Ingredienti
| 400 g | carne di lepre o capriolo, macinata o tagliata a pezzi |
| 150 g | pancetta o speck, tagliato fine |
| 1 | cipolla media, tritata |
| 2 | carote medie, tagliate a dadini |
| 2 | gambi di sedano, tagliati a dadini |
| 200 ml | vino rosso secco |
| 400 g | pomodori pelati o passata di pomodoro |
| 2 cucchiai | concentrato di pomodoro |
| 320 g | pappardelle fresche all'uovo |
| 100 g | parmigiano reggiano, grattugiato |
| 2 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 1 foglia | alloro |
| sale e pepe | q.b. |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il soffritto
Fate rosolare la pancetta tagliata fine in una pentola pesante con due cucchiai di olio per 3 minuti. Aggiungete cipolla, carota e sedano tritati, lasciate andare a fuoco medio per altri 5 minuti, mescolando. Il soffritto deve diventare morbido e fragrante.
2
Rosolare la selvaggina
Aggiungete la carne di caccia, aumentate il fuoco a medio-alto e mescolate spesso per 8-10 minuti. La carne deve cambiare colore e iniziare a rosolarsi leggermente. Lasciate evaporare il liquido che rilascia.
3
Sfumare con vino
Versate il vino rosso secco, mescolate bene e lasciate evaporare a fuoco vivo per circa 5 minuti. L'alcol deve disperdersi e il vino dare profondità al ragù.
4
Aggiungere pomodori e concentrato
Diluite il concentrato di pomodoro in un cucchiaio d'acqua, versate nella pentola insieme ai pomodori pelati o passata. Aggiungete la foglia di alloro, mescolate e abbassate il fuoco a basso. Il ragù deve cuocere molto lentamente.
5
Cottura lenta
Lasciate sobbollire senza coperchio per 2 ore e mezza, mescolando ogni 30 minuti circa. Il ragù deve diventare scuro, denso e la carne deve sciogliersi. Se asciuga troppo, aggiungete un po' d'acqua tiepida.
6
Regolare di sale e pepe
Verso la fine della cottura, assaggiate il ragù e correggete di sale e pepe. La carne deve essere tenerissima e il sugo vellutato.
7
Cuocere la pasta e manteccare
Portate a ebollizione acqua salata, immergete le pappardelle fresche e cuocete per 2-3 minuti. Scolatele mantenendo un po' di acqua di cottura, trasferitele in una padella grande con il ragù caldo. Mantecate a fuoco medio per un minuto, aggiungendo acqua di cottura se serve per mantecare bene. Distribuite nei piatti con parmigiano grattugiato.
Gusto
Il ragù di caccia è carnoso, un po' selvatico, con note di vino rosso secco e un retrogusto leggermente terroso. La carne di lepre o capriolo, cucinata per ore con verdure aromatiche, diventa morbida e cede sapore al sugo. Le pappardelle larghe mantengono il condimento meglio della pasta sottile. Si serve con una grattugiata di parmigiano reggiano e talvolta un giro di olio a crudo, senza aggiunta di burro.
Benessere
- La selvaggina contiene proteine magre, intorno al 21-25% per 100 grammi, con meno grasso rispetto alla carne rossa di allevamento.
- È ricca di ferro eme, quello che l'organismo assorbe più facilmente, insieme a vitamine del gruppo B essenziali per il metabolismo energetico.
- Un piatto così è molto saziante: le proteine e le fibre della pasta integrale rallentano l'assorbimento degli zuccheri.
- La cottura lenta in umido trasforma il collagene della carne in gelatina naturale, benefica per ossa e articolazioni.
- Abbinate le pappardelle a un contorno di verdure crude o cotte, come insalata o spinaci, per bilanciare il piatto con fibre e vitamine.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che la selvaggina sia troppo grassa o difficile da digerire. Al contrario, ha meno grasso saturi rispetto alla carne rossa e grassi in parte insaturi. La cottura lenta la rende più digeribile. Chi soffre di gotta deve moderare il consumo per il contenuto di purine, ma non deve escluderla.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere il ragù troppo velocemente o a fuoco troppo alto. Se la fiamma è forte, la carne non si ammorbidisce, rimane asciutta e il ragù diventa stopposo. La cottura lenta è essenziale: il calore moderato estrae lentamente i sapori e trasforma la carne fibrosa in qualcosa di morbido e gustoso. Non abbreviate i tempi pensando di risparmiare tempo: il ragù di caccia ha bisogno di almeno due ore e mezza.
I nostri consigli
- Se trovate la selvaggina congelata, fatela scongelare in frigorifero il giorno prima, non a temperatura ambiente. Così manterrà sapore e consistenza.
- Il ragù si conserva in frigorifero per 3-4 giorni, coperto. Potete anche congelarlo per un mese: basta trasferirlo in un contenitore ermetico e scongelare in frigorifero prima di usarlo.
- Se non trovate lepre o capriolo, usate cinghiale o anche un mix di carne rossa magra e pancetta, aggiungendo un po' di fegato d'oca se volete dare più corpo al ragù.
- Per le pappardelle, le fresche all'uovo sono ideali, ma se usate quelle secche aumentate il tempo di cottura secondo le istruzioni del pacco. In questo caso il ragù dovrà essere più fluido.
- Un bicchierino di cognac o brandy aggiunto insieme al vino dona un aroma più elegante al ragù.
Quando prepararla
Le pappardelle di caccia sono un piatto invernale per eccellenza, da preparare quando le temperature scendono e la selvaggina è fresca sul mercato, tra novembre e gennaio. È il primo piatto perfetto per una domenica in famiglia, quando avete tempo di dedicarvi a una cottura lenta. Va bene anche per cene speciali tra amici o per ricorrenze autunnali.
Domande frequenti
- Posso usare carne già macinata da macelleria? Sì, è più comodo e veloce. Assicuratevi che sia fresca e che il macellaio la abbia tritata al momento, non congelata.
- Il ragù di caccia è sempre amaro? No, se il concentrato di pomodoro è di buona qualità e non è bruciato in cottura. Se sente di amaro, aggiungete un pizzico di zucchero per equilibrare.
- Devo marinare la carne prima di cucinarla? Non è obbligatorio. Se la selvaggina è fresca, il ragù lungo in umido è sufficiente per ammorbidirla e renderla gustosa.
- Quali verdure posso aggiungere al ragù? Potete aggiungere funghi porcini secchi reidratati o pomodori secchi sott'olio. Evitate verdure dolci come la zucca.