
| 2 melanzane medie | di circa 250 g l'una |
| 150 g | farina bianca |
| 80 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 uovo | intero |
| 200 ml | acqua fredda |
| 5 g | sale fino |
| 2 g | pepe nero macinato |
| olio di arachide | quanto basta per friggere |
| 180 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 18 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2,8 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Sono saporiti e consistenti: la pastella croccante cede subito e contrasta con la melanzana morbida dentro. Il gusto è delicato, leggermente terroso dalla melanzana, esaltato dal parmigiano che aggiunge una nota salata e umami. Si servono caldi, spesso con una salsa di pomodoro per intingere o semplicemente spruzzati di limone fresco. L'abbinamento tradizionale è con un piatto di pasta al pomodoro oppure come stuzzichino prima del pasto.
Non saltare il passaggio di ammollo salato delle melanzane: se non elimini l'umidità in eccesso, la melanzana rilascerà acqua durante la cottura e la pastella diventerà molle, non croccante. Non scaldare l'olio a temperature troppo basse: sotto i 160°C i panzerotti assorbono olio anziché friggere, diventando pesanti e untuosi. Non immergere melanzane ancora fredde nella pastella: il contrasto termico e l'umidità residua rovinano la consistenza della copertura.
I panzerotti sono ideali in agosto e settembre, quando le melanzane raggiungono il picco di maturazione e hanno polpa morbida e semi ancora piccoli. Sono perfetti come antipasto in una cena estiva o in un pasto informale. Durante i mesi più caldi evita di farli cuocere durante le ore più calde della giornata: meglio al tramonto quando la cucina è meno calda.