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Pappardelle di castagne

Vincenza Bertolino· 3 aprile 2015· 6 min di lettura ·Milano
Piatto bianco con pappardelle larghe color beige dorato, cosparse di parmigiano grattugiato e rosmarino fresco, con un filo di olio extravergine, su sfondo di legno rustico
Preparazione
25 min
Cottura
3 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

200 gfarina di castagne
100 gfarina di grano tenero tipo 0
2 uova interea temperatura ambiente
80 mlacqua tiepida
5 gsale fino
40 gburro
6-8 fogliesalvia fresca
50 gparmigiano reggiano grattugiato al momento

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
9 gProteine
2 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
55 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Mescola le farine
Versa in una ciotola ampia la farina di castagne e la farina di grano. Mescola bene con una forchetta per distribuire uniformemente i due ingredienti in circa 2 minuti.
2
Crea la fontana
Trasferisci le farine su un piano di lavoro pulito e forma un vulcano con le dita, creando un incavo al centro dove capiranno le uova.
3
Aggiungi le uova
Rompi le uova al centro e aggiungile il sale. Con una forchetta, batte leggermente le uova come se preparassi un'omelette, poi inizia a incorporare pian piano la farina dalle pareti interne della fontana, lavorando per 8-10 minuti.
4
Idrata l'impasto
Quando l'impasto risulta molto asciutto, aggiungi l'acqua tiepida poco per volta, mescolando bene. L'impasto deve risultare liscio, elastico, leggermente appiccicaticcio ma non liquido dopo circa 15 minuti di lavoro.
5
Riposa l'impasto
Avvolgi l'impasto in una pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Questo passaggio è fondamentale perché la farina di castagne assorbe i liquidi lentamente.
6
Stendi e taglia
Dividi l'impasto in 4 pezzi. Stendi ogni pezzo con il mattarello su una superficie infarinata fino a raggiungere uno spessore di circa 1-2 millimetri. Con un coltello ben affilato, taglia le pappardelle in strisce larghe circa 2 centimetri. Appoggia le pappardelle su un canovaccio infarinato.
7
Cuoci e condisci
Porta a ebollizione una pentola con acqua salata abbondante. Quando l'acqua bolle, versa le pappardelle pian piano per evitare che si spezzino, mescolando dolcemente. Cuociono in circa 3 minuti: appena risalgono in superficie e rimangono lì per qualche istante, sono pronte. Scola con cura e mantiene una parte dell'acqua di cottura. Nel frattempo, in una padella ampia, sciogliere il burro a fuoco moderato, aggiungi le foglie di salvia e lascia infondere per 1 minuto. Versa le pappardelle nel burro, aggiungi un mestolo di acqua di cottura e mescola delicatamente per 30 secondi. Impiatta, aggiungi il parmigiano e servi subito.

Gusto

Il sapore è dolcemente noce tostata, che ricorda la castagna in modo deciso ma non prepotente. La consistenza della pasta è elastica e tende al morbido, con una leggera resistenza al morso. Il profumo che sale dal piatto è aromatico, con note di cereale e una punta di dolcezza naturale. Si serve condita semplicemente con burro fuso, salvia e parmigiano, oppure con un sugo di selvaggina leggero o funghi porcini, che completano senza coprire il gusto della castagna.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere tutta l'acqua insieme al momento della fontana. La farina di castagne assorbe diversamente dalla farina di grano: se impastarai troppo bagnato subito, avrai una massa liquida e impossibile da lavorare. Aggiungi l'acqua poco per volta, verificando con il tatto la consistenza. Inoltre, non cuocere le pappardelle oltre i 3-4 minuti: la pasta di castagne tende a diventare gommosa se cotta troppo, perdendo la sua consistenza delicata.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le pappardelle di castagne trovano il loro momento migliore da ottobre a dicembre, quando le castagne fresche sono in raccolta e la farina è più aromatica. È un primo piatto perfetto per cene autunnali, nei giorni freddi quando si desidera un piatto robusto e allo stesso tempo non appesantente. Adatta anche per proposte gastronomiche leggere in inverno, grazie al suo profilo nutrizionale equilibrato e alla facilità di digestione.

Domande frequenti

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