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Papolata

Vincenza Bertolino· 6 novembre 2019· 5 min di lettura ·Padova
Papolata toscana in ciotola di ceramica bianca, zuppa densa marrone-verde con cavolo nero visibile, pane sciolto, filo di olio d'oliva in superficie, pane tostato accanto
Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

300 gpane raffermo (tipo toscano, senza sale)
400 gcavolo nero
2 carote mediecarote
1 cipolla mediacipolla
2 gambisedano
1,2 lbrodo vegetale caldo
3 cucchiaiolio d'oliva extra vergine
sale e pepe q.b.sale e pepe

Valori nutrizionali

68 kcalEnergia
2,8 gProteine
3,2 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
7,5 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
1,4 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare le verdure
Spella la cipolla, sciacqua il sedano e le carote. Taglia la cipolla a dadini fini, il sedano in pezzi piccoli, le carote a rondelle sottili. Strappa il cavolo nero dalle nervature centrali e spezzalo a mano in pezzi di circa 5 centimetri.
2
Tostare il soffritto
Versa due cucchiai d'olio in una pentola ampia a fuoco medio. Aggiungi la cipolla tritata e il sedano, rosola per 3 minuti finché la cipolla diventa trasparente, mescolando di tanto in tanto.
3
Aggiungere il cavolo nero
Inserisci il cavolo nero e le carote nel soffritto. Versa un po' di brodo caldo e fai appassire il cavolo per 5 minuti, rimestando, finché inizia a ridursi di volume.
4
Versare il brodo
Aggiungi il resto del brodo caldo e porta a ebollizione. Abbassa il fuoco e lascia sobbollire a fuoco dolce per 20 minuti finché le carote risultano tenere.
5
Incorporare il pane
Rompi il pane raffermo a pezzi irregolari (non grattugia, devono essere grossolani) e versalo nella zuppa in ebollizione dolce. Rimestando costantemente con una cucchiaio di legno, lascia che il pane si sciolga e si amalgami nel brodo per altri 15 minuti. Deve diventare cremoso, non appiccaticcio.
6
Regolare la densità
Se la zuppa risulta troppo densa, aggiungi mezzo mestolo di brodo caldo e rimestа. Deve avere consistenza di una crema liquida, non di un purè solido.
7
Finire e servire
Assaggia e rettifica di sale e pepe. Versa in ciotole calde, aggiungi un filo di olio d'oliva crudo in ogni piatto e servi subito. Accompagna con fettine di pane tostato a parte.

Gusto

La «papolata» ha sapore di brodo vegetale profondo, addolcito dalla carota e dalle cipolle, con la robustezza amara e leggermente terrosa del cavolo nero. Il pane raffermo dà corpo e una sottile dolcezza, mentre l'olio d'oliva finale aggiunge una nota fruttata. Va servita ben calda, e tradizionalmente si accompagna con un filo di olio crudo versato nel piatto al momento. Nel Mugello toscano spesso la si mangia con pane tostato inzuppato, mentre in altri territori può ricevere una manciata di parmigiano grattugiato.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare pane fresco o di pochi giorni. Il pane appena fatto rimane gommoso nella zuppa e non si scioglie bene, creando grumi spiacevoli e una consistenza disomogenea. Serve pane di almeno due o tre giorni, secco all'esterno. Allo stesso modo, non aggiungere il pane già quando il brodo bolle a fuoco alto: devi aspettare che la verdura sia quasi cotta e il fuoco sia medio-basso, altrimenti il pane si squaglia troppo velocemente e la zuppa diventa una pappa appiccaticcio.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «papolata» è piatto da stagione fredda, perfetto da novembre a marzo quando il cavolo nero ha raggiunto la piena maturità (il freddo ne dolcifica il sapore) e le giornate rigide richiedono un caldo interno. È il cibo ideale per le sere invernali in famiglia, quando serve qualcosa che scaldi, sfami e non appesantisca.

Domande frequenti

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