Ingredienti
| 250 g | Farina di grano tenero |
| 2 | Uova intere |
| 60 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Zucchero |
| 5 g | Sale fino |
| 300 ml | Olio di arachide per friggere |
| 150 g | Miele chiaro |
| 30 g | Semi di sesamo bianco |
| 15 g | Granella di zucchero |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 38 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Impastare la pasta
Versa la farina in una ciotola, crea una fontana al centro e inserisci le uova, l'acqua tiepida, lo zucchero e il sale. Impasta con le mani per 8 minuti fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, senza grumi. La pasta deve essere morbida e lavorabile, non appiccicosa.
2
Riposare l'impasto
Copri la ciotola con un panno pulito e lascia riposare la pasta per 10 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio permette al glutine di rilassarsi e rende la pasta più elastica al momento della frittura.
3
Preparare l'olio
Versa l'olio di arachide in una padella o pentola a fondo pesante e riscalda a 175-180 gradi. Puoi controllare la temperatura immergendo un piccolo pezzo di pane: deve dorare in circa 30 secondi. L'olio deve essere abbondante per permettere ai dolcetti di galleggiare.
4
Formare i dolcetti
Con due cucchiai da minestra, prendi porzioni di pasta della grandezza di una noce e lasciale cadere direttamente nell'olio caldo. Lavora velocemente per friggere circa 4-5 dolcetti per volta. Non sovraffollare la padella, altrimenti scende la temperatura dell'olio.
5
Friggere fino a doratura
Friggili per 2-3 minuti finché non diventano dorati intensi. Giragli a metà cottura con uno schiumatoio per assicurare che cuociano uniformemente su tutti i lati. Devono assumere un colore dorato scuro, quasi caramellato.
6
Scolare l'olio in eccesso
Togli i dolcetti dall'olio con lo schiumatoio e deposita su carta da cucina per 1 minuto, in modo da far scolare l'olio in eccesso. Non lasciarli troppo a lungo sulla carta, altrimenti si induriscono.
7
Coprire con miele e sesamo
Scalda leggermente il miele in un piccolo pentolino, finché diventa fluido ma non bollente. Immergi velocemente ogni dolcetto nel miele, facendo attenzione a coprirlo su tutti i lati, poi depositalo su un piatto. Cospargi subito con i semi di sesamo e un pizzico di granella di zucchero mentre il miele è ancora caldo e adesivo. Servili tiepidi entro 30 minuti dalla preparazione.
Gusto
Il sapore è dolce, con il miele che domina e crea una dolcezza morbida e calorosa. I semi di sesamo aggiungono una nota leggermente nocciolata e un lieve amaro che attenua la dolcezza del miele. La consistenza è croccante, quasi fragile al primo morso, poi la pasta si spezzetta in bocca in modo friccichevole. Si servono tiepidi, perché il miele rimane più elastico e il contrasto tra miele e pasta fritta risulta più evidente. L'abbinamento tradizionale è con un caffè forte o un vermouth, che contrasta bene con la dolcezza.
Benessere
- La pasta di base contiene farina di grano e uova, che apportano proteine e carboidrati complessi per la struttura del fritto.
- Il miele fornisce carboidrati semplici e tracce di minerali come potassio e magnesio, oltre a composti fenolici naturali.
- I semi di sesamo apportano grassi insaturi, calcio e magnesio: una manciata contiene circa 88 mg di calcio per 10 grammi.
- Questo è un dolcetto sostanzioso e saziante grazie all'olio di frittura e al miele, quindi porzioni piccole sono sufficienti.
- Per un pasto equilibrato, accompagna i «Pani e Osu» con una bevanda non zuccherata e una colazione o merenda leggera nelle ore precedenti.
- Falso mito da sfatare: non è vero che i dolcetti fritti sono più pesanti dei dolci al forno. La frittura in olio molto caldo crea una crosta subito che isola l'interno e riduce l'assorbimento di grasso. Un «Pani e Osu» ben fritto assorbe meno olio di un biscotto imburrato. Il problema sorge se la frittura avviene a temperature basse o se il dolcetto resta in olio troppo a lungo.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è friggere i «Pani e Osu» a una temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, la pasta assorbe l'olio senza formare una crosta dorata e il dolcetto diventa unto e molle invece che croccante. Un altro errore è lasciare i dolcetti in olio troppo a lungo: vanno tolti non appena diventano dorati, dopo 2-3 minuti, altrimenti si carbonizzano dentro e rimangono duri. Controlla la temperatura dell'olio con un termometro o con il test del pane se non hai uno strumento.
I nostri consigli
- I «Pani e Osu» si conservano in una scatola di cartone ben chiusa, a temperatura ambiente, per un massimo di 2 giorni. Il miele li mantiene leggermente morbidi. Non conservare in frigorifero perché l'umidità li ammorbidisce troppo.
- Se il miele si solidifica, riscaldalo per 30 secondi nel microonde a potenza media, oppure in un pentolino a bagnomaria. Deve rimanere fluido ma non bollente.
- Puoi sostituire i semi di sesamo con granella di pistacchio grossolana, sempre tipico in Sicilia, oppure con mandorle tritate finemente. Il sapore cambierà leggermente ma il risultato rimane croccante.
- Se preferisci ridurre il contenuto di grassi, puoi usare un olio di semenza leggero e controllare che la temperatura non scenda mai sotto i 170 gradi durante la frittura.
Quando prepararla
I «Pani e Osu» sono dolcetti di tradizione popolare siciliana, adatti tutto l'anno ma particolarmente apprezzati in estate come merenda fresca e dolce, o in autunno e inverno come accompagnamento al caffè pomeridiano. Sono perfetti per una festa in casa, per riunioni informali o come regalo fatto in casa. Il miele li rende naturalmente conservabili, quindi puoi prepararli uno o due giorni prima di servirli.