente si abbinano a ragù di cacciagione, funghi soffritti nel burro, o semplicemente a burro e formaggio grattugiato. Il sapore di nocciola della pasta stessa fa da base aromatica, per cui i condimenti devono essere rispettosi e non invadenti.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare troppa poca acqua: l'impasto rimane fragile e non si stende bene, oppure si crepa durante la cottura. La farina di castagna non ha il glutine del grano, quindi richiede un impasto più morbido e idratato. Aggiungete l'acqua gradualmente, ma non abbiate fretta: se l'impasto è secco a metà cottura, non riuscirete a recuperare. Secondo errore: non rispettare il tempo di riposo. Le 20 minuti di riposo permettono all'impasto di rilassarsi e alla farina di castagna di assorbire bene l'umidità.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le pappardelle di farina di castagna sono il piatto ideale da settembre a febbraio, quando le castagne sono disponibili e il clima freddo invita a piatti di pasta più sostanziosi. Perfette per cene autunnali e invernali, si sposano bene con la selvaggina in autunno e con i ragù leggeri di funghi di bosco. In primavera ed estate la loro densità le rende meno indicate, a meno che non le condiate con verdure crude o brodi vegetali freddi.

Domande frequenti

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